MANCANO LE RISORSE: LA UIL DI CASERTA ACCORPATA A NAPOLI

di CARMINE ELISEO
Caserta- Dopo 50 anni di battaglie fatte dai metalmeccanici della Uil di Caserta, con Stoto della Italtel di Santa Maria Capua Vetere, Trombettoni e Della Porta della GTE- Siemens di Marcianise, Manco della Olivetti di Marcianise, Letizia e Sannazzaro della Fiore, Del Prete della Olivetti, tutto è andato in fumo, sulla autonomia gestionale di questa piccola ma grande organizzazione.

All’epoca alla UIL vi era un tal Silverio Pirraglia, segretario provinciale, che aveva collaborato con i metalmeccanici per legittimare le Finanze della UIL di Caserta.

Insieme al segretario generale della UIL regionale dell’epoca, non condividevano questa scelta autonomista, perché i napoletani hanno sempre voluto tenere sotto i loro comandi i casertani.

A distanza di anni, con l’avvento di Barbagallo e di Sgambati, tutto si concretizza e Caserta diventerà un’appendice di Napoli .

E Tartaglione, Pascarella, tanti altri segretari confederali, cosa dicono? Ebbene un vecchio ed autorevole dirigente, oggi in pensione della UIL di Caserta, sulla questione specifica ha dichiarato testualmente:” Mi hanno costretto ad andare via, il vento purtroppo vira verso Napoli e Caserta verrà assoggettata ai voleri della UIL regionale, che ha già avviato le pratiche burocratiche per riprendersi Caserta e farla diventare una filiale di Napoli.

E gli altri? Tutti scappati dalla UIL di Caserta. Della Porta, Trombettoni e tanti altri, alcuni dei quali hanno presentato le dimissioni dalla UIL, specialmente tanti pensionati che non si riconoscono nell’attuale gestione di un altro pseudo dirigente con il pallino del segretario provinciale dei metalmeccanici della UIL, un tal Del Prete della Olivetti di Teverola, all’epoca di Sannazzaro e Sapio che insieme gestivano le risorse della UILM provinciale.

In tanti ci hanno lasciati ma quei pochi rimasti sono isolati.

Ha ragione Silverio Pirraglia, quando nel suo libro, definisce la UIL di Caserta, un’appendice dei napoletani che hanno sempre voluto tenere in pugno i riferimenti delle varie aziende significative dei metalmeccanici, dalla Italtel alla GTE-Siemens, dalla Fiore alla Olivetti, con la corresponsabilità di qualcuno che ci ha lasciato ultimamente, per passare a miglior vita, e che ha fatto sempre da cuscinetto, nella gestione delle risorse finanziare regionali.

Pace all’anima sua, ma certamente non ha reso un buon servizio alla UIL di Caserta.