In seguito alle nuove dure regole – che vanno dall’abbigliamento al comportamento in servizio – decise, per la polizia municipale di Mondragone, dal nuovo comandante, il dottor Antonio di Nardo, e alle richieste del sindacato FP CGIL di Caserta al Sindaco di Mondragone, dottor Virgilio Pacifico, di sospendere tali provvedimenti, di dubbia compatibilità con il regolamento dei vigili urbani, approvato nel 2008, il comandante si è lasciato andare a dichiarazioni poco attinenti con il ruolo del sindacato.
A tale proposito il Segretario Provinciale della FP Cgil di Caserta, Felice Zinno, ha dichiarato: “In merito alle dichiarazioni apparse sulle pagine locali dei Mass Media, rilasciate dal dottor Antonio Di Nardo, neoincaricato alla direzione della Polizia Municipale del comune di Mondragone, riferite ad una presunta guerra con la FP CGIL, rea di aver chiesto un incontro per discutere del suo piano di riorganizzazione degli orari e del servizio, vogliamo precisare che chiedere di esercitare il proprio ruolo sindacale è del tutto normale in Italia ed è previsto dalle norme giuridiche e da quelle contrattuali.
Inoltre il continuare ad utilizzare toni imperativi e azioni unilaterali su argomenti delicati, riguardanti un settore rilevante per la qualità di vita cittadina, rischia di creare, a nostro avviso, un danno ragguardevole all’immagine di tutta la città. Infatti dalla lettura degli articoli sembra che l’azione del comandante sia stata finalizzata per difendere il decoro del corpo e la prevenzione di possibili illeciti da parte del personale. Ciò è grave e calunnioso e appare ancora più inquietante se assume il tono dell’illazione anche nei confronti di un sindacato, che con la sua azione intende tutelare il corpo municipale da situazioni problematiche.
Sentiamo il dovere di ribadire che la CGIL in fatto di decoro, diritti e senso del dovere non ha pari nel mondo, forte del suo secolare impegno civile, di attività sindacale. Con queste precisazioni, non abbiamo nessuna intenzione di alimentare ulteriori polemiche che potrebbero danneggiare la coesione del servizio e della comunità, ma vogliamo, ancora una volta, chiedere pacatamente al Sindaco di farsi carico della questione e di garantire le giuste e corrette relazioni sindacali per l’unità dei lavoratori, per migliorare la produttività del servizio e per ripristinare un clima sereno di collaborazione, evitando eccessi e evitando l’avvio di interminabili procedure legali tese a difendere la dignità dei lavoratori e del sindacato”.
L’anno nuovo per i vigili urbani della città di Mondragone è iniziato con le nuove “disposizioni di servizio” con le quali il comandante stabilisce dei paletti relativi agli orari di servizio (con una tolleranza di 5 minuti), la gestione delle ferie e dei permessi, passando per ‘divieti’ (come quello di fumare nelle auto di servizio e nei pressi dei locali del comando) finendo al vestiario. In particolare Di Nardo ha sottolineato come sia “necessario” per entrare negli uffici essere in divisa o comunque avere un vestiario consono, ricordando che sarà “vietato l’ingresso a dipendenti fuori servizio che si presentino n pantaloncini, costume e ciabatte”.
Le nuove direttive, che contengono anche ‘suggerimenti’ su come e quando compilare il reporting giornaliero, vietando anche di restare negli uffici oltre l’orario di lavoro se “non autorizzati preventivamente”, ha fatto scattare l’azione della Cgil che, per il tramite del segretario generale Fp, ha diffidato il Comune chiedendo la revoca del provvedimento. “Ogni disposizione relativa all’orario di servizio ed alla eventuale flessibilità in ingresso – si legge nella note di risposta – deve essere concertata con le organizzazioni sindacali e non rientra nella esclusiva competenza del comandante”. Sottolineando poi come “mentre l’amministrazione comunale parla di benessere tra i dipendenti, il comandante “non vuole garantire un ambiente di lavoro sereno”.“