Di Sebastiano Devastato
Mondragone .E’ già tempo di bilanci sul litorale domitio, nonostante agosto non sia del tutto terminato e, per la verità, le notizie sul fronte delle presenze e dei ‘ritorni’ per gli imprenditori balneari e di attività turistico-ricettive, non sono del tutto positive. Dopo lo scorso anno in cui si è celebrato il ritorno alle attività sociali e ricreative in luoghi di affollamento, al termine di due anni 2020 e 2021, di lock down e di epidemia COVID, in cui si era lucrato su quel senso di ritorno al passato confortevole e sicuro ante pandemia, quest’anno si è registrato un netto calo delle presenze, in particolare a Mondragone, dove, nonostante l’apparente calca da ‘sold out’ nei giorni a ridosso di Ferragosto, molti appartamenti per affitti stagionali, sono rimasti vuoti. Anche le presenze nei locali dove i gestori si sono industriati per offrire una serie di spettacoli canori, musicali e teatrali, in modo da intrattenere turisti, villeggianti e autoctoni, nelle ore serali , per una offerta più completa che, oltre alle lunghe ore mattutine e pomeridiane dedicate alla balneazione ed all’elioterapia in spiaggia, intrattenga le famiglie nelle ore vespertine e notturne, come si conviene ad una località balneare di sicuro richiamo, sono state presenze poco numerose e che non sono riuscite a far svolgere gli spettacoli stessi per esiguità delle vendite dei biglietti .
E’ il caso di un locale oramai divenuto storico, come il CLUB INSIEME, la cui gestione per la somministrazione di cibi e bevande , è stata assunta da Mimmo Nardella e figli, dopo l’abbandono perché non più idonei , dei locali della pizzeria-ristorante TRINCHETTO, e dopo una parentesi di alcuni anni presso LA DUNA di Pietro Marziali . Mentre per l’organizzazione degli spettacoli che ogni anno, secondo tradizione, accompagnavano l’attività ristorativa, ed offrivano la presenza di grandi nomi del panorama canoro italiano , napoletano ed internazionale. Basti citare , negli anni scorsi, i nomi di Peppino Di Capri e di Massimo Ranieri. Quest’anno il proprietario della struttura e degli spettacoli Sig. Vincenzo Grimaldi, aveva approntato un cartellone incentrato sulla comicità e sul cabaret di matrice napoletana. Ma i risultati non sono stati lusinghieri.
La serata del 12 agosto con lo ‘storico’ cabarettista Biagio IZZO, personaggio noto a livello nazionale in quanto protagonista di numerose trasmissioni televisive e spettacoli cinematografici di sicura presa sul pubblico, ha fatto registrare un ‘flop’ con un deficit di circa 12000 euro, tra gli incassi del cachet dell’attore e dei suoi comprimari.
Per evitare questo svenamento economico finanziario addirittura le due serate del 17 agosto con Peppe IODICE, e del 19 agosto con Paolo CAIAZZO, sono addirittura saltati per evitare un altro bagno di sangue finanziario ai proprietari organizzatori. Eppure si trattava di personaggi ed artisti assai noti e popolari. Forse una carenza nella organizzazione della comunicazione e della pubblicità dedicata alla promozione degli eventi , ha determinato l’insuccesso commerciale dell’iniziativa. Forse si sperava su una sinergia con la macchina della propaganda legata all’Amministrazione Comunale. Ma questa era sicuramente assorbita dagli eventi organizzati direttamente sotto l’egida della medesima amministrazione locale. Come ‘CALICI DI STELLE del 10 agosto’, e LO SBARCO DELL’ASSUNTA del 13 agosto, che hanno fatto registrare presenze strabocchevoli, forse anche perché non a pagamento, e svolti in spazi pubblici all’aperto. Chissà se i predetti organizzatori hanno dovuto esclamare come il notissimo personaggio interpretato da Paolo Caiazzo , il Sig. Cardamone :” Ah….comm me pesa sta cap , ah! A cap mij nun è bbon…” e giù coi nonsense ed i calambour che l’artista sciorina e che provoca tanta ilarità negli spettatori. Va bè, punto e a capo. Forse anche la crisi economica ed energetica ha ridotto di molto i budget previsti per locali e villegianti, da spendere in questi torridi giorni di agosto. Andrà meglio di sicuro il prossimo anno, speriamo! E intanto non ci resta che il mare….e la Madonna. ‘A capa mij nun è bbon!’