NAPOLI – Si chiama “Napoli Music City Guide” la nuova guida digitale turistica musicale presentata a Palazzo San Giacomo, in Sala Giunta, dall’Assessora al Turismo Teresa Armato, dal delegato del Sindaco per l’industria musicale Ferdinando Tozzi e da Alessandra Di Caro (Butik). Un progetto che unisce racconto, mappa interattiva e playlist Spotify per accompagnare cittadini e turisti nei luoghi iconici – e meno noti – della tradizione musicale partenopea. Realizzata nell’ambito del progetto “Turismo Musicale”, finanziato dal Ministero della Cultura (FUS 2023) e inserito nel programma “Napoli Città della Musica” voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, la guida è disponibile sul sito del Comune ed è pensata come strumento dinamico, pronto ad arricchirsi di nuove tappe anche grazie al contributo degli operatori del settore. Dodici i luoghi inseriti in questa prima mappatura: dal Teatro San Carlo a Rua Catalana, passando per il Conservatorio San Pietro a Majella, il Museo Enrico Caruso, la Casa Museo Murolo, il Teatro Trianon Viviani e i murales della musica. Un percorso immersivo da vivere “in cuffia”, ascoltando i brani legati ai singoli siti «Il turismo musicale è un segmento trainante e in forte crescita», ha sottolineato Armato, ricordando l’aumento del 30% delle presenze per concerti negli ultimi due anni. Tra il 2023 e il 2025, Piazza del Plebiscito, Stadio Maradona e Ippodromo di Agnano hanno registrato oltre 2 milioni di spettatori, con il 35% di turisti arrivati appositamente per i live. Da Caruso a Pino Daniele, fino a Liberato e Geolier, la guida celebra passato e presente di una città sempre più protagonista nei circuiti internazionali della musica.