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	<title>Notizie di Lifestyle a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Jun 2026 17:39:59 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Notizie di Lifestyle a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<item>
		<title>Oleoturismo e sviluppo locale: l’&#8221;Evo Experience Day 1&#8243;</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/oleoturismo-e-sviluppo-locale-levo-experience-day-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 17:39:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Cervino]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="596" height="335" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-16.33.05.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></div>
<p>Domani, domenica 21 giugno alle ore 17:00, la splendida cornice di Casa della Vigna a Cervino ospiterà l’&#8221;Evo Experience Day 1&#8243;, un appuntamento strategico interamente dedicato al rilancio, alla valorizzazione e allo sviluppo economico del territorio attraverso la nuova frontiera dell’oleoturismo. L’agroalimentare di eccellenza e la cultura dell&#8217;olio extravergine d’oliva non rappresentano più soltanto una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="596" height="335" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-20-at-16.33.05.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></div><p>Domani, domenica 21 giugno alle ore 17:00, la splendida cornice di Casa della Vigna a Cervino ospiterà l’&#8221;Evo Experience Day 1&#8243;, un appuntamento strategico interamente dedicato al rilancio, alla valorizzazione e allo sviluppo economico del territorio attraverso la nuova frontiera dell’oleoturismo. L’agroalimentare di eccellenza e la cultura dell&#8217;olio extravergine d’oliva non rappresentano più soltanto una tradizionale diversificazione agricola, ma un vero e proprio motore di marketing territoriale, capace di attrarre flussi turistici e generare ricchezza per la provincia di Caserta e l’intera Campania. In quest&#8217;ottica, la Valle di Suessola si candida a diventare un hub d’elezione per un turismo lento e sostenibile, un territorio capace di offrire percorsi esperienziali immersi nel verde dove il visitatore può rigenerarsi, vivere momenti di sano relax e scoprire da vicino le radici della cultura rurale e i segreti dell&#8217;agricoltura di qualità, unendo l&#8217;approfondimento alla convivialità grazie a un percorso finale di degustazioni di eccellenze enogastronomiche locali, tra pasta artigianale e olio EVO.</p>
<p>L’incontro, che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esperti del settore, sarà moderato dal giornalista Domenico Letizia, il quale ha voluto lanciare un monito chiaro e costruttivo sulle prospettive della filiera, ribadendo che qui l&#8217;olio e l&#8217;olivo possono divenire una reale fonte di ricchezza per le attività produttive, ma purtroppo manca ancora la piena volontà di fare rete e di mettersi in gioco concretamente, poiché l’oleoturismo è una sfida globale che richiede sinergia, visione comune e il superamento dei singoli individualismi per costruire un brand territoriale forte e competitivo. Il tavolo di confronto si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Cervino, Giuseppe Vinciguerra, e di Giuseppe Piscitelli per Casa della Vigna e l&#8217;Associazione #farebene APS, per poi entrare nel vivo dell&#8217;analisi del modello virtuoso di Gricignano di Aversa, sviluppato nel Comune dall&#8217;Assessore alle Attività Produttive Lena Licciardiello e da sempre sostenuto, promosso e valorizzato dallo stesso Domenico Letizia, che prevede la nascita della Consulta delle Attività Produttive come strumento essenziale per un dialogo diretto e costruttivo tra istituzioni e imprese. Di fondamentale importanza strategica sarà l&#8217;intervento di Margherita Rizzuto, esperta di turismo rurale e coordinatrice del gruppo interassessoriale &#8220;Percorsi agroalimentari ed enoturistici&#8221; dell&#8217;Assistenza Tecnica della Regione Campania, che illustrerà il quadro normativo regionale e spiegherà nel dettaglio le modalità di iscrizione e i requisiti d&#8217;accesso per il Registro ufficiale, ovvero l&#8217;Elenco regionale degli operatori oleoturistici della Campania, una grande opportunità per trasformare legalmente e con standard di qualità certificati una realtà agricola in meta turistica. A seguire, l&#8217;agronomo Mario Sanza offrirà un approfondimento scientifico sulle peculiarità delle cultivar locali e sulla centralità della certificazione di qualità, mentre il dibattito si arricchirà inoltre con il contributo di Onofrio Verdicchio del Pastificio Fratelli Carosone, focalizzato sulle sinergie tra i prodotti della terra e le strategie di export, e si concluderà con la visione di Gennaro Scognamiglio, Presidente Nazionale UNCI Agroalimentare, incentrata sulle sfide della transizione ecologica e digitale e sul ruolo della filiera corta per difendere il reddito degli agricoltori. L&#8217;appuntamento per i giornalisti e la cittadinanza è dunque fissato per domani alle ore 17:00 in Via Casiere Voccole 25 a Cervino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Carmine Papa un cicloturista con l&#8217;Appia nel cuore.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/carmine-papa-un-cicloturista-con-lappia-nel-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Appia Week]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Papa]]></category>
		<category><![CDATA[La Via Appia in Bicicletta]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="720" height="1099" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg 720w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45-393x600.jpeg 393w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></div>
<p>Per Belvederenews abbiamo intervistato Carmine Papa. Chi è Carmine Papa? Sono un cicloturista nato sulla Via Appia al chilometro 227, in quello che all&#8217;epoca era Vicus Novanensis, oggi Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, a due passi dalle Forche Caudine. Ho vissuto lì fino all&#8217;età di 18 anni, esplorando i borghi e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/carmine-papa-un-cicloturista-con-lappia-nel-cuore/">Carmine Papa un cicloturista con l&#8217;Appia nel cuore.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="720" height="1099" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg 720w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45-393x600.jpeg 393w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></div>
<p align="left">Per Belvederenews abbiamo intervistato <a href="https://www.facebook.com/carmine.papa.75"><strong>Carmine Papa.</strong></a></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Chi è Carmine Papa?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Sono un cicloturista nato sulla Via Appia al chilometro 227, in quello che all&#8217;epoca era Vicus Novanensis, oggi Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, a due passi dalle Forche Caudine. Ho vissuto lì fino all&#8217;età di 18 anni, esplorando i borghi e la natura circostante, prima in bicicletta e poi in vespa. Successivamente mi sono trasferito a Roma, la mia città d&#8217;adozione.<br /><br /></span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Perché la Via Appia come musa ispiratrice?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Questo interesse nasce da un mix di fattori psicologici. Da un lato, il fascino delle grandi avventure sulle &#8220;lunghe rotte”, già da quando avevo 14 anni la Via Appia rappresentava per me un viaggio epico e senza tempo, dall&#8217;altro il mio impegno nel volontariato sociale per aiutare e sostenere il prossimo e le comunità lungo la Via Appia, dedicandomi con passione e abnegazione a raggiungere questo obiettivo. Questo mix sfocia in una domanda cruciale. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Cosa posso fare per il mio Sud che si sta spopolando?<br /><br /></span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Parlaci del tuo libro &#8220;La Via Appia in Bicicletta&#8221;.</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Le riflessioni e gli episodi scaturiti dalla domanda precedente mi hanno portato a considerare diverse possibilità. In prima analisi la Via Francigena, poi la lettura del libro di Rumiz. In un momento difficile della mia vita, ho deciso di intraprendere il viaggio lungo la Via Appia con una bicicletta del 1920, da Roma a Brindisi in otto tappe. Successivamente ho coltivato il sogno di pubblicare un libro, unendo il racconto di questo viaggio ad aneddoti, emozioni e incontri particolari.</span></span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-350568 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Cosa ti lega a questa strada?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">Sicuramente le mie radici, ma oggi, dopo averla percorsa centinaia di volte, è diventata un enorme archivio di ricordi e metafore, tanto da poterla considerare una vera e propria roadmap della vita. Oggi a questa strada mi lega la forte certezza che essa rappresenti un&#8217;opportunità di rinascita e ripopolamento per le numerose piccole comunità presenti lungo il percorso.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Com&#8217;è nata l&#8217;idea dell&#8217;Appia Week?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">L&#8217;idea è nata da un crescendo di eventi. Tutto è iniziato nel 2020 con l&#8217;incontro con quattro ragazzi svizzeri che la stavano percorrendo in bicicletta, proprio dopo aver superato il ponte borbonico di Minturno. Mi dissero di non aver trovato una guida cicloturistica e così, da allora, ne pubblico una con aggiornamenti annuali. Tuttavia, questo non bastava e mi sono reso conto che la maggior parte delle comunità, forse ancora oggi parzialmente, ignoravano l&#8217;opportunità che la Via Appia ci stava offrendo. Per questo, mi sono sentito in dovere di organizzare, lungo i circa 1000 km della Via Appia (sia Claudia che Traiana), un festival di eventi. Ho connesso e coinvolto oltre 100 associazioni lungo il percorso che, insieme alle istituzioni locali, ogni anno organizzano una ciclostaffetta, una podostaffetta, ciclovacanze, passeggiate e visite museali, affiancate da concerti, rinfreschi, serate teatrali e musicali. È una vera e propria simulazione di un turismo innovativo.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Come vedi il futuro dell&#8217;Appia Week nei prossimi anni?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">Vedo il futuro dell&#8217;Appia Week come la massima espressione dell&#8217;accoglienza &#8220;Meridionale&#8221;. &#8220;Week&#8221; indica sette o otto giorni di disponibilità, un tempo minimo per godersi l&#8217;intero percorso in bici o con altre formule più comode, magari spostandosi in camper o in moto per poi camminare lungo alcuni tratti e vivere ciò che quell&#8217;area ha da offrire. In alternativa, la si potrebbe dividere in tre tronconi: Roma-Benevento, Benevento-Brindisi (Appia Claudia) e Benevento-Brindisi (Appia Traiana), per completare il cammino in tre settimane, anche separate tra loro, con un adeguato supporto logistico. L&#8217;orientamento dell&#8217;Appia Week sarà sempre più sul concetto di &#8220;Viaggia e Vivi l&#8217;Appia&#8221;, contribuendo a raggiungere l&#8217;obiettivo di un milione di visitatori annui da tutto il mondo.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Grazie Carmine!</span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Grazie a Voi!</span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-350584 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_-389x600.jpg" alt="" width="389" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_-389x600.jpg 389w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_.jpg 648w" sizes="auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; mio padre &#8211; Morricone dirige Morricone</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/e-mio-padre-morricone-dirige-morricone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 12:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Ennio Morricone]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Morricone]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="960" height="960" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43.jpeg 960w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43-600x600.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43-150x150.jpeg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43-768x768.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></div>
<p>Napoli, 27 maggio 2025. Presentato stamani nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli il Concerto-Evento È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone, un viaggio emozionante nelle musiche immortali del grande Maestro Ennio Morricone per sostenere la Ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche di Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico. L’imponente spettacolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="960" height="960" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43.jpeg 960w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43-600x600.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43-150x150.jpeg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-26-at-10.49.43-768x768.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></div><p><em>Napoli, 27 maggio 2025</em>. Presentato stamani nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli il <strong>Concerto-Evento <em>È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone, </em>un viaggio emozionante nelle musiche immortali del grande Maestro Ennio Morricone per sostenere la Ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche di Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico</strong>.</p>
<p>L’imponente spettacolo per rendere omaggio alle indimenticabili Colonne Sonore del Maestro ad opera del figlio Andrea anche lui direttore d’orchestra, con oltre 100 elementi tra Orchestra e Coro, si terrà <strong>giovedì 25 giugno all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei,</strong> uno dei luoghi più suggestivi al mondo.</p>
<p><strong><em>È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone</em></strong> è il progetto sinfonico dedicato all’eredità artistica di Ennio Morricone che prende vita attraverso una prospettiva unica: quella dei suoi figli. A guidare l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena è il M° Andrea Morricone, con la partecipazione di Marco Morricone, voce narrante. Un progetto che riporta la musica di Ennio Morricone alla sua origine più profonda, intrecciando esecuzione, racconto e immagini in una forma essenziale, evocativa e diretta.</p>
<p><strong><em>Accompagnano l’Orchestra il Coro da Camera Ricercare Ensemble, la soprano Vittoriana De Amicis, il baritono Alessio Quaresima Escobar e la pianista Cecilia Grillo</em></strong></p>
<p><strong>Rai Radio Tutta Italiana e Rai Radio Live Napoli sono &#8211; Media Partner ufficiali dell’evento di Pompei:</strong></p>
<p><strong>“E’ MIO PADRE &#8211; MORRICONE DIRIGE MORRICONE”</strong></p>
<p>L’evento di Pompei può contare sul supporto delle voci radiofoniche di primo piano nel panorama nazionale e campano: Rai Radio Tutta Italiana e Rai Radio Live Napoli. Le due emittenti, in qualità di Media Partner, si impegnano a garantire massima visibilità all’iniziativa attraverso un piano di comunicazione articolato e integrato.</p>
<p>«Avere al nostro fianco Rai Radio Tutta Italiana e Rai Radio Live Napoli come Media Partner rappresenta un riconoscimento importante per l’evento e garantisce una copertura mediatica di assoluto rilievo, in grado di raggiungere un pubblico vastissimo a livello nazionale e locale.» Le due emittenti della Direzione Rai Radio Digitali e Podcast, accompagneranno e amplificheranno l’iniziativa attraverso contenuti editoriali dedicati, promozione sui canali social e una presenza in diretta.</p>
<p>Il <strong>Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel</strong>: «La Città della Speranza è una realtà che sta per eccellenza internazionale e servizio alla comunità, come ho potuto toccare con mano durante una visita alla sede di Padova. Come Parco archeologico, siamo felici di collaborare a una causa che è nobile nel senso vero della parola, contribuendo al tempo stesso ad arricchire la rassegna musicale estiva con la musica di un&#8217;altra eccellenza italiana, Ennio Morricone. Come in tutte le sere dei concerti, anche in questa occasione si potrà visitare una parte dell&#8217;area archeologica, nell&#8217;ottica di un abbattimento dei confini tra musica, ricerca scientifica e archeologia; la cultura è unica.»</p>
<p>All’ombra del Vesuvio prende vita così un progetto ambizioso di solidarietà e impegno sociale finalizzato appunto a sostenere i progetti di Ricerca portati avanti da Città della Speranza nell’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale ed eccellenza italiana nel campo della Ricerca pediatrica.</p>
<p>Il <strong>Fondatore di Città della Speranza Franco Masello</strong> con<strong> Stefania Fochesato Past President, Relazioni Esterne e Resp. Eventi</strong>: «Siamo lieti e grati di essere beneficiari di questo appuntamento che ci porta ancora una volta in Campania. Nella serata del 25 giugno prossimo saremo nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro degli Scavi Archeologici di Pompei grazie al sostegno di <em>DuePunti Eventi</em>, all’ospitalità del Direttore Gabriel Zuchtriegel e alla magia dell’Orchestra di Morricone che ha acconsentito di esibirsi in quest’ambito. Un ringraziamento particolare al Prefetto di Napoli Dottor Michele di Bari per il suo prezioso aiuto. Questo evento ci consente di far conoscere le attività di ricerca che Fondazione Città della Speranza porta avanti, in particolare il progetto sulla Diagnostica Avanzata grazie al quale siamo punto di riferimento nazionale per i nosocomi aderenti all’AIEOP, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica. A Pompei la storia è ancora realtà viva: noi qui porteremo la nostra storia sorretti dalla speranza concreta di poter garantire futuro ad ancor più bambini.»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un appuntamento che si preannuncia di altissimo profilo istituzionale e culturale, capace di coniugare impegno sociale, arte e grande musica in una notte magica nel segno della solidarietà. All’evento saranno presenti rappresentanti delle Istituzioni, del mondo della Cultura, dell’Arte e del Terzo Settore rendendo l’appuntamento un momento di grande valore artistico, ma anche di forte impegno sociale.  In questo concerto il pubblico potrà ascoltare le musiche così come sono state composte dal grande ed indimenticato Ennio: il figlio Andrea, infatti, ha scelto i brani più noti e più amati del padre attenendosi fedelmente alle partiture originali senza gli adattamenti e le trascrizioni cui sono stati spesso sottoposti.</p>
<p>Il Concerto è impreziosito dagli aneddoti dell’altro figlio del Maestro, Marco Morricone &#8211; autore del libro <em>“Ennio Morricone, il genio l’uomo il padre”</em> &#8211; che regalano un ritratto inedito, sorprendente e autentico, di uno dei più grandi geni musicali del nostro paese.</p>
<p>«<em>&#8220;È mio padre” </em>&#8211; ha commentato <strong>Andrea Morricone</strong> intervenuto alla conferenza stampa in collegamento con il fratello Marco – è concepito su un’alternanza di brani musicali da me coordinati e interventi letti da mio fratello Marco sulle musiche di nostro padre. La musica, con la sua natura intangibile, parla direttamente all’anima. In essa si trovano l’impulso vitale, la capacità di trascendere tempo/spazio, e una forma di comunicazione universale che supera le barriere linguistiche. Gli interventi poetici di Marco fanno da contrappunto con il loro senso profondo e il loro risuonare in quello che è un percorso che vuole essere originale per contenuti espressi e maniera in cui tutto è realizzato.»</p>
<p>«Lo spettacolo è fatto di musica di papà e di voce narrante – ha aggiunto <strong>Marco Morricone</strong> – che racconta, tra le varie <em>suites</em>, aneddoti di storie di vita vissuta. Quale posto migliore come questo, in cui la storia la fa da padrone. Certo non risaliremo all&#8217;eruzione del Vesuvio, ma raccontiamo, in parte attraverso la musica e in parte attraverso il punto di vista di una persona che lo ha accompagnato per 30 anni (cioè io), la vita vissuta di un personaggio estremamente enigmatico e una persona fortemente integralista e immersa completamente nella sua modalità comunicativa e nel suo linguaggio. Con le sue fragilità di uomo.»</p>
<p>La musica diventa così linguaggio universale di fratellanza e solidarietà accanto alla Ricerca scientifica e abbraccia il sogno che Città della Speranza persegue da quel 16 dicembre 1994, anno della sua fondazione in ricordo di Massimo, bambino scomparso a causa della leucemia: un mondo libero dalle malattie pediatriche.</p>
<p>L’urgenza di individuare cure risolutive per dare un futuro di vita ai piccoli pazienti, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie al servizio della Ricerca, spinge Fondazione Città della Speranza verso sinergie strategiche come quelle del mondo della grande musica, per raggiungere, attraverso la rete della solidarietà, obiettivi che garantiscano la salute e il benessere psicofisico dei nostri bambini e adolescenti.</p>
<p><u>Sono intervenuti alla Conferenza Stampa:</u></p>
<p><strong>MICHELE DI BARI, Prefetto di Napoli</strong></p>
<p><strong>GABRIEL ZUCHTRIEGEL, Direttore del Parco Archeologico di Pompei</strong></p>
<p><strong>STEFANIA FOCHESATO, Past President, Relazioni Esterne e Resp. Eventi Città della Speranza</strong></p>
<p>In collegamento: <strong>il M° ANDREA MORRICONE, Direttore d&#8217;Orchestra con il fratello MARCO MORRICONE, Voce Narrante</strong></p>
<p><u> </u></p>
<p><u>Ha moderato la Conferenza Stampa:</u></p>
<p><strong>CHIARA DEL GAUDIO, Giornalista e Conduttrice televisiva</strong></p>
<p>______</p>
<p><strong>Il Maestro Ennio Morricone</strong></p>
<p>A sei anni dalla scomparsa, avvenuta il 6 luglio 2020, la figura di Ennio Morricone continua a imporsi come una delle più alte espressioni della musica del Novecento. Autore di oltre 470 colonne sonore per cinema e televisione, vincitore di due Premi Oscar, tre Grammy Awards e protagonista di collaborazioni con registi quali Brian De Palma, Oliver Stone e Roman Polanski, Morricone ha cambiato per sempre il rapporto tra immagine e suono, lasciando un catalogo che attraversa generi, linguaggi e generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Città della Speranza</strong></p>
<p>Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico, dal 1994, sostiene la ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche. Da allora, grazie alle donazioni ricevute, ha realizzato alcune importanti strutture ospedaliere e l&#8217;Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova dove oltre 200 ricercatori IRP ai quali si aggiungono altri 150 ricercatori esterni, ogni giorno si impegnano su progetti innovativi per trovare nuove ed efficienti cure contro queste patologie. Tra questi progetti, la Diagnostica Avanzata grazie alla quale vengono processati tutti i campioni inviati dai nosocomi del territorio nazionale per giungere ad una terapia ancor più mirata ed efficiente e garantire a più bambini il diritto al Futuro. Attualmente Fondazione sta realizzando un importante ampliamento del Centro di Ricerca di Padova – la Seconda Torre &#8211; nel quale troverà posto una Cell Factory di nuova concezione dedicata, tra gli altri, allo studio delle cellule CAR T.</p>
<p><a href="http://www.cittadellasperanza.org">www.cittadellasperanza.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il concerto è promosso da Fondazione Città della Speranza in collaborazione con Parco Archeologico di Pompei, Città di Pompei, DuePunti Eventi, Black Star Entertainments e Imarts. Il tour è organizzato da IMARTS – International Music and Arts. Media partner del Tour Radio Capital.</strong></p>
<p>I biglietti sono disponibili in prevendita nei circuiti <strong>Ticketone e Vivaticket</strong>.</p>
<p><strong>Biglietti:</strong><br />
poltronissima premium € 86+diritto di prevendita<br />
poltronissima platinum € 78+diritto di prevendita<br />
poltronissima gold e cavea numerata platinum € 69+diritto di prevendita<br />
poltronissima e cavea numerata gold € 60+diritto di prevendita<br />
poltrona € 52+diritto di prevendita</p>
<p><strong>Vip Pack </strong>€ 186+diritto di prevendita<br />
Biglietto in Poltronissima Premium<br />
Entrata dedicata<br />
Aperitivo a buffet prima dello show in luogo esclusivo<br />
Gadget</p>
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		<title>HANDLAB un laboratorio al servizio del Made in Italy</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/handlab-un-laboratorio-al-servizio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[MODA]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Belle Arti di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion Design]]></category>
		<category><![CDATA[HANDLAB]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Elefante.]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2560" height="1438" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-scaled.jpg 2560w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-600x337.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-768x431.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-1536x863.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-2048x1151.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></div>
<p>Per BelvedereNews abbiamo intervistato Jacopo Elefante.  1) Parlaci un po&#8217; di te Jacopo Elefante. Sono classe ’90 e credo di aver incontrato la creatività molto prima di riuscire a darle un nome. Sono cresciuto dentro l’arte: mio padre è un pittore e, fin da bambino, la pittura e il disegno sono stati parte del mio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2560" height="1438" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-scaled.jpg 2560w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-600x337.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-768x431.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-1536x863.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/86855b2b-d530-43a5-9dad-e36c67d91f31-2048x1151.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></div>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif">Per BelvedereNews abbiamo intervistato Jacopo Elefante. </span></em></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif">1) Parlaci un po&#8217; di te Jacopo Elefante.</span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><br /></span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Sono classe ’90 e credo di aver incontrato la creatività molto prima di riuscire a darle un nome. Sono cresciuto dentro l’arte: mio padre è un pittore e, fin da bambino, la pittura e il disegno sono stati parte del mio quotidiano. Li ho scoperti a pochi anni, quasi come un linguaggio naturale, qualcosa che non aveva bisogno di spiegazioni. Prima ancora di capire cosa fosse il design, avevo già capito che esisteva un modo diverso di guardare le cose, di interpretarle e di trasformarle.</span></span></em></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-349017 alignleft" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/b55aa143-261f-4fa7-af15-fd1d2b00e072-503x600.jpg" alt="" width="367" height="438" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/b55aa143-261f-4fa7-af15-fd1d2b00e072-503x600.jpg 503w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/b55aa143-261f-4fa7-af15-fd1d2b00e072-768x917.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/b55aa143-261f-4fa7-af15-fd1d2b00e072-1286x1536.jpg 1286w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/b55aa143-261f-4fa7-af15-fd1d2b00e072.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 367px) 100vw, 367px" /></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif">Accanto a questo, ho sempre avuto anche un amore profondo per la matematica e per l’astronomia: mondi apparentemente lontani dalla creatività, ma che in realtà mi hanno insegnato a osservare, a cercare connessioni, a dare un ordine alle idee e a guardare tutto da una prospettiva più ampia. Credo che la matematica sia una disciplina che contiene una grande creatività, perché dietro le formule, i numeri e le strutture esiste sempre un modo di immaginare il mondo, di leggerlo e, in qualche modo, di reinventarlo. Il design, però, è sempre stato ciò che mi ha dato la spinta più forte. Da ragazzo sognavo di diventare designer, anche se credo di aver sempre cercato una strada tutta mia. Forse la sto cercando ancora oggi, ed è proprio per questo che continuo a sentirmi attratto da ciò che non conosco, da tutto quello che mi mette nella condizione di imparare, cambiare punto di vista e rimettermi in discussione. Il Graphic Design è stato il mio primo vero incontro con il lavoro, dopo il percorso di laurea all’Accademia di Belle Arti. Ho iniziato nelle aziende di abbigliamento, prima negli uffici stile e poi nei dipartimenti marketing. In seguito ho lavorato come grafico pubblicitario in diverse agenzie, fino ad arrivare, nel 2014, ad avviare la mia agenzia di comunicazione insieme ai miei soci. Avevo 24 anni e tanta voglia di costruire qualcosa che mi somigliasse. In tutto il mio percorso ho sempre cercato ciò che mi faceva stare bene. Ho sempre vissuto il lavoro anche come un gioco: qualcosa che richiede impegno, responsabilità e visione, ma che deve conservare una parte di entusiasmo, di leggerezza, di scoperta. Fino ad oggi posso dire di essermi divertito nel farlo, e credo sia una grande fortuna. Da poco ho intrapreso anche un nuovo percorso: insegno all’Accademia di Belle Arti di Napoli, nel corso di Fashion Design. È un’esperienza che sento molto preziosa, perché mi permette di restituire qualcosa del mio percorso, ma anche di continuare a imparare attraverso lo sguardo dei ragazzi, le loro domande, la loro energia e il loro modo diverso di immaginare il futuro.</span></em></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif">2) Come nasce il tuo rapporto con il design?</span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><br /></span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Il mio rapporto con il design nasce, prima di tutto, dalla curiosità. Da bambino ero ossessionato dagli oggetti: volevo capire come fossero fatti, da dove nascessero, cosa ci fosse dietro la loro forma e soprattutto come funzionassero. Questa curiosità, a volte, diventava quasi incontrollabile. Aprivo i giocattoli, li smontavo, cercavo di entrare dentro le cose per capirle davvero. Una volta, mentre i miei genitori erano usciti e io ero a casa con mio fratello, arrivai perfino ad aprire la televisione. Al loro ritorno la trovarono smontata. A pensarci oggi sembra assurdo, ma per me era semplicemente il modo più diretto per rispondere a una domanda: “cosa c’è dentro?”. Crescendo, quella curiosità si è spostata dagli oggetti alle aziende. Da adolescente ho iniziato a interessarmi a come funzionassero i brand, a come nascessero i prodotti, a quali processi ci fossero dietro una scelta, una forma, un’esperienza. Questo percorso mi ha accompagnato fino alla tesi di laurea, che ho dedicato al concept store di Apple e a come quel modello avesse cambiato l’approccio alla vendita, trasformando il rapporto tra consumatore e prodotto. In quel momento ho capito una cosa che per me è ancora fondamentale: il design non riguarda solo l’estetica di un prodotto, ma il modo in cui quel prodotto funziona, comunica, viene vissuto. Il design può orientare le scelte, modificare il modo in cui ci avviciniamo a qualcosa, creare una relazione tra le persone e ciò che hanno davanti. Da lì la mia attenzione si è spostata sempre di più verso la comunicazione, la pubblicità e il graphic design. Ho iniziato a vedere il design non soltanto come forma, ma come linguaggio: uno strumento capace di costruire significato, generare desiderio e cambiare la percezione delle cose.</span></span></em></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif">3) Come nasce HANDLAB AGENCY?</span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><br /></span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Oggi, quando ripenso a tutto quello che c’è dietro <a href="https://www.facebook.com/handlabagency">HANDLAB</a>, la prima cosa che mi viene da dire è che non è stato facile. Ma è stato, ed è ancora, qualcosa di incredibile. HANDLAB nasce da un sogno condiviso, mio e di Cristiana, con l’aiuto di Francesco, i miei soci. A un certo punto abbiamo deciso di lasciarci tutto alle spalle e provare a costruire qualcosa chef osse davvero nostro: non solo un’agenzia, ma un modo di intendere il lavoro, la creatività e la comunicazione. Siamo partiti da una piccola scrivania. All’inizio ci occupavamo soprattutto di piccole campagne pubblicitarie per brand di abbigliamento, un settore che conoscevamo bene e che ci ha permesso di mettere insieme visione creativa, sensibilità estetica e concretezza. Poi, passo dopo passo, i servizi si sono ampliati: produzioni foto e video, web design, grafica pubblicitaria, strategie marketing, social media marketing, branding, content creation, campagne ADV, direzione creativa, consulenza strategica e progetti digitali più complessi. La cosa bella è che HANDLAB è cresciuta insieme a noi. Ogni progetto, ogni cliente, ogni errore e ogni intuizione hanno contribuito a darle una forma più precisa. Oggi facciamo parte di un gruppo più grande che lavora in tre ambiti principali della comunicazione: agenzia pubblicitaria, digital marketing e media. Anche il team è cresciuto molto: abbiamo una squadra interna di oltre 15 persone e, considerando freelance e collaboratori esterni, lavoriamo con una rete molto più ampia di professionisti. Seguiamo brand nazionali e internazionali, e questa è una delle cose che mi rende più orgoglioso. Penso, ad esempio, ad aziende con sede in Inghilterra che hanno scelto un’agenzia di Napoli per gestire la loro comunicazione in Europa. Per me questo ha un valore enorme, perché dimostra che la qualità, la visione e la capacità di costruire relazioni solide possono superare qualsiasi confine geografico. Oggi HANDLAB continua a evolversi. Il nostro obiettivo è crescere ancora, espanderci, ma senza perde re l’identità con cui siamo nati. Stiamo integrando sempre di più le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, sia nei processi strategici sia nella generazione di immagini, video e contenuti. Credo che il futuro della comunicazione sarà sempre più ibrido: fatto di creatività umana, visione, dati, tecnologia e capacità di interpretare il cambiamento. Per me HANDLAB resta questo: una piccola grande avventura nata da una scrivania, diventata nel tempo una squadra, un progetto, una casa creativa. E forse la parte più bella è sapere che abbiamo ancora tantissimo da costruire.</span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><br /></span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">4) In che modo l’intelligenza artificiale sta trasformando il tuo lavoro e, più in generale, il settore della comunicazione e della creatività?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><br /></span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">L’intelligenza artificiale sta avendo un impatto enorme sul nostro lavoro, e credo che siamo solo all’inizio di questo cambiamento. È qualcosa che, inevitabilmente, sta riscrivendo le regole del settore, ma non nel senso di sostituire la creatività: piuttosto nel modo in cui la esprimiamo e la sviluppiamo. Nel nostro lavoro l’abbiamo vissuta prima come una curiosità, poi come uno strumento, e oggi sempre di più come una vera e propria alleata. Ci permette di velocizzare processi che prima richiedevano molto tempo, di esplorare più direzioni creative in meno tempo, di testare, sbagliare e migliorare con una rapidità che fino a qualche anno fa era impensabile. Allo stesso tempo, però, credo che abbia reso ancora più centrale il ruolo umano. Perché se è vero che oggi tutti hanno accesso agli stessi strumenti, la differenza non la fa più solo “saper fare”, ma saper pensare. Avere visione, gusto, capacità di interpretare unbrand, di costruire una strategia, di dare un senso a quello che si crea. In HANDLAB stiamo integrando sempre di più queste tecnologie, sia nella parte strategica che in quella produttiva, soprattutto nella generazione di immagini e video. Abbiamo anche sviluppato un nostro tool proprietario che integra oltre 18 sistemi di intelligenza artificiale diversi, con l’obiettivo di rendere questi processi più strutturati, veloci e consapevoli. Allo stesso tempo, credo che oggi la formazione abbia un ruolo fondamentale. I giovani devono essere messi fin da subito nelle condizioni di conoscere questi strumenti, capire come usarli davvero e come integrarli alle proprie capacità. Il futuro che vivranno sarà sempre più orientato verso un mondo fatto di macchine: per questo è importante che l’uomo resti protagonista, imparando a conoscerle e dominarle, senza fars i dominare. Credo che il futuro della comunicazione sarà proprio questo equilibrio: tra creatività e tecnologia, tra intuizione e dato, tra velocità e profondità. E per chi fa questo lavoro, è una sfida enorme, ma anche un’opportunità incredibile.</span></span></em></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif">5) Che consiglio daresti a un ragazzo che oggi vuole entrare in questo settore?</span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><br /></span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Il primo consiglio che darei è di non avere fretta di arrivare, ma di avere molta fame di capire. Questo è un settore in cui le cose cambiano continuamente, quindi più che inseguire una posizione, ha senso costruire una mentalità aperta, curiosa, pronta a evolversi. Direi anche di non fermarsi alla superficie. Oggi è facile imparare a usare uno strumento, ma la vera differenza la fa la capacità di pensare: capire perché si fanno certe scelte, come funziona un brand, cosa c’è dietro una campagna, quale logica guida una strategia. Il “come” è importante, ma il “perché” lo è molto di più. Un altro aspetto fondamentale è sperimentare. Provare, sbagliare, rifare. Non aspettare il progetto perfetto o il cliente giusto per iniziare. Anche i progetti personali hanno un valore enorme, perché sono quelli in cui costruisci davvero il tuo linguaggio. Questo è un percorso fatto di tempo, relazioni, fiducia. Non succede tutto subito, ma se costruisci qualcosa di autentico, prima o poi trova il suo spazio. Una grande volontà viene prima di un grande talento. E forse la cosa più importante: scegli questo lavoro solo se ti diverte davvero. Perché è un lavoro che richiede tanto, ma se riesci a viverlo con passione, riesce anche a restituirti molto.</span></span></em></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif">6) Progetti per il futuro?</span></strong></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">In realtà non sono una persona che vive proiettata troppo nel futuro. Non ho mai avuto un approccio rigido al “progettare” ogni cosa. Mi piace vivere il lavoro e la vita per quello che mi danno, momento per momento, cercando di cogliere le opportunità e di costruire strada facendo. Allo stesso tempo, però, ho una grande curiosità verso quello che verrà. Mi affascina capire come cambieranno le dinamiche, come evolverà il nostro settore, quali saranno i nuovi linguaggi, i nuovi strumenti, i nuovi modi di comunicare. Più che avere un piano preciso, ho una forte voglia di vedere il futuro arrivare. Di esserci dentro, di capirlo, di interpretarlo. Non vedo l’ora.</span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif">Grazie Jacopo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif">Grazie a Voi.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-349015 alignleft" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/f2d9f59f-19ac-4336-ba90-93e8cb70ee22-600x335.jpg" alt="" width="616" height="344" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/f2d9f59f-19ac-4336-ba90-93e8cb70ee22-600x335.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/f2d9f59f-19ac-4336-ba90-93e8cb70ee22-768x429.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/f2d9f59f-19ac-4336-ba90-93e8cb70ee22-1536x857.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/05/f2d9f59f-19ac-4336-ba90-93e8cb70ee22-2048x1143.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
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		<title>Comicon 2026, luci e ombre secondo un visitatore</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/comicon-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Comicon 2026]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
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<p>Cristian R., giovane visitatore del Comicon, racconta in un lungo post &#8211; su un gruppo dedicato &#8211; la sua esperienza. L&#8217;edizione attuale del Comicon, secondo lui, è un connubio di luci e ombre. Le critiche:  La prima critica riguarda i prezzi: 40€ prezzo minimo per una figure (figura in scala di un personaggio anime), oggetti [&#8230;]</p>
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<div dir="auto">Cristian R., giovane visitatore del Comicon, racconta in un lungo post &#8211; su un gruppo dedicato &#8211; la sua esperienza. L&#8217;edizione attuale del Comicon, secondo lui, è un connubio di luci e ombre.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Le critiche: </strong></div>
<div dir="auto">La prima critica riguarda i prezzi: 40€ prezzo minimo per una figure (figura in scala di un personaggio anime), oggetti presso Neverland a 35€, lampade a tema 25 €, un personaggio Pokemon, di piccole dimensioni, a 20€.</div>
<div dir="auto">Sempre riguardo ai Pokemon, Cristian lamenta l&#8217;esiguo spazio destinato alle carte, con passaggio bloccato e aria pesante.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Riguardo alle figure, la critica riguarda la poca varietà e la mancanza di personaggi Marvel, DC o alcuni anime.</div>
<div dir="auto">Non va meglio allo stand Funko: file infinite e passaggi bloccati. Lamentata criticità riguardo alla sicurezza.</div>
<div dir="auto">Allo stand delle lame, secondo quanto riportato, esse non sono presenti: qui si lamenta un eccesso di zelo.</div>
<div dir="auto">Altre critiche toccano la lotteria: poco chiare le istruzioni e poco attenta alle tasche degli utenti.</div>
</div>
<div dir="auto">Una critica ulteriore tocca l&#8217;igiene personale di alcuni utenti: sentire olezzi ascellari altrui mentre si è in fila non è esattamente un&#8217;esperienza piacevole. Lo stesso problema si ripresenta in alcuni padiglioni: essendo al chiuso, l&#8217;aria diventa facilmente irrespirabile.</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Cristian critica anche l&#8217;eccessiva sosta davanti agli stand: così si bloccano i passaggi.</div>
<div dir="auto">Tutto drammatico, quindi? No.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Lati positivi: </strong></div>
<div dir="auto">Secondo l&#8217;utente, vi sono maggiori posti per sedersi e mangiare. <em>&#8220;E&#8217; stato veramente bello vedere che comunque abbiano avuto premura dopo diversi anni che i posti erano veramente pochi</em><strong>&#8220;</strong>.  Anche i prezzi, quest&#8217;anno, sembrano accessibili e in un ottimo rapporto qualità/prezzo.</div>
<div dir="auto">Riguardo ai cosplayer, si apprezza l&#8217;originalità di qualcuno, al netto delle polemiche nate sulle ragazze che &#8220;vestivano&#8221; da onlyfanser (cioè le utenti del famoso portale con contenuti destinati agli adulti).</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>I suggerimenti:</strong></div>
</div>
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<div dir="auto">Cristian propone di sfruttare maggiormente zone vuote all&#8217;esterno, magari con nuovi stand e con prezzi calmierati. Riguardo alla zona area flegrea, il visitatore suggerisce di sfruttarla per i fan dei rapper in quanto non è chiara la connessione con il Comicon, specie secondo gli utenti  che seguono il Comicon dalle sue prime edizioni a Castel Sant&#8217;Elmo (&#8220;<em>gente in più che non dovrebbe aver diritto di venire al Comicon&#8221;</em>). Anni fa l&#8217;area era destinata ai tatuatori e, secondo quanto riportato, il loro ritorno nell&#8217;area suddetta sarebbe auspicabile e funzionale.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
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		<title>Una giornata con i motociclisti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/una-giornata-con-i-motociclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:13:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1365" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/679851193_1003475495679543_8354702306525695870_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/679851193_1003475495679543_8354702306525695870_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/679851193_1003475495679543_8354702306525695870_n-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/679851193_1003475495679543_8354702306525695870_n-768x512.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/679851193_1003475495679543_8354702306525695870_n-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Splendida giornata in compagnia dei motociclisti dell’Ass.ne La MotoTerapia di Luca Nuzzo. La giornata è iniziata con la colazione presso Paradice Bar a Messercola poi i bambini sono partiti in sella con i terapisti e motociclisti giunti da Campania, Basilicata e Calabria. Tra loro anche poliziotti con le loro moto e membri del Moto Club [&#8230;]</p>
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<p>La giornata è iniziata con la colazione presso Paradice Bar a Messercola poi i bambini sono partiti in sella con i terapisti e motociclisti giunti da Campania, Basilicata e Calabria. Tra loro anche poliziotti con le loro moto e membri del Moto Club Polizia di Stato. Mentre i bambini e i motociclisti hanno fatto tappa presso l’Acquedotto Carolino e a Telese, genitori e amici li hanno raggiunti al ristorante.</p>
<p>Il ristorante, La Casa Bianca a Castelvenere (BN), ha riempito la sala, mentre i bambini sono stati affidati agli animatori.</p>
<p>Nuzzo, in un breve discorso, ha ringraziato tutti i presenti e ha sottolineato come dietro l’evento di ieri ci sia tanto lavoro: dei terapisti, dei partecipanti, dei media coinvolti e come non si tratti di un semplice “giro in moto”.</p>
<p>“Il NO BRUUM TOUR è un evento dove i bambini, in trattamento con sedute quindicinali, oltre a contestualizzare i risultati ottenuti durante l&#8217;anno di trattamento, partecipano a giochi ed attività inclusive insieme agli altri coetanei (quest&#8217;anno 30 bambini presenti). In questa edizione tutti i piccoli in trattamento con la Psicomotricità Sensoriale in moto sono riusciti a viaggiare in moto in totale sicurezza, vivendo e gestendo gli stimoli e le sensazioni che vengono dal mondo esterno. Uno dei bambini, Matteo, dopo 4 anni di duro lavoro da parte del personale, ha finalmente indossato casco e giubbino airbag che gli hanno permesso, per la prima volta, la partecipazione a tutte le fasi del NO BRUUM TOUR”.</p>
<p>È stata una bella occasione conviviale per incontrare amici vecchi e nuovi.</p>
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		<title>&#8220;Emozioni&#8221; dell&#8217;artista Velia Iannotta</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/emozioni-dellartista-velia-iannotta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 07:57:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Agata dei Goti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1668" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37-600x489.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37-768x626.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37-1536x1251.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Inaugurata a Sant’Agata dei Goti la mostra “ Emozioni” dell’Artista Velia Iannotta, con il Patrocinio del Comune, nelle prestigiose sale dell’ex Banco di Napoli, fronte Piazza Sant’Afonso. La mostra inaugurata il 18 aprile resterà aperta fino al 26 aprile. Presenti il Sindaco F.F. Dott.ssa Giovannina Piccoli, l’Assessore alla Cultura Dott. Giovanni Pollastro, assessori della Giunta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/emozioni-dellartista-velia-iannotta/">&#8220;Emozioni&#8221; dell&#8217;artista Velia Iannotta</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1668" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37-600x489.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37-768x626.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.03.37-1536x1251.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div><p>Inaugurata a Sant’Agata dei Goti la mostra “ Emozioni” dell’Artista <strong>Velia Iannotta</strong>, con il Patrocinio del Comune, nelle prestigiose sale dell’ex Banco di Napoli, fronte Piazza Sant’Afonso.<br />
La mostra inaugurata il 18 aprile resterà aperta fino al 26 aprile.<br />
Presenti il Sindaco F.F. <strong>Dott.ssa Giovannina Piccoli</strong>, l’Assessore alla Cultura Dott. <strong>Giovanni Pollastro</strong>, assessori della Giunta Comunale.<br />
Introduce la Dott.sssa Piccoli con i saluti istituzionali, a seguire il sacerdote <strong>Don </strong><strong>Nicola Dobos</strong>, parroco del Duomo, ha letto ai presenti una lettera del Vescovo indirizzata all’Artista con un Suo personale apprezzamento alla persona e alle opere.<br />
Iannotta, nata a Sant’Agata ma vissuta a Roma, trasferitasi da due anni nella sua città natale, ha donando come simbolo di accoglienza una sua prestigiosa scultura dal titolo “Scudo” che è stata destinata alla Sede del Palazzo Comunale.<br />
Lo scorso Maggio la Giunta e il Sindaco le hanno riconosciuto l’onorificenza di Cittadina Benemerita per i suoi valori artistici nazionali e internazionali.</p>
<p><em>D: Le sue espressioni artistiche spaziano attraverso varie tecniche, a cosa è più </em><em>legata?</em></p>
<p><em>R: La pittura è iniziata solo a livello scolastico e già da li, al posto del pennello </em><em>preferivo la spatola, quindi una pittura materica.</em><br />
<em>In seguito con il percorso di studi all’Accademia delle Belle Arti di Roma mi sono </em><em>avvicinata alla scultura. </em><em>Sono seguiti 10 anni di ricerca e di sperimentazione per trovare un mio linguaggio e </em><em>una tecnica innovativa, fatta di resine con lamine di oro e/o argento, che mi ha</em><br />
<em>permesso di essere “riconoscibile” nel panorama artistico.</em><br />
<em>Proseguendo nella ricerca e nella sperimentazione mi sono avvicinata al mosaico, </em><em>introducendolo nelle mie sculture come elemento colore.</em></p>
<p><em>D: lei è stata docente di cattedra nelle scuole d’arte, e le è anche capitato di </em><em>premiare una sua ex allieva, qual è un messaggio da lanciare ( o che ha lanciato) ai </em><em>giovani?</em></p>
<p><em>R: Ho sempre esortato i giovani alla ricerca di uno ”stile espressivo” personale, e </em><em>quando mi chiedevano : “ Professoressa , qual è la differenza tra un pittore e un </em><em>artista “? Rispondevo sempre: “ E’ semplice, il pittore dipinge, fa il suo lavoro, può</em><br />
<em>essere bello, ottimo, però è uno dei tanti. </em><em>Il pittore però, diventa artista quando in un luogo, in una città, in una mostra lo si</em><br />
<em>riconosce e si dice: quest’opera è di&#8230;</em></p>
<p><em>Come avremmo fatto altrimenti con le opere di Cezanne, di Modigliani, De Chirico </em><em>ecc da cosa li avremmo riconosciuti? Se non dallo “STILE” di ognuno di loro? </em><em>IL messaggio è ricercare, trovare un proprio stile unico, poi la strada si spianerà da </em><em>sé.</em></p>
<p><em>D: Una delle opere in mostra è Euridice, stile classico ellenistico ( molto bella).</em></p>
<p><em>R: E’ stata una mia ricerca di molti anni fa sulle donne nella mitologia, che come ha </em><em>potuto vedere troneggia come opera classica in un mare di opere espressamente </em><em>astratte e moderne.</em><br />
<em>Non rinnego il classicismo ma ora sono concentrata sul mosaico e sul gioco di colori, </em><em>la mia voglia è di ricercare cose nuove, chissà forse ci rivedremo in un&#8217;altra </em><em>occasione con altre tecniche e altre opere.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/emozioni-dellartista-velia-iannotta/">&#8220;Emozioni&#8221; dell&#8217;artista Velia Iannotta</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>“ID” di Antonio Biasiucci alla Reggia di Caserta</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/id-di-antonio-biasiucci-alla-reggia-di-caserta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 18:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Biasucci]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[REGGIA DI Caserta]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1024" height="1024" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/ID_Antonio-Biasiucci_2-1024x1024-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/ID_Antonio-Biasiucci_2-1024x1024-1.jpg 1024w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/ID_Antonio-Biasiucci_2-1024x1024-1-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/ID_Antonio-Biasiucci_2-1024x1024-1-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/ID_Antonio-Biasiucci_2-1024x1024-1-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></div>
<p>Un viaggio viscerale nel cuore della Real Colonia di San Leucio, dove la fotografia smette di essere documento per farsi memoria. Oggi, 15 aprile, gli Appartamenti della Regina della Reggia di Caserta hanno ospitato la presentazione di “ID”, l’ultima pubblicazione fotografica di Antonio Biasiucci. L’iniziativa si è tenuta in occasione della Giornata Mondiale dell’Arte, istituita [&#8230;]</p>
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<p>Interventi: il direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei; il fotografo/artista Antonio Biasiucci; il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Giuseppe Gaeta; il presidente della Fondazione Orizzonti, Giuseppe Menniti. Moderatore: il giornalista e critico d’arte Enzo Battarra.</p>
<p>Il volume, edito da Artem e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Orizzonti, celebra i 250 anni dalla fondazione della Colonia, offrendo una prospettiva inedita su uno degli esperimenti sociali e industriali più illuminati d’Europa. Lo sguardo dell’artista cancella le stratificazioni del tempo sull’utopia realizzata di re Ferdinando IV e della regina Maria Carolina d’Asburgo Lorena che ha fuso insieme il culto della bellezza e quello dell’utilità. La dinastia borbonica, che fa di Caserta uno dei suoi centri di potere e rappresentanza, progetta, getta le basi e consolida una comunità che diverrà, e potrà tornare ad essere, laboratorio di innovazione culturale ed economica.</p>
<p>La Reggia di Caserta, oggi Istituto del Ministero della Cultura e insieme al Real Belvedere di San Leucio e all’Acquedotto Carolino Sito UNESCO, attraverso il Piano di Gestione (PdG) UNESCO ha assunto la responsabilità di mettere in luce il valore dell’eredità culturale attraverso la sua identificazione, il suo studio, la sua interpretazione, la sua protezione, la sua conservazione e la sua presentazione. Il lavoro artistico di Biasiucci enfatizza questo patrimonio in linea con l’azione 13 del PdG – Piano della Promozione Creazione di un’identità narrativa comune – che si pone come obiettivo sviluppare una strategia culturale unitaria che valorizzi la complessità e le potenzialità del Sito UNESCO, al fine di esaltarne l’eccezionale valore universale a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>In “ID” il fotografo non si limita a ritrarre la storia; egli ne evoca le forme latenti. Attraverso il suo obiettivo, i telai, gli ingranaggi metallici e i rocchetti del torcitoio abbandonano la loro natura meccanica per diventare protagonisti di una narrazione sospesa. Nel bianco e nero dei suoi scatti la luce non è solo un elemento illuminante, ma un narratore silenzioso che rivela dettagli nascosti nell’ombra. Il lavoro di Biasiucci si concentra sulla materia della Real Colonia, facendo riaffiorare i volti delle donne e gli strumenti del lavoro serico come tracce di un’identità mai perduta.</p>
<p>La pubblicazione di “ID” si pone dunque come il suggello ideale per i 250 anni della Colonia, confermando come l’arte contemporanea possa essere una chiave d’accesso alle possibilità e alle prospettive di un passato ancora capace di suggerire futuro.</p>
<p>Il volume accoglie l’introduzione di S.A.R. Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie e i contributi di Enzo Battarra, giornalista e critico d’arte, e Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta.</p>
<p><strong>15 aprile 2026 – ore 17</strong></p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DEL VOLUME</strong></p>
<p>“ID” di Antonio Biasiucci – edito da Artem<br />
Reggia di Caserta – Appartamenti della Regina</p>
<p><strong>INTERVENTI</strong></p>
<p>Antonio Biasiucci – Fotografo/Artista<br />
Giuseppe Gaeta – Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli<br />
Giuseppe Menniti – Presidente della Fondazione Orizzonti<br />
Tiziana Maffei – Direttore della Reggia di Caserta</p>
<p><strong>MODERA</strong></p>
<p>Enzo Battarra – Giornalista e critico d’arte<strong> </strong></p>
<p><strong>Biografia dell’artista</strong></p>
<p>Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. Nel 1980 si trasferisce a Napoli, dove comincia un lavoro sugli spazi delle periferie urbane e contemporaneamente una ricerca sulla memoria personale, fotografando riti, ambienti e persone del paese nativo. Nel 1984 inizia una collaborazione con l’Osservatorio vesuviano, svolgendo un ampio lavoro sui vulcani attivi in Italia. Nel 1987 conosce Antonio Neiwiller, attore e regista di teatro: con lui nasce un rapporto di collaborazione che durerà fino al 1993, anno della sua scomparsa. Fin dagli inizi la sua ricerca si sviluppa come un viaggio dentro gli elementi primari dell’esistenza. Numerosissime le mostre personali e le partecipazioni a mostre collettive, a festival e rassegne nazionali e internazionali. Ha collaborato inoltre a diversi progetti editoriali, e ha partecipato a importanti iniziative culturali di carattere sociale. Nel 2012 fonda il Lab per un laboratorio irregolare, un percorso per giovani fotografi, a cui trasmettere un metodo di costante approfondimento e critica del proprio lavoro. Attualmente insegna “Fotografia come linguaggio artistico” all’Accademia di Belle Arti di Foggia e all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui, nel 1992, ad Arles, il premio “European Kodak Panorama”; nel 2005 a Londra il “Kraszna/Krausz Photography Book Awards”, per la pubblicazione del volume Res. Lo stato delle cose (2004) e, nello stesso anno, il “Premio Bastianelli”; nel 2016 Premio Cultura Sorrento, nel 2021 riceve il “Premio Amato Lamberti” e il “Premio Gli Asini di Goffredo Fofi”. Biasiucci è stato invitato fra gli artisti del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2015.</p>
<p>Molte sue opere fanno parte della collezione permanente di musei e istituzioni, in Italia e all’estero, tra cui: Istituto nazionale per la grafica, Roma; MAXXI, Roma; PAN Palazzo delle Arti, Napoli; MADRE-Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina, Napoli; Metropolitana di Napoli; Galleria Civica di Modena; Museo di fotografia contemporanea Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo (Milano); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte Contemporanea, Guarene (Cuneo); Fondazione Banco di Napoli; Collezione Banca Unicredit, Bologna; Bibliothèque nationale de France, Parigi; Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Château d’Eau, Tolosa; Musée de l’Elysée, Losanna; Centre de la Photographie, Ginevra; Fondazione Banca del Gottardo, Lugano; Centre Méditerranéen de la Photographie, Bastia; Galerie Freihausgasse, Villach (Austria); Departamento de investigación y documentación de la Cultura Audiovisual, Puebla (Messico), Mart, Rovereto; Pio Monte Della Misericordia, Napoli; Fondazione Modena per la fotografia, Modena; Farnesina, Ministero degli esteri, Roma; Palazzo Reale, Caserta; Roma, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD); Muciv, Roma; Gallerie d’Italia, Torino.</p>
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		<title>A teatro con Gino Rivieccio</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/a-teatro-con-gino-rivieccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 07:54:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[gino rivieccio]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria a Vico]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="400" height="400" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/j66TeNC2_400x400.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/j66TeNC2_400x400.jpg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/j66TeNC2_400x400-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></div>
<p>Sala piena al Teatro Bachelet per lo spettacolo &#8220;Inciuci del Golfo in salsa piccante&#8221;. L&#8217;evento ha concluso l&#8217;iniziativa &#8220;Primavera della Cultura: tre giornate tra letteratura, arte e teatro&#8221;. Rivieccio, famoso attore napoletano, ha divertito il pubblico con uno spettacolo insieme al pianista Marco Ciardiello e le vocalist Vanda Palma e Angelica Parisi, che si sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="400" height="400" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/j66TeNC2_400x400.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/j66TeNC2_400x400.jpg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/j66TeNC2_400x400-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/20260412_211642-600x338.jpg" alt="" width="600" height="338" /></p>
<p style="text-align: center">Sala piena al Teatro Bachelet per lo spettacolo &#8220;Inciuci del Golfo in salsa piccante&#8221;.</p>
<p>L&#8217;evento ha concluso l&#8217;iniziativa &#8220;Primavera della Cultura: tre giornate tra letteratura, arte e teatro&#8221;.</p>
<p>Rivieccio, famoso attore napoletano, ha divertito il pubblico con uno spettacolo insieme al pianista <strong>Marco Ciardiello</strong> e le vocalist <strong>Vanda Palma</strong> e <strong>Angelica Parisi</strong>, che si sono alternate sul palco con brani di Martone e Pino Daniele.</p>
<p>Nei vari sketch di Rivieccio anche una citazione di &#8220;Assunta e Salvatore&#8221; di <strong>Biagio Izzo</strong> ai tempi di <strong>TeleGaribaldi</strong>.</p>
<p>In una breve intervista ha dichiarato:<br />
&#8220;<em>In questo spettacolo racconto aneddoti attraverso l&#8217;ironia, attraverso anche qualche inciucio. Non sono da solo, ci sono un pianista e due vocalist, bravissime, e poi ci sono delle immagini che colorano la serata&#8221;.</em></p>
<p><em>D: </em><em>Il Sindaco ha raccontato un aneddoto: quando è venuto la prima volta a Santa Maria a Vico, ha trovato la pioggia. Il Sindaco le promise che la prossima volta l&#8217;avrebbe ospitato in luogo coperto e ha mantenuto la promessa.  </em></p>
<p><em>R: (Ride): Il che, per un politico, è tutto. E&#8217; di buon auspicio, perché confermo che nel 2023 mi disse che mi avrebbe ospitato al chiuso. Non sapevo l&#8217;esistenza di questo teatro così bello. Ha mantenuto la promessa e questo gli fa onore. </em></p>
<p><em>D: Pensa di ritornare?</em></p>
<p><em>R: Per me questo è un teatro: basterebbe la graticcia e il palcoscenico, ma questa è davvero una struttura bellissima, ha una sonorità perfetta.</em></p>
<p><em>D: Credo che sia il più grande tra tutta Caserta e provincia&#8230;</em></p>
<p><em>R: Sì, perché c&#8217;è a Marcianise, poi c&#8217;è il comunale a C</em><em>aserta (</em>ormai chiuso, n.d.a.),<em> </em><em>ci sono stato tante volte&#8230;  </em></p>
<p>D:<em> Un messaggio per i giovani?</em></p>
<p>R: <em>Studiare. Studiare significa ricercare, aggiornarsi, non fermarsi ai like, non fermarsi ai follower, non pensare che per un like ottenuto&#8230; pensare a studiare in tutti i sensi, perché abbiamo bisogno di biologi, medici, paramedici, infettivologi, e non abbiamo bisogno di influencer, TikToker e YouTuber. </em></p>
<p>Poi sorride e sornione aggiunge: <em>Questa è una bella risposta. </em></p>
<p>Lo spettacolo è stato introdotto dalla presentatrice <strong>Giovanna Pesce.</strong></p>
<p>A fine spettacolo, Rivieccio ha annunciato la presenza online del suo ultimo film: &#8220;Da cosa nasce cosa&#8221;.</p>
<p>Il Sindaco, durante i saluti istituzionali finali, ha ottenuto la promessa di collaborazione di Rivieccio per l&#8217;istituzione di una scuola di teatro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Appuntamento con l&#8217;arte alla Pinacoteca &#8220;Il Cuneo&#8221;</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/appuntamento-con-larte-alla-pinacoteca-il-cuneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:49:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria a Vico]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1225" height="1225" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09.jpeg 1225w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09-600x600.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09-150x150.jpeg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09-768x768.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1225px) 100vw, 1225px" /></div>
<p>Presso la Pinacoteca d’Arte Moderna e Contemporanea “Il Cuneo”, in Via Appia n.93 Santa Maria a Vico (CE), diretta dal prof. Pietro Nuzzo, sarà inaugurata la Mostra di Sculture di fama nazionale e internazionale del ’900, un’esposizione che celebra linguaggi, forme e sensibilità artistiche di grande rilievo. L’inaugurazione è prevista per sabato 11 aprile 2026 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1225" height="1225" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09.jpeg 1225w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09-600x600.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09-150x150.jpeg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-09.38.09-768x768.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1225px) 100vw, 1225px" /></div><p>Presso la Pinacoteca d’Arte Moderna e Contemporanea “Il Cuneo”, in <strong>Via Appia n.93 Santa Maria a Vico (CE)</strong>, diretta dal prof. <strong>Pietro Nuzzo</strong>, sarà inaugurata la Mostra di Sculture di fama nazionale e internazionale del ’900, un’esposizione che celebra linguaggi, forme e sensibilità artistiche di grande rilievo.</p>
<p>L’inaugurazione è prevista per sabato <strong>11 aprile 2026 alle ore 17:30</strong>, alla presenza di appassionati, studiosi e rappresentanti del mondo culturale. La presentazione sarà curata dal critico d’arte <strong>Prof. Mino Iorio</strong>, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere e degli artisti in mostra.</p>
<p>Tra gli autori in mostra figurano nomi di rilievo come <strong>Rabarama</strong> (Paola Epifani), <strong>Nico Venzo</strong>, <strong>Emile Gallé</strong>, <strong>Amalio Piscitelli</strong>, <strong>Alberto Mazzoni</strong>, <strong>Biagio Auro</strong>, <strong>Tommaso Campajola</strong> e <strong>Pietro Uccello</strong>, offrendo un percorso espositivo variegato e di grande interesse.</p>
<p>La mostra sarà visitabile <strong>dall’11 al 20 aprile</strong>, <strong>tutti i giorni, festivi inclusi, dalle ore 17:00 alle 20:00</strong>. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio artistico e promuovere la cultura sul territorio.</p>
<p>Durante il periodo espositivo sarà inoltre possibile visitare la fantastica Pinacoteca “Il Cuneo”, una <strong>collezione di circa 200 opere</strong>, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più completa e coinvolgente per i visitatori.</p>
<p>Un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte e per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla scultura del Novecento in una cornice di grande valore culturale.</p>
<p>Il professor Nuzzo, ex docente liceale di Lettere a Maddaloni è appassionato di arte da sempre. La sua tesi di laurea, infatti, è stata in Storia dell&#8217;Arte con il professor Ferdinando Bologna, uno dei maggiori docenti di Storia dell&#8217;Arte del tempo.</p>
<p>Una peculiarità: Nuzzo ha sempre voluto la presenza degli artisti per dimostrare l&#8217;originalità delle opere, quindi può essere una bella opportunità per conoscere gli artisti, se presenti, dal vivo.</p>
<p>Tutti invitati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/appuntamento-con-larte-alla-pinacoteca-il-cuneo/">Appuntamento con l&#8217;arte alla Pinacoteca &#8220;Il Cuneo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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