NAPOLI. IL SINDACATO AZZURRO – FILP DI GUIDOTTI E RONGHI A CAPO DELLA RIVOLUZIONE DEI LAVORATORI CUB CONTRO IL SISTEMA CAMORRA . WALTER CELESTINO : ” CHIEDIAMO A VELARDI COSA HA FATTO FINO AD ORA “

di GIOVANNA PAOLINO

Napoli . ”  E’ arrivato il momento   che sia ATO che le provincie si adoperino alla corretta applicazione della legge regionale 14-2016 al fine di dare risposte serie e concrete a questi lavoratori

“Nello  specifico di mia competenza , ovvero la provincia di Caserta  faccio appello  sia al presidente della provincia Magliocca che al presidente ATO nonché sindaco di Marcianise Velardi affinché si possa costituire un tavolo tecnico permanente con le parti sociali . Mi rivolgo altresi’ al commissario CUB  Napoli e Caserta  Dott. Ventriglia affinché si vigili sulla corretta applicazione del dettato legislativo”.

“In merito   chiediamo al presidente ATO dott.re Velardi quali iniziative siano state intraprese fino ad oggi  su tale drammatica situazione per dare risposte a questi lavoratori”.

Queste le parole di Walter Celestini, Segretario Provinciale Caserta del Sindacato Azzurro,  che oggi ha preso parte alla manifestazione organizzata da Sindacato Azzurro, USB e Cobas contro il sistema camorristico della gestione dei rifiuti in Campania.

I dipendenti dei Consorzi di Bacino  hanno  manifestato sotto la neve che spazzava oggi il Centro Direzionale di Napoli per dire “Viva Fanpage che ha portato a galla con i suoi video i fatti conclamati e le denunce già fatte da noi da anni”. Lo afferma Vincenzo Guidotti, del Sindacato Azzurro – che rappresenta i lavoratori dei consorzi di bacino –  il  stamattina ha manifestato insieme ad altre persone (tra cui l’ex consigliere regionale in Campania Salvatore Ronghi) all’esterno della procura di Napoli esponendo anche uno striscione “Viva Fanpage, le vittime del sistema. I lavoratori Cub”.

“La messa in scena di Fanpage – spiega Guidotti – ha portato alla luce il marcio di cui eravamo consapevoli da anni; lo dico da ex direttore della discarica di Pianura dal 1987 al 1996. Ho denunciato già mezzo mondo su questa storia, feci anche uno striscione provocatorio “Viva i casalesi” e in questi anni sono stato avvicinato dai servizi segreti per stare zitto, ho conosciuto tutti i boss della camorra”.

Guidotti spiega che “ora attraverso i video è scoppiata la bomba mediatica e va bene, ma il sistema c’è ancora. La legge regionale della Regione Campania mette regole precise sulla costituzione degli Ato, gli Ambienti territoriali ottimali. L’emergenza non c’è più, la legge regionale è vigente e deve essere rispettata”.

Guidotti denuncia anche che “3000 lavoratori dei Consorzi di bacino non prendono gli stipendi che vengono versati dai cittadini nella tariffa per i rifiuti ma usati dai Comuni per altro. Ho già portato le carte in Procura molte volte su questi fatti ma non siamo mai stati convocati. Ora spero ci sia un’accelerazione alle inchieste”. Il sindacalista denuncia anche che “la Regione Campania mentre questi lavoratori sono già pagati sulla tariffa, ha stanziato altri fondi per far fare loro dei corsi di formazione, parliamo di lavoratori di 60-70 che ha sempre operato nella raccolta differenziata e che ora viene mandata a fare un corso di formazione sulla raccolta differenziata”.

“Pieno sostegno all’iniziativa del  Sindacato Azzurro e ai lavoratori dei Consorzi Unici di Bacino  che stamani, sotto la neve, hanno manifestato presso la Procura   di Napoli contro lo scandalo dello smaltimento illegale dei
rifiuti in Campania e affinchè la magistratura faccia al più   presto chiarezza su quanto emerso dall’inchiesta giornalistica   di Fanpage”. E’ quanto ha affermato il Segretario Generale del  Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione, Salvatore  Ronghi, nel prendere parte alla manifestazione del Sindacato Azzurro, guidato da Vincenzo Guidotti.

“I tremila lavoratori dei Cub sono doppiamente vittime dello   scandalo dei rifiuti in Campania perché lo sono come cittadini   della Campania, la cui salute viene attentata dagli smaltimenti   illegali, e lo sono come dipendenti dei Cub ai quali da oltre   tre anni non viene corrisposto lo stipendio” – ha sottolineato    Ronghi – che ha aggiunto: “ha ragione Guidotti quando sostiene  che i Comuni stanno consumando un reato di appropriazione  indebita del surplus di risorse che sarebbe dovuto essere   destinato a pagare le retribuzioni dei lavoratori dei Cub da    almeno otto anni”.

“Per questo il Filp sostiene l’iniziativa del Sindacato    Azzurro e sollecita la magistratura a fare chiarezza sull’intera
vicenda nell’interesse di tutti i cittadini e le cittadine della   Campania ed anche al fine di ‘normalizzare’ la situazione dei  lavoratori dei Cub che hanno diritto ad ottenere dai Comuni le risorse loro destinate quale retribuzione del loro lavoro e di   poter contare su una collocazione lavorativa certa e stabile   alle dipendenze dei Comuni stessi” ha concluso Ronchi.