La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ieri pomeriggio è stata presente all’inaugurazione del nuovo centro sportivo intitolato a Pino Daniele, nella città di Caivano.
Presenti anche i ministri Abodi e Piantedosi, il parrocco Don Maurizio Patriciello, il governatore Vincenzo De Luca ed il commissario straordinario Fabio Ciciliano.
Il “centro sportivo Pino Daniele”, a 300 metri dal Parco Verde, ha riaperto alla cittadinanza le strutture dell’ex Delphinia. Ovvero di quello che era diventato il simbolo del degrado di Caivano a seguito delle violenze sessuali perpetrate ai danni di due bambine qualche mese fa.
Nel corso del discorso tenuto dalla Premier l’attacco a De Luca, in platea con la mano in fronte per il sole, «ieri parlava di questa come una passeggiata del governo: se ogni volta che il governo passeggia ci sono questi risultati continueremo a passeggiare». Che, a caldo, commenta «parlavo del molo Beverello, ma non hanno ironia».
Prima di andar via la Premier ha salutato il Governatore stringendogli la mano e dicendogli “Presidente De Luca, sono quella stronza della Meloni. Come sta?”.
De Luca, lo scorso 16 febbraio usò il termine “stronza” riferendosi alla presidente del Consiglio, mentre parlava con i giornalisti in Transatlantico alla Camera dei Deputati.
Inutile dire che, il saluto colorito della Presidente del Consiglio, ha fatto in poche ore il giro del mondo.
Probabilmente – 20 anni fa – un Presidente del consiglio che apostrofa in questo modo un Governatore di Regione avrebbe suscitato un polverone ben più grande del semplice gossip politico, oggi – reazioni del genere – da parte di politici con cariche istituzionali sono quasi all’ordine del giorno.
L’ex Presidente Trump negli Stati Uniti, Milei in Argentina, Meloni nel nostro paese, in buona compagnia di altri politici spesso coloriti come lo stesso De Luca, sono di frequente protagonisti di una politica più adatta all’Avanspettacolo che alle istituzioni.