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	<title>Notizie sulla Università a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Notizie sulla Università a Caserta - BelvedereNews</title>
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		<title>Festival della Sociologia di Narni, sold out per Gratteri che chiude l’undicesima edizione.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/festival-della-sociologia-di-narni-sold-out-per-gratteri-che-chiude-lundicesima-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1200" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n.jpg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n-86x64.jpg 86w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Cala il sipario sull’undicesima edizione del Festival della Sociologia di Narni, che il 9 e 10 ottobre ha trasformato la città in uno spazio diffuso di incontro, conoscenza e partecipazione. Un’edizione che ha confermato la crescente importanza della kermesse per la comunità narnese, per il territorio e non solo, con tanti uditori provenienti da altre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1200" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n.jpg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/842718016_1085873590744634_1512326831319039127_n-86x64.jpg 86w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Cala il sipario sull’undicesima edizione del Festival della Sociologia di Narni, che il 9 e 10 ottobre ha trasformato la città in uno spazio diffuso di incontro, conoscenza e partecipazione. Un’edizione che ha confermato la crescente importanza della kermesse per la comunità narnese, per il territorio e non solo, con tanti uditori provenienti da altre zone d’Italia. Studiosi, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, studenti e cittadini, sono stati coinvolti in un programma immersivo ricco di incontri, presentazioni editoriali, mostre e appuntamenti culturali. </span></p>
<p align="justify">‘<span style="font-family: Times New Roman, serif;">Un ambiente per abitare. Spazi, Vite e Diritti’ è stato il tema che ha guidato la riflessione di quest’anno, affrontando una questione quanto mai attuale: che cosa significa abitare oggi, in una società attraversata da disuguaglianze, crisi ambientali, trasformazioni urbane e nuove fragilità sociali?</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il Festival ha ribadito la propria missione: portare la sociologia fuori dai luoghi tradizionali della ricerca, renderla accessibile e metterla al servizio della collettività, offrendo strumenti per comprendere il presente e immaginare nuove possibilità di convivenza, cercando di piantare un seme per migliorare il futuro. Dopo undici edizioni, Narni si conferma sempre di più un punto di riferimento per il dibattito sociologico, in un percorso che intreccia ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione civica.</span></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-357716 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/844437876_1085873434077983_2174893330724115533_n-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/844437876_1085873434077983_2174893330724115533_n-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/844437876_1085873434077983_2174893330724115533_n-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/844437876_1085873434077983_2174893330724115533_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/844437876_1085873434077983_2174893330724115533_n-86x64.jpg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/844437876_1085873434077983_2174893330724115533_n.jpg 1600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Abitare, una questione di diritti.</b></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Abitare, soprattutto oggi, significa avere una casa. Significa vivere un ambiente sano, accedere ai servizi, attraversare gli spazi pubblici, costruire relazioni, sentirsi riconosciuti e poter partecipare alla vita della propria comunità. È un’esperienza che riguarda la casa e le città, ma anche il lavoro, le relazioni familiari, le identità, gli ambienti digitali e il rapporto con la natura. Nel corso delle due giornate, il tema è stato declinato attraverso molteplici prospettive: il diritto alla casa, la gentrificazione e l’edilizia popolare; la rigenerazione delle periferie e il welfare; le politiche abitative per una società che invecchia; il rapporto tra genere, cura e spazi del sapere; la sostenibilità ambientale e le nuove forme di cittadinanza digitale. Un percorso interdisciplinare che ha messo in evidenza come gli spazi non siano semplici contenitori delle nostre vite, ma luoghi nei quali si manifestano disuguaglianze e opportunità. Garantire il diritto di abitare significa, quindi, promuovere condizioni di vita, comunità inclusive e territori capaci di offrire prospettive a tutte le generazioni.</span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Da</span></strong> <strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Sari Hanafi a Nicola Gratteri: il confronto sui grandi temi del presente.</span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Tra gli ospiti principali dell’edizione, il sociologo palestinese Sari Hanafi, professore all’American University of Beirut ed ex presidente dell’International Sociological Association, intervenuto il 9 ottobre con una riflessione dedicata a ‘Spazi sociali, dialogo e speranza’. Il suo contributo ha portato al Festival una prospettiva internazionale, sottolineando il valore della conoscenza per il dialogo tra culture e società differenti in un contesto globale segnato da polarizzazioni ed eccessi.</span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il ruolo della sociologia è quello di creare un ponte per poter mitigare i conflitti.</span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il 10 ottobre, invece, l’intervento conclusivo di Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ha affrontato il tema ‘Abitare territori ai margini: dai diritti promessi ai diritti agiti tra mafie e legalità. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Un appuntamento che ha collegato il diritto di abitare alla legalità, in particolare, alle infiltrazioni mafiose nel sistema abitativo, alla debolezza delle istituzioni e alle disuguaglianze territoriali, richiamando l’importanza di garantire opportunità, servizi e diritti anche nei contesti più fragili. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Un percorso per comprendere come legalità, integrità, onestà e giustizia siamo condizioni essenziali per costruire comunità più libere ed inclusive.</span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Un incontro sold out, quello con Gratteri, con tanta partecipazione e domande dal pubblico.</span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il magistrato ha fotografato la situazione del nostro paese ricordando ai presenti che “non esiste nessuna attività economica, sia essa lecita o illecita, a cui le mafie non siano interessate” </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il procuratore ha poi sottolineato quanto si sia abbassata l’età di chi commette omicidi e ha proseguito spiegando il motivo per cui in alcune zone del nostro paese, le organizzazioni criminali abbiano ancora così tanto terreno fertile tra i giovani.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-357717 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/843366989_1085873654077961_9086522350695771607_n-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/843366989_1085873654077961_9086522350695771607_n-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/843366989_1085873654077961_9086522350695771607_n-768x512.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/843366989_1085873654077961_9086522350695771607_n.jpg 1280w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><em>Le mafie danno risposte e la politica non dà risposte. Il capo mafia è sul territorio 365 giorni l’anno, il politico sta sul territorio fino al giorno delle elezioni, poi sparisce, e magari qualche volta si fa vedere per qualche inaugurazione o evento. La politica non sta sul territorio, la politica è debole, la politica non riesce a dare risposte, la politica è povera. Il mafioso ha aziende, dà lavoro drogato, clientelare, sottopagato, lavoro in nero ma, in aree ad alta densità mafiosa, in aree povere, dà le risposte che la politica non riesce a dare. Quindi per i giovani che non sono accompagnati e guidati e vivono in una famiglia dove non si pratica l’onestà, è difficile non rimanere affascinati dalla mafia</em>”.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Un confronto, sincero, estremamente concreto, moderato dalla direttrice scientifica del Festival, prof.ssa Sabina Curti, in cui Gratteri non ha fatto sconti a nessuno: alla politica, alla scuola e alla famiglia.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Giovani, scuole e protagonismo del territorio.</b></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Particolarmente significativa è stata la partecipazione delle scuole e dei giovani, centrali nella riflessione sul futuro delle comunità. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il Festival ha dedicato spazio alle esperienze delle nuove generazioni, alle conseguenze della pandemia, all’inclusione e al lavoro, fino al rapporto tra città, social e consapevolezza ambientale. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">L’incontro ‘Città, piattaforme ed ecoliteracy giovanile: pratiche di cittadinanza eco-digitale’ ha approfondito il legame tra informazione, ambiente e partecipazione, mostrando come la cittadinanza contemporanea si costruisca tanto negli spazi fisici quanto in quelli digitali. Un investimento culturale importante, che riconosce nei ragazzi non soltanto i cittadini di domani, ma interlocutori attivi del presente. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ampio spazio è stato riservato anche alle questioni di genere, con il progetto musicale e narrativo del coro Le Musiquorum, nello spettacolo ‘F – Mi sono alzata e sono uscita sola nella strada’, dedicato alle donne che hanno rivendicato attraverso il lavoro, la scrittura e l’arte il diritto all’istruzione, alla libertà e al riconoscimento. Gli incontri successivi hanno approfondito le molteplici esperienze della femminilità e le disuguaglianze di genere nella sociologia.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Ambiente, arte e collaborazione con la comunità.</b></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il successo del Festival è legato anche alla capacità di costruire una rete di collaborazioni con le istituzioni e le realtà locali. Importante la sinergia con ARPA Umbria, partner scientifico della manifestazione, che rafforza l’attenzione al rapporto tra ambiente, salute e società, e con il Comune di Narni, per il sostegno ad un appuntamento sempre più significativo per la vita culturale cittadina. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il dialogo con il territorio si è espresso anche attraverso la collaborazione con il Terziere Mezule della Corsa all’Anello, nell’iniziativa ‘Un’ora sola con la sociologia’, esempio dell’incontro tra ricerca scientifica, tradizioni e identità locale. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Le mostre hanno arricchito ulteriormente il programma: </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>MinervArte</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, con ‘Presenze, d’Arte Contemporanea’, e </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>ArteM</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, in collaborazione con la Società Ornitologica Italiana, con ‘LIVREE – Strategie di sopravvivenza sociale’. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Due progetti che hanno intrecciato linguaggi artistici, ambiente e riflessione sulle relazioni, confermando il ruolo delle associazioni culturali nella costruzione di un Festival aperto e multidisciplinare. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il programma ha inoltre esplorato dimensioni originali dell’abitare, dai paesaggi olfattivi delle città alla longevità, dalle pratiche di mutuo aiuto tra vicini al cohousing intergenerazionale, fino al rapporto tra imprese e territori. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La musica, con il concerto dei Travel Blues e il closing party, ha completato una proposta capace di coniugare approfondimento scientifico, arte e socialità.</span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Un patrimonio condiviso, uno sguardo al futuro.</span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">L’XI edizione si chiude confermando il valore del Festival della Sociologia come patrimonio culturale e civile di Narni. La partecipazione dei giovani, il coinvolgimento delle associazioni e la collaborazione tra ricerca, istituzioni e territorio testimoniano la capacità della manifestazione di generare relazioni che vanno oltre le giornate del Festival. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">In un momento storico in cui ambiente, casa, disuguaglianze e diritti sono questioni sempre più interconnesse, la sociologia offre strumenti indispensabili per comprendere le trasformazioni e contribuire a una società più consapevole e inclusiva. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Abitare significa, in definitiva, poter vivere con dignità i propri luoghi ed essere parte attiva della comunità. È questo il messaggio che il Festival lascia a Narni, rinnovando il proprio impegno a fare della conoscenza un bene comune, della partecipazione una pratica concreta e della cultura uno strumento per interpretare e trasformare il presente. </span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La direttrice scientifica del Festival della Sociologia, Prof. Sabina Curti:</span></strong></p>
<p align="justify">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><em>Abbiamo chiuso proprio in questo momento l&#8217;undicesima edizione del Festival della Sociologia con la partecipazione del procuratore Nicola Gratteri, al quale abbiamo posto tutta una serie di questioni che erano emerse anche in questi giorni. Ho avuto l&#8217;onore e il piacere di avere una bellissima conversazione insieme a lui di estrema attualità e di estrema concretezza, come attuali e concreti, sono i temi che abbiamo affrontato in questa edizione che hanno riguardato il rapporto tra spazi, diritti e vite delle persone</em>”.</span></p>
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<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La soddisfazione del sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, per l’ottima riuscita della manifestazione:</span></strong></p>
<p align="justify">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><em>Il festival rappresenta un momento prezioso per la nostra città e si rafforza sempre più, dopo undici edizioni, il binomio università e territorio. Anche quest’anno è stato un grandissimo successo. Sono orgoglioso del lavoro che è stato fatto in questo fine settimana. Sicuramente una undicesima edizione di grande confronto per la nostra città. Uno degli aspetti più belli di quest’anno è l’aver affrontato con attenzione i grandi temi della contemporaneità partendo dalla vita della nostra comunità e dalla vita delle persone”.</em></span></p>
<p align="justify">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><em>Un apprezzamento particolare per la presenza di Nicola Gratteri che ha notevolmente impreziosito il confronto</em>”, ha concluso il primo cittadino.</span></p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_42136"  width="1170" height="658"  data-origwidth="1170" data-origheight="658" src="https://www.youtube.com/embed/k_WWHNTDZ8E?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Una bella edizione che ha restituito soddisfazioni sia in termini di affluenza fisica che digitale.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Si è registrata anche una crescita esponenziale dei profili social che invitiamo a continuare a visitare: </span></span></p>
<p align="justify"><a href="https://www.facebook.com/festivaldellasociologia/">Festival della sociologia &#8211; Facebook</a></p>
<p align="justify"><a href="https://www.instagram.com/festivaldellasociologia/">Festival della sociologia &#8211; Instagram</a></p>
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<p align="justify">
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		<title>A Narni (Tr) il Festival della Sociologia: ambiente, casa e diritti al centro dell’XI edizione. Tra gli ospiti: Gratteri ed il sociologo palestinese Sari Hanafi.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/a-narni-tr-il-festival-della-sociologia-ambiente-casa-e-diritti-al-centro-dellxi-edizione-tra-gli-ospiti-gratteri-ed-il-sociologo-palestinese-sari-hanafi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Festival della Sociologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="810" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n.jpg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n-600x338.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<p>L’undicesima edizione del Festival della sociologia di Narni è stata presentata a Perugia, a Palazzo Donini, presso la sede della regione Umbria. All’iniziativa con la stampa, moderata dal giornalista Mirko Loche, sono intervenuti: la vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Bianca Maria Tagliaferri, l’assessore al welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, l’assessore al Festival della Sociologia del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="810" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n.jpg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n-600x338.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">L’undicesima edizione del Festival della sociologia di Narni è stata presentata a Perugia, a Palazzo Donini, presso la sede della regione Umbria. All’iniziativa con la stampa, moderata dal giornalista Mirko Loche, sono intervenuti: la vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Bianca Maria Tagliaferri, l’assessore al welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, l’assessore al Festival della Sociologia del comune di Narni, Giovanni Rubini e la direttrice scientifica del Festival, la prof.ssa Sabina Curti. La socioogia torna quindi ad incontrare Narni (Tr) e i suoi angoli più caratteristici. <br />Il 7 e l’8 ottobre, con due anteprime, e poi il 9 e 10 ottobre 2026, la città umbra ospita l’XI edizione del Festival della Sociologia, quest’anno dedicato al tema ‘Un ambiente per abitare. Spazi, Vite e Diritti’. Un titolo che mette al centro il rapporto tra persone, ambiente e territori e invita a riflettere su come gli spazi che abitiamo – dalle città alle periferie, dalle case ai luoghi pubblici – influenzino diritti, opportunità, relazioni e qualità della vita. La mission del Festival, che quest’anno vedrà alternarsi circa 200 speaker, in oltre 50 eventi, è da sempre quella di portare la sociologia nello spazio pubblico, creando un dialogo tra ricerca scientifica e società e mettendo in relazione università, istituzioni, professioni, cultura e cittadinanza. Un appuntamento che, arrivato alla sua undicesima edizione, ha fatto di Narni un luogo centrale di confronto sui grandi cambiamenti della società contemporanea. Una rete di università e saperi Il Festival organizzato dall’Associazione Festival della Sociologia mantiene una forte vocazione accademica e interuniversitaria.Nato dalla collaborazione tra Università degli Studi di Perugia, CRISU e Comune di Narni, nel corso degli anni ha ampliato la propria rete coinvolgendo le altre università, centri di ricerca e realtà scientifiche diverse. Una scelta che si riflette anche nel programma dell’XI edizione, caratterizzato dal confronto tra discipline e prospettive differenti: sociologia, ambiente, urbanistica, economia, cultura, politica, comunicazione e territorio. Ambiente e territorio: la collaborazione con ARPA Umbria. Tra le collaborazioni più significative dell’edizione 2026 quella con ARPA Umbria, che porta nel Festival competenze, impegno e strumenti di conoscenza sul tema ambientale. Il rapporto tra ambiente e abitare sarà infatti affrontato non soltanto dal punto di vista ecologico, ma anche attraverso le sue implicazioni sociali: salute, qualità degli spazi, trasformazioni territoriali, disuguaglianze e sostenibilità. La sociologia incontra la comunità. </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Il legame con Narni e con il suo tessuto sociale sarà protagonista anche di “Un’ora sola con la sociologia”, appuntamento in programma il 9 ottobre realizzato in collaborazione con il Terziere Mezule della Corsa all’Anello.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-357240 aligncenter" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; text-align: start;" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n-600x338.jpg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n-600x338.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n-768x432.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/836807505_1603557451814185_4967972747436298600_n.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" />Un momento che esprime pienamente lo spirito della manifestazione. Anche in questa edizione c’è un’ampia finestra dedicata all’arte che reinterpreta le tematiche del festival, attraverso due mostre.Una, ‘Presenze, d’Arte Contemporanea’ curata dall’ Associazione MinervArte, già allestita, è visitabile fino all’11 ottobre all’auditorium San Domenico e si interroga sul rapporto tra essere umano, ambiente e spazio abitato. L’altra, intitolata LIVREE &#8211; Strategie di sopravvivenza sociale sarà invece allestita alla Casa del Popolo, grazie alla collaborazione tra le associazioni ArteM e S.O.I. Società Ornitologica Italiana. Tra gli ospiti: Nicola Gratteri e Sari Hanafi.<br />Tra i protagonisti più attesi dell’XI edizione, nella giornata di apertura, il 9 ottobre, c’è Sari Hanafi, sociologo palestinese, professore all’American University of Beirut e già presidente dell’International Sociological Association. Hanafi sarà a Narni per parlare di “Spazi sociali, dialogo e speranza”, portando nel Festival una riflessione sul rapporto tra società, conflitti, diritti e possibilità di dialogo. Sarà inoltre protagonista della presentazione del suo volume Critica del liberalismo simbolico. Per una sociologia dialogica. Accanto a Hanafi, nella due giorni, il programma propone numerosi studiosi e protagonisti del mondo della cultura, della ricerca e dell’informazione, su tutti, Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Il titolo del panel, che lo vedrà sul palco del Teatro Manini, sabato 10 ottobre alle ore 17, è: Abitare territori ai margini: dai diritti promessi ai diritti agiti tra mafie e legalità.<br />Uno degli appuntamenti più caratterizzanti è inoltre anche quello con il regista Leonardo Di Costanzo. Un incontro, in programma giovedì 8 ottobre, intitolato ‘Abitare i margini’ che affronta temi quali diritto alla casa, rigenerazione degli spazi pubblici, disuguaglianze, biodiversità, beni comuni, mobilità, housing sociale e qualità dell’abitare Con l’anteprima dell’8 ottobre prenderà dunque il via una nuova edizione del Festival della Sociologia, che ancora una volta fa di Narni un luogo nel quale la ricerca incontra la società e nel quale interrogarsi, insieme, su come vogliamo abitare il mondo.La direttrice scientifica del festival è la professoressa Sabina Curti. Il programma è disponibile sul sito ufficiale del Festival della Sociologia. Le dichiarazioni degli intervenuti Le parole di Bianca Maria Tagliaferri: “<em>Il dibattito accademico ha un suo ruolo ed un valore inestimabile che ci accompagna sempre, però far uscire il dibattito nelle città, nella regione, creare anche un’attenzione, una riflessione pubblica e dare un contributo ad ulteriori confrontiamo è senz’altro un valore aggiunto che questo festival dona a Narni, e non solo, perché poi le idee si diffondono. In questo momento il tema ‘abitare’ fa parte del dibattito europeo, come sentiamo tutti i giorni, e la regione Umbria si sta molto dedicando a questo. L’assessorato di Fabio Barcaioli ha fatto un lavoro analitico e di costruttività importante sull’abitare per tutti, sopratutto verso le categorie che da più tempo aspettavano risposte in questo campo</em>”.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-357241 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/834131183_1603557438480853_1544427597874769130_n-600x338.jpg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/834131183_1603557438480853_1544427597874769130_n-600x338.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/834131183_1603557438480853_1544427597874769130_n-768x433.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/834131183_1603557438480853_1544427597874769130_n.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">L’intervento dell’assessore al welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli: “<em>Ringrazio il Festival della Sociologia per aver messo al centro il rapporto tra ambiente, spazi, vite e diritti. È un tema che interroga direttamente il lavoro del mio assessorato, perché oggi il diritto all’abitare è uno dei terreni sui quali si misura la qualità della democrazia sociale. In Spagna la crisi della casa ha contribuito alla crisi politica che ha portato Pedro Sánchez a convocare elezioni anticipate. A Berlino Elif Eralp e la Linke hanno vinto mettendo al centro della propria proposta il conflitto sul costo degli affitti e sulla proprietà del patrimonio abitativo. Quando la casa assorbe una quota crescente dei redditi, espelle le persone dai quartieri e rende più fragile chi già vive una condizione di precarietà, la politica deve scegliere da che parte stare. In Umbria questa scelta passa dal rafforzamento dell’edilizia residenziale pubblica, dal recupero degli immobili inutilizzati e da politiche capaci di sottrarre il diritto all’abitare alla sola capacità di spesa. È su questo terreno che vogliamo misurarci, perché una Regione che tutela il welfare deve occuparsi anche delle condizioni materiali che permettono alle persone di costruire la propria vita</em>”.<br />Le dichiarazione dell’assessore al Festival della Sociologia e all’ambiente del Comune di Narni, Giovanni Rubini: “<em>Come amministrazione questo Festival ogni anno ci dà uno spunto ed uno stimolo per approfondire i temi che emergeranno nelle varie giornate. Il Festival è un appuntamento oramai a carattere nazionale ed internazionale. Quando si ritrova il mondo accademico a parlare delle tematiche più attuali, più stringenti di una società, è inevitabile che tutta la comunità narnese e l’amministrazione ne tragga beneficio. Da un po’ di anni abbiamo sempre di più stretto la nostra collaborazione con la direttrice del Festival, la professoressa Curti, anche per dare una linea editoriale rispetto alle iniziative culturali che facciamo come amministrazione comunale. </em><br /><em>A noi, per esempio, fa molto piacere che quest’anno il Festival abbia scelto come tema, un argomento che sposa la nostra iniziativa, che è quella di svolgere durante il 2026 gli Stati generali dell’ambiente. Un tema molto attuale e molto sentito, sia tra i nostri concittadini che a livello nazionale</em>”.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-357242 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-10.29.42-600x587.png" alt="" width="342" height="335" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-10.29.42-600x587.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-alle-10.29.42.png 626w" sizes="auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La direttrice scientifica del Festival, Prof. Sabina Curti: “<em>Il tema è quello dell’ ‘Abitare e dell’ambiente. Spazi, vite e diritti’. Ci abbiamo lavorato un anno, il nostro obiettivo è portare dei problemi concreti che hanno dei risvolti anche a livello internazionale: dalla crisi climatica, alla crisi abitativa, dal’ over &#8211; tourism al cohousing intergenerazionale, il diritto alla casa. Una serie di questioni che noi abbiamo lanciato attraverso una call aperta alla società civile, già dal mese di febbraio e non potevamo pensare che diventassero così davvero urgenti e necessari. </em></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><em>Abbiamo poi alcuni relatori internazionali, come per esempio Sari Hanafi, sociologo palestinese che fa una proposta di sociologia dialogica. Ci porterà a ragionare su delle questioni, molto concrete come: il velo, il woke, la questione della laicità in Francia, ed una serie di altri temi che hanno a che fare con i conflitti sociali e emergenti. Ci sarà poi sarà poi anche Sandra Martini, sociologa dell’Università Lasalle in Brasile che porterà un progetto insieme a una decina di ricercatori e ricercatrici sul clima per quanto riguarda inondazioni e alluvioni che si sono verificate in contesti diversi: Emilia-Romagna, Brasile e e la Spagna. Chiuderemo il Festival con Nicola Gratteri perché quando parliamo di diritti dell’abitare, dell’ambiente e del clima dimentichiamo molto spesso che, essendo delle questioni politiche, non possiamo tralasciare la mafia e l’illegalità. In questo senso il confronto con Gratteri è diventato molto importante</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="GIOVANNI RUBINI - ASSESSORE FESTIVAL DELLA SOCIOLOGIA, COMUNE DI NARNI" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/lKYUKxvSvd8?wmode=transparent&#038;rel=0&#038;feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify">Clip di <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100015392415941">Alessandro Cavalieri</a></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Sito ufficiale <a href="https://www.festivalsociologia.it/">www.festivalsociologia.it</a><br /><br />I Social:<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/festivaldellasociologia">facebook.com/festivaldellasociologia;</a><br /></span></p>
<p align="justify"><a href="https://www.instagram.com/festivaldellasociologia/">festivaldellasociologia</a></p>
<p align="justify"><a href="https://www.youtube.com/@FestivaldellaSociologia"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">https://www.youtube.com/@FestivaldellaSociologia</span></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIII Centenario della morte di San Francesco d&#8217;Assisi.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/viii-centenario-della-morte-di-san-francesco-dassisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Schiavone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 08:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco d'Assisi.]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="590" height="787" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/k.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/k.jpg 590w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/k-450x600.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></div>
<p>Da Assisi a Damietta, da Gerusalemme alla Puglia: il viaggio fantastico di Riva, Setta e Federica dentro una storia vera fatta di fede, guerre, diplomazia, leggende e incontri. Perché, ottocento anni dopo la morte del Poverello, la sua lezione sull&#8217;altro continua a interrogare il presente. Nel 1984 Massimo Troisi e Roberto Benigni si ritrovarono catapultati [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="590" height="787" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/k.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/k.jpg 590w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/k-450x600.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></div><p class="p1"><i>Da Assisi a Damietta, da Gerusalemme alla Puglia: il viaggio fantastico di Riva, Setta e Federica dentro una storia vera fatta di fede, guerre, diplomazia, leggende e incontri. Perché, ottocento anni dopo la morte del Poverello, la sua lezione sull&#8217;altro continua a interrogare il presente.</i></p>
<p class="p1">Nel 1984 Massimo Troisi e Roberto Benigni si ritrovarono catapultati in un altro tempo.</p>
<p class="p1">Il 1492.</p>
<p class="p1">Quello che non potevano sapere era che la storia avrebbe potuto offrire una macchina del tempo ancora più incredibile.</p>
<p class="p1">Basterebbe cambiare la destinazione.</p>
<p class="p1">Non il Quattrocento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-357112 alignleft" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/jj-429x600.png" alt="" width="429" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/jj-429x600.png 429w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/jj.png 468w" sizes="auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-357111 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/ll-403x600.jpg" alt="" width="403" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/ll-403x600.jpg 403w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/ll.jpg 671w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Il <b>Duecento</b>.</p>
<p><i> </i>E al posto dei due protagonisti mettere tre personaggi contemporanei: <b>il Tenente Riva, l&#8217;Ispettrice Setta e il magistrato Federica</b>.</p>
<p class="p1">I tre archebusieri.</p>
<p class="p1">La loro storia potrebbe cominciare proprio nell&#8217;anno che oggi celebriamo: <b>1226</b>.</p>
<p class="p1">Sono trascorsi ottocento anni dalla morte di San Francesco d&#8217;Assisi.</p>
<p class="p1">Ma il viaggio, paradossalmente, deve cominciare alcuni anni prima.</p>
<p class="p1">Perché per capire la morte di Francesco bisogna prima capire il viaggio che lo portò fino al Sultano.</p>
<p class="p1"><b>1219: Damietta</b></p>
<p class="p1">Il campo crociato è davanti alla città.</p>
<p class="p1">Le tende si perdono nell&#8217;orizzonte.</p>
<p class="p1">Le armi luccicano.</p>
<p class="p1">Gli uomini aspettano la battaglia.</p>
<p class="p1">E poi compare Francesco.</p>
<p class="p1">Scalzo.</p>
<p class="p1">Disarmato.</p>
<p class="p1">Nel 1219, durante la Quinta crociata, Francesco riesce a raggiungere il sultano ayyubide <b>al-Malik al-Kamil</b> a Damietta. Le fonti raccontano la sua predicazione davanti al sovrano e ai dotti musulmani; la tradizione ha trasformato quell&#8217;incontro in uno dei più potenti simboli del dialogo tra cristianesimo e Islam.</p>
<p class="p1">Riva guarda il frate.</p>
<p class="p1">«Ma non ha paura?»</p>
<p class="p1">Setta risponde:</p>
<p class="p1">«Certamente sì.»</p>
<p class="p1">«E allora perché va?»</p>
<p class="p1">Federica guarda oltre le tende.</p>
<p class="p1">«Perché avere paura non significa smettere di andare.»</p>
<p class="p1">È la prima lezione del viaggio.</p>
<p class="p1"><b>Francesco non va dal “nemico” per diventare come lui</b></p>
<p class="p1">Questa distinzione è importante.</p>
<p class="p1">Francesco non rinuncia alla propria fede.</p>
<p class="p1">Non propone una religione indistinta nella quale tutto diventa uguale.</p>
<p class="p1">Va dal sultano per annunciare il Vangelo.</p>
<p class="p1">E al-Kamil non si converte.</p>
<p class="p1">Ma ascolta.</p>
<p class="p1">Francesco non ottiene una vittoria religiosa.</p>
<p class="p1">Ottiene qualcosa che, dentro una guerra, può essere perfino più raro:</p>
<p class="p1"><b>un incontro.</b></p>
<p class="p1">Tre archebusieri.</p>
<p class="p1">Un santo.</p>
<p class="p1">Un sultano.</p>
<p class="p1">E un dialogo che sopravviverà ai protagonisti.</p>
<p class="p1"><b>Al-Kamil, il sovrano che ascolta</b></p>
<p class="p1">Al-Malik al-Kamil è una figura molto più complessa della caricatura del “nemico saraceno”.</p>
<p class="p1">Sultano ayyubide d&#8217;Egitto, nipote di Saladino, salì al potere nel 1218 e dovette confrontarsi con la Quinta crociata e con la presa di Damietta. Negli anni successivi entrerà anche nella grande vicenda diplomatica che porterà Federico II a Gerusalemme.</p>
<p class="p1">Il suo mondo non è quello di un sovrano pacifista.</p>
<p class="p1">È quello di un uomo di potere.</p>
<p class="p1">E proprio per questo la sua disponibilità a trattare con interlocutori diversissimi acquista valore storico.</p>
<p class="p1">La tolleranza, nel Medioevo, non è una categoria semplice.</p>
<p class="p1">È sempre mescolata alla politica.</p>
<p class="p1">Alla necessità.</p>
<p class="p1">Alla guerra.</p>
<p class="p1">Alla sopravvivenza.</p>
<p class="p1">Eppure, può esistere.</p>
<p class="p1"><b>Federico II: un secondo viaggio verso Gerusalemme</b></p>
<p class="p1">La macchina del tempo porta i tre archebusieri in Puglia.</p>
<p class="p1">Qui incontrano <b>Federico II di Svevia</b>.</p>
<p class="p1">Lo vedono a cavallo.</p>
<p class="p1">Un falco appollaiato sul pugno.</p>
<p class="p1">Il sovrano sembra appartenere a un altro universo.</p>
<p class="p1">In realtà è figlio dello stesso Mediterraneo.</p>
<p class="p1">Un Mediterraneo nel quale latino, greco e arabo si incontrano nelle istituzioni, nella cultura, nella scienza e nella vita quotidiana.</p>
<p class="p1">Federico conosce la Sicilia multiculturale, il mondo musulmano e quello cristiano.</p>
<p class="p1">E proprio lui, qualche anno dopo, tornerà sulle tracce di al-Kamil.</p>
<p class="p1"><b>1228-1229: una crociata senza grande battaglia</b></p>
<p class="p1">La Sesta crociata di Federico II contiene una delle più sorprendenti contraddizioni della storia medievale.</p>
<p class="p1">L&#8217;imperatore arriva in Oriente in una situazione politica difficile e si affida soprattutto alla diplomazia.</p>
<p class="p1">Con al-Kamil tratta.</p>
<p class="p1">Il <b>18 febbraio 1229</b> viene concluso un accordo che restituisce ai cristiani Gerusalemme e altri luoghi, lasciando ai musulmani il controllo del recinto del Tempio. Federico entra nella città e assume il titolo di re di Gerusalemme.</p>
<p class="p1">Riva non sa cosa dire.</p>
<p class="p1">«Ha conquistato Gerusalemme senza conquistarla con una grande battaglia.»</p>
<p class="p1">Setta risponde:</p>
<p class="p1">«Forse la storia è più complicata di come ci hanno insegnato.»</p>
<p class="p1">Federica aggiunge:</p>
<p class="p1">«Una guerra può finire anche quando qualcuno trova conveniente trattare.»</p>
<p class="p1">Non è idealismo.</p>
<p class="p1">È politica.</p>
<p class="p1">Ed è proprio questo che rende l&#8217;episodio tanto moderno da sembrare irreale.</p>
<p class="p1"><b>Francesco e Federico: si incontrarono davvero?</b></p>
<p class="p1">La macchina del tempo ci porta allora in Puglia.</p>
<p class="p1">E qui compare la leggenda.</p>
<p class="p1">Una tradizione successiva racconta di un incontro fra <b>Francesco d&#8217;Assisi e Federico II</b>, collocato nell&#8217;area di Bari e generalmente datato all&#8217;inverno 1221-1222.</p>
<p class="p1">Il racconto è suggestivo: Francesco avrebbe criticato il malcostume della corte; Federico lo avrebbe invitato e avrebbe tentato di metterne alla prova la fermezza.</p>
<p class="p1">Ma bisogna fermarsi un momento.</p>
<p class="p1"><b>È una leggenda, non un fatto storicamente documentato con certezza.</b></p>
<p class="p1">Ed è proprio questo a renderla interessante.</p>
<p class="p1">Riva domanda:</p>
<p class="p1">«Quindi non sappiamo se sia successo.»</p>
<p class="p1">Federica:</p>
<p class="p1">«Non abbiamo prove sufficienti per dirlo.»</p>
<p class="p1">Setta:</p>
<p class="p1">«Ma sappiamo che qualcuno, molti anni dopo, sentì il bisogno di raccontarlo.»</p>
<p class="p1">«Perché?»</p>
<p class="p1">«Per far incontrare simbolicamente due mondi.»</p>
<p class="p1">Francesco.</p>
<p class="p1">Il santo.</p>
<p class="p1">Federico.</p>
<p class="p1">L&#8217;imperatore.</p>
<p class="p1">Uno rappresenta la povertà evangelica.</p>
<p class="p1">L&#8217;altro la potenza politica.</p>
<p class="p1">La leggenda li mette uno davanti all&#8217;altro.</p>
<p class="p1">Non perché il documento lo ordini.</p>
<p class="p1">Perché la memoria lo desidera.</p>
<p class="p1"><b>Damasco: il giorno in cui il sultano morì</b></p>
<p class="p1">Il viaggio continua.</p>
<p class="p1"><b>6 marzo 1238. Damasco.</b></p>
<p class="p1">Al-Kamil muore.</p>
<p class="p1">È sabato.</p>
<p class="p1">Francesco era morto dodici anni prima, il <b>3 ottobre 1226</b>, anch&#8217;esso di sabato.</p>
<p class="p1">La coincidenza non ha, naturalmente, alcun significato storico dimostrabile.</p>
<p class="p1">Ma nel racconto medievale sembra quasi impossibile non vederla come un segno.</p>
<p class="p1">Due uomini che non appartenevano allo stesso mondo.</p>
<p class="p1">Due uomini che si erano incontrati soltanto attraverso le vicende della storia.</p>
<p class="p1">E due morti cadute nello stesso giorno della settimana.</p>
<p class="p1">Il Medioevo amava leggere i segni.</p>
<p class="p1">Noi oggi possiamo leggerli come una suggestione narrativa.</p>
<p class="p1"><b>La morte di Francesco e il linguaggio della leggenda</b></p>
<p class="p1">L&#8217;<b>3 ottobre 1226</b> Francesco muore alla Porziuncola.</p>
<p class="p1">La memoria francescana ha circondato quel momento di immagini fortissime: la povertà fino all&#8217;ultimo respiro, il rapporto con la terra, il canto delle creature, il passaggio della morte vissuto come incontro e non soltanto come fine. Il Vaticano, nel ricordare l&#8217;VIII Centenario, ripropone oggi proprio la centralità del suo Transito e del suo messaggio di pace.</p>
<p class="p1">Non è un caso che il papa, aprendo l&#8217;VIII Centenario, abbia richiamato il saluto francescano:</p>
<p class="p1"><b>«Il Signore ti dia pace».</b></p>
<p class="p1">Ottocento anni dopo, quelle parole sembrano quasi una risposta al nostro titolo.</p>
<p class="p1">Non ci resta che sperare.</p>
<p class="p1">Ma Francesco direbbe probabilmente qualcosa di più concreto:</p>
<p class="p1"><b>la pace bisogna cominciare a donarla.</b></p>
<p class="p1"><b>Castel Fiorentino: l&#8217;ultimo capitolo di Federico II</b></p>
<p class="p1">Nel 1250 arriva l&#8217;altra data.</p>
<p class="p1"><b>13 dicembre 1250.</b></p>
<p class="p1">Federico II muore a Castel Fiorentino, in Capitanata.</p>
<p class="p1">È martedì.</p>
<p class="p1">La tradizione lega la morte dell&#8217;imperatore alla celebre profezia <b>sub flore</b>, associata alla figura dell&#8217;astrologo Michele Scoto: Federico avrebbe evitato Firenze per sfuggire alla previsione, salvo morire proprio a Castelfiorentino. La tradizione è stata trasmessa dalle cronache ed è entrata profondamente nella leggenda federiciana.</p>
<p class="p1">Tre giorni prima, il 10 dicembre, era sabato.</p>
<p class="p1">Anche qui possiamo costruire una geometria narrativa.</p>
<p class="p1">Sabato.</p>
<p class="p1">Domenica.</p>
<p class="p1">Lunedì.</p>
<p class="p1">Martedì.</p>
<p class="p1">Ma non dobbiamo trasformare l&#8217;agonia dell&#8217;imperatore in un “purgatorio terrestre” storicamente documentato.</p>
<p class="p1">È una <b>lettura simbolica</b>.</p>
<p class="p1">La storia ci dà le date.</p>
<p class="p1">La letteratura ci permette di metterle in relazione.</p>
<p class="p1"><b>Quando gli schiavi diventano sultani</b></p>
<p class="p1">Federico morirà nel 1250.</p>
<p class="p1">Nello stesso anno il mondo ayyubide entra in una nuova fase.</p>
<p class="p1">I <b>Mamelucchi</b>, militari di origine servile già potenti nell&#8217;apparato ayyubide, prendono il controllo dell&#8217;Egitto e danno vita a un sultanato destinato a durare fino alla conquista ottomana del 1517.</p>
<p class="p1">Anche qui la storia ci obbliga a correggere la leggenda.</p>
<p class="p1">Non fu Federico a consegnare il proprio regno ai Mamelucchi.</p>
<p class="p1">Non fu una scelta personale dell&#8217;imperatore.</p>
<p class="p1">Fu il risultato di una crisi interna del mondo ayyubide e dell&#8217;ascesa politica della classe militare mamelucca.</p>
<p class="p1">Ma il significato simbolico resta fortissimo.</p>
<p class="p1"><b>Il potere medievale non è immobile.</b></p>
<p class="p1">Uno schiavo può diventare comandante.</p>
<p class="p1">Un comandante può diventare sultano.</p>
<p class="p1">E una classe nata ai margini può finire per governare uno dei grandi centri del Mediterraneo.</p>
<p class="p1"><b>La carta sul tavolo</b></p>
<p class="p1">Setta, intanto, ha trovato un altro indizio.</p>
<p class="p1">Una carta da gioco.</p>
<p class="p1">Non è il Settebello.</p>
<p class="p1">È qualcosa di molto più antico.</p>
<p class="p1">In Egitto sono sopravvissuti frammenti di carte mamelucche databili tra XIII e XIV secolo, con quattro semi: <b>coppe, monete, spade e bastoni da polo</b>. Sono tra le più antiche carte islamiche sopravvissute.</p>
<p class="p1">Riva prende la carta.</p>
<p class="p1">«E questa da dove arriva?»</p>
<p class="p1">Setta risponde:</p>
<p class="p1">«Da un mondo che viaggiava molto più di quanto immaginiamo.»</p>
<p class="p1">E allora torna la nostra parola preferita.</p>
<p class="p1"><b>Mediterraneo.</b></p>
<p class="p1">Un luogo in cui viaggiano merci.</p>
<p class="p1">Ma anche simboli.</p>
<p class="p1">Lingue.</p>
<p class="p1">Tecniche.</p>
<p class="p1">Giochi.</p>
<p class="p1">Persone.</p>
<p class="p1">E idee.</p>
<p class="p1"><b>Il Mediterraneo non era un confine</b></p>
<p class="p1">È forse questa la vera ragione per cui vale la pena raccontare Francesco nell&#8217;VIII Centenario insieme ad al-Kamil e Federico II.</p>
<p class="p1">Non per costruire un improbabile “triangolo perfetto”.</p>
<p class="p1">Ma per ricordare che il Mediterraneo medievale era già uno spazio interconnesso.</p>
<p class="p1">Francesco attraversa una linea militare.</p>
<p class="p1">Federico attraversa una linea diplomatica.</p>
<p class="p1">Al-Kamil attraversa una linea culturale.</p>
<p class="p1">Non diventano uguali.</p>
<p class="p1">Non smettono di essere chi sono.</p>
<p class="p1">E proprio qui si trova la grande forza della storia.</p>
<p class="p1"><b>La tolleranza non è l&#8217;abolizione delle differenze.</b></p>
<p class="p1">È la capacità di impedire che le differenze diventino automaticamente guerra.</p>
<p class="p1"><b>Il ritorno dei tre archebusieri</b></p>
<p class="p1">La macchina del tempo è finalmente pronta.</p>
<p class="p1">Riva vuole tornare a casa.</p>
<p class="p1">Setta ha con sé le sue carte.</p>
<p class="p1">Federica porta il fascicolo.</p>
<p class="p1">Prima di partire, però, guardano ancora una volta Francesco.</p>
<p class="p1">«Che cosa dobbiamo raccontare di te?» chiede Riva.</p>
<p class="p1">Francesco non risponde.</p>
<p class="p1">Non perché non abbia una risposta.</p>
<p class="p1">Perché la risposta è già nel suo modo di essere.</p>
<p class="p1">Un uomo che aveva scelto la povertà.</p>
<p class="p1">Che aveva attraversato il fronte.</p>
<p class="p1">Che aveva cercato l&#8217;altro.</p>
<p class="p1">Che aveva salutato il mondo con una parola di pace.</p>
<p class="p1"><b>Ottocento anni dopo</b></p>
<p class="p1">Il 2026 celebra l&#8217;VIII Centenario della morte di Francesco.</p>
<p class="p1">Ma il vero anniversario non dovrebbe essere soltanto quello della sua morte.</p>
<p class="p1">Dovrebbe essere quello della sua <b>eredità</b>.</p>
<p class="p1">Perché Francesco è morto nel 1226.</p>
<p class="p1">Ma la domanda che lasciò aperta è ancora viva:</p>
<p class="p1"><b>come si incontra chi non è come noi?</b></p>
<p class="p1">Federico rispose con la diplomazia.</p>
<p class="p1">Al-Kamil con l&#8217;ascolto.</p>
<p class="p1">Francesco con il dialogo fondato sulla propria fede e sul rifiuto della violenza come linguaggio necessario dell&#8217;incontro.</p>
<p class="p1">Tre risposte diverse.</p>
<p class="p1">Nessuna perfetta.</p>
<p class="p1">Tutte storicamente umane.</p>
<p class="p1">E forse è proprio questo che rende il loro viaggio ancora attuale.</p>
<p class="p1"><b>Non ci resta che sperare</b></p>
<p class="p1">Riva guarda gli altri due.</p>
<p class="p1">«Allora abbiamo capito?»</p>
<p class="p1">Setta sorride.</p>
<p class="p1">«Una parte.»</p>
<p class="p1">Federica chiude il fascicolo.</p>
<p class="p1">«La parte difficile viene adesso.»</p>
<p class="p1">«Quale?»</p>
<p class="p1">«Tornare nel nostro tempo e vedere se abbiamo imparato qualcosa.»</p>
<p class="p1">La macchina del tempo riparte.</p>
<p class="p1">Assisi scompare.</p>
<p class="p1">Damietta scompare.</p>
<p class="p1">Gerusalemme scompare.</p>
<p class="p1">Resta il Mediterraneo.</p>
<p class="p1">E resta Francesco.</p>
<p class="p1">Ottocento anni dopo la sua morte, il suo messaggio non ci chiede di cancellare le differenze.</p>
<p class="p1">Ci chiede di attraversarle.</p>
<p class="p1">Perché il nemico può diventare interlocutore.</p>
<p class="p1">L&#8217;avversario può diventare compagno di dialogo.</p>
<p class="p1">Una frontiera può trasformarsi in un ponte.</p>
<p class="p1">E quando la storia sembra aver dimenticato tutto questo,</p>
<p class="p1"><b>non ci resta che sperare.</b></p>
<p class="p1">Ma forse, ripensando a Francesco, dovremmo aggiungere una parola.</p>
<p class="p1"><b>E cominciare.</b></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Case Tutelate, a Taranto la firma dell’Accordo con RE-COND: La Rete riunisce oltre 5.000 amministratori.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/case-tutelate-a-taranto-la-firma-dellaccordo-con-re-cond-la-rete-riunisce-oltre-5-000-amministratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 13:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1188" height="770" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649.jpeg 1188w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-600x389.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-768x498.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-210x136.jpeg 210w" sizes="auto, (max-width: 1188px) 100vw, 1188px" /></div>
<p>Case Tutelate amplia la propria rete di interlocuzioni e collaborazione a livello nazionale. Il 3 ottobre, a Taranto, Case Tutelate ha firmato un accordo con RE-COND – Rete degli Amministratoridi condominio, avviando una collaborazione sui temi della sicurezza, della qualità e del monitoraggio degli edifici. Alla firma, insieme alla presidente fasanese e fondatrice Aurora Scollo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/case-tutelate-a-taranto-la-firma-dellaccordo-con-re-cond-la-rete-riunisce-oltre-5-000-amministratori/">Case Tutelate, a Taranto la firma dell’Accordo con RE-COND: La Rete riunisce oltre 5.000 amministratori.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1188" height="770" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649.jpeg 1188w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-600x389.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-768x498.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-210x136.jpeg 210w" sizes="auto, (max-width: 1188px) 100vw, 1188px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify">Case Tutelate amplia la propria rete di interlocuzioni e collaborazione a livello nazionale. Il 3 ottobre, a Taranto, Case Tutelate ha firmato un accordo con RE-COND – Rete degli Amministratoridi condominio, avviando una collaborazione sui temi della sicurezza, della qualità e del monitoraggio degli edifici.</p>
<p align="justify">Alla firma, insieme alla presidente fasanese e fondatrice Aurora Scollo, erano presenti Marco Citro, responsabile Area Ricerca e Sviluppo, professionista con oltre ventiquattro anni di esperienza nel settore medico dell&#8217;oncologia farmaceutica, innovatore e imprenditore nel settore dei sistemi costruttivi con oltre cinque brevetti internazionali, e Roberto Tuccillo, consigliere nazionale di Case Tutelate, consulente in ambito MIMIT e rappresentante di interessi presso la Camera dei deputati. </p>
<p align="justify">Sotto il profilo della ricerca scientifica, il 2 ottobre, a Napoli, Case Tutelate ha preso parte a un incontro programmatico in ambito accademico, insieme ad alcuni componenti del Comitato Tecnico Scientifico. Un confronto aperto in vista della possibile definizione di una collaborazione strutturata con diversi dipartimenti universitari, che potrebbe tradursi in ricerca condivisa, sperimentazione e progettualità applicate agli edifici e agli ambienti.</p>
<p align="justify">Si amplia inoltre il Comitato Tecnico Scientifico di Case Tutelate con l’ingresso dell’architetto e conduttore Gianni Terenzi, professionista attivo da anni sui temi dell’architettura sostenibile, della salubrità e dell’innovazione nel costruito. Nel corso della sua attività ha maturato esperienze nell’ambito della divulgazione e della cultura dell’architettura a contatto con protagonisti dell’architettura contemporanea, tra cui Renzo Piano, Arata Isozaki e Mario Cucinella, ed è ideatore di format dedicati all’abitare sostenibile come H.O.M.E., iCasaGreen e CircularItaly. È inoltre autore e conduttore dei format televisivi S.O.S.tenibilità e La Mia BioCasa, prodotti da RAI Educational e Ministero dell’Ambiente, e conduce l’Architutto su TeleAmbiente e Casa Radio.</p>
<p align="justify">Dopo gli appuntamenti del 14 e del 26 settembre, il 2 e 3 ottobre hanno rappresentato un nuovo passaggio nella strutturazione del modello di Case Tutelate, in un percorso che ha visto progressivamente il coinvolgimento di istituzioni, realtà accademiche e di ricerca, professionisti e reti del settore immobiliare. Una fase di sviluppo che sta contribuendo a definire, attorno alla neonata associazione, una rete multidisciplinare e un modello con una dimensione sempre più nazionale.</p>
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		<item>
		<title>In partenza l&#8217;undicesima edizione del Festival della Sociologia.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/in-partenza-lundicesima-edizione-del-festival-della-sociologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:05:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Donini]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="899" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-600x263.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-768x337.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-1536x674.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Il 5 ottobre, alle ore 11, a Perugia, nella Sala Fiume di Palazzo Donini è in programma la conferenza stampa di presentazione dell’XI edizione del Festival della Sociologia. La Kermesse sociologica, che si svolgerà a Narni (Tr), il 9 e il 10 ottobre, con due anteprime il 7 e l&#8217;8, è intitolata &#8220;Un ambiente per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/in-partenza-lundicesima-edizione-del-festival-della-sociologia/">In partenza l&#8217;undicesima edizione del Festival della Sociologia.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="899" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-600x263.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-768x337.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-1536x674.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify">Il 5 ottobre, alle ore 11, a Perugia, nella Sala Fiume di Palazzo Donini è in programma la conferenza stampa di presentazione dell’XI edizione del <a href="https://www.facebook.com/festivaldellasociologia/">Festival della Sociologia</a>. La Kermesse sociologica, che si svolgerà a Narni (Tr), il 9 e il 10 ottobre, con due anteprime il 7 e l&#8217;8, è intitolata &#8220;Un ambiente per abitare. Spazi, vite e diritti&#8221;. In programma oltre 50 panel con circa 200 relatori, provenienti da tutta Italia e non solo, e poi ancora mostre, laboratori, presentazioni di libri, eventi musicali, iniziative con le scuole e molto altro. Prosegue inoltre la storica collaborazione con la Corsa all’Anello, in particolare con il terziere Mezule, e da quest’anno è avviata anche un’ importante sinergia con Arpa Umbria. Una due giorni in cui ci si immergerà, a 360 gradi, nel tessuto sociale contemporaneo, con la sociologia, e non solo.</p>
<p align="justify">Al tavolo della presidenza, del 5 ottobre, insieme al giornalista Mirko Loche, che modererà la conferenza, parteciperanno anche-Fabio Barcaioli, Assessore al welfare della Regione Umbria, Lorenzo Lucarelli, Sindaco del Comune di Narni, Giovanni Rubini, Assessore del Festival della Sociologia del Comune di Narni, Alfonso Morelli, Direttore Generale Arpa Umbria, Sabina Curti, Direttrice Festival della Sociologia.</p>
<p align="justify">Nel corso della conferenza verranno svelate tutte le novità relative all’undicesima edizione del Festival della Sociologia.</p>
<p align="justify">Di seguito il programma: </p>
<p align="justify"><a href="https://www.festivalsociologia.it/data/programma/202609232329356921_brochure-digitale.pdf">www.festivalsociologia.it</a></p>
<p align="justify">E&#8217; possibile seguire l&#8217;evento sui seguenti Social:</p>
<p align="justify"><a href="https://www.festivalsociologia.it/ita/19/programma/14/un-ambiente-per-abitare-spazi-vite-e-diritti/">www.festivalsociologia.it</a></p>
<p align="justify"><a href="https://www.facebook.com/festivaldellasociologia/">facebook.com/festivaldellasociologia;</a><br /><a href="https://www.instagram.com/festivaldellasociologia/">instagram.com/festivaldellasociologia</a><br /><a href="https://www.youtube.com/@FestivaldellaSociologia">https://www.youtube.com/@FestivaldellaSociologia</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-356828 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-600x263.jpg" alt="" width="600" height="263" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-600x263.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-768x337.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n-1536x674.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/773218431_1551921090311155_8448834019850654578_n.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<title>Dalla pergamena al 3D: a Montevergine la mostra che svela secoli di storia attraverso l&#8217;araldica e le tecnologie digitali</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/dalla-pergamena-al-3d-a-montevergine-la-mostra-che-svela-secoli-di-storia-attraverso-laraldica-e-le-tecnologie-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 14:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia di Montevergine]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="738" height="1112" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156.jpeg 738w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156-398x600.jpeg 398w" sizes="auto, (max-width: 738px) 100vw, 738px" /></div>
<p>L’Abbazia di Montevergine presenta la mostra “L&#8217;Araldica dell&#8217;Abbazia di Montevergine: Evoluzione iconografica e identità istituzionale attraverso le fonti d&#8217;archivio e monumentali”, un progetto scientifico e multidisciplinare che getta nuova luce su una delle istituzioni monastiche più influenti del Mezzogiorno medievale. Attraverso lo studio congiunto di sigilli, pergamene e testimonianze lapidee, l&#8217;esposizione indaga l’araldica monastica non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="738" height="1112" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156.jpeg 738w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156-398x600.jpeg 398w" sizes="auto, (max-width: 738px) 100vw, 738px" /></div><p align="justify">L’Abbazia di Montevergine presenta la mostra “L&#8217;Araldica dell&#8217;Abbazia di Montevergine: Evoluzione iconografica e identità istituzionale attraverso le fonti d&#8217;archivio e monumentali”, un progetto scientifico e multidisciplinare che getta nuova luce su una delle istituzioni monastiche più influenti del Mezzogiorno medievale. Attraverso lo studio congiunto di sigilli, pergamene e testimonianze lapidee, l&#8217;esposizione indaga l’araldica monastica non come mero apparato decorativo, ma come vero e proprio linguaggio visivo del potere, capace di raccontare secoli di governo territoriale, autonomia giuridica e transizioni religiose.</p>
<p align="justify"><strong>Un’autorità autonoma nel cuore del Mezzogiorno.</strong></p>
<p align="justify">Fondata nel XII secolo dall’eremo di San Guglielmo da Vercelli, l’Abbazia giunse ad amministrare centinaia di insediamenti e vasti possedimenti terrieri. Momento chiave del percorso storico e giuridico dell&#8217;ente fu il 1261, anno in cui Montevergine ottenne lo status di abbazia nullius: una condizione di totale esenzione dai vescovati locali e di diretta soggezione alla Santa Sede, che trasformò il cenobio in una vera e propria signoria feudale dotata di propri privilegi e insegne distintive.</p>
<p align="justify"><strong>Ricerca archivistica e rilievo tridimensionale.</strong></p>
<p align="justify">L&#8217;iniziativa colma una storica lacuna documentaria e bibliografica, aggravata nei secoli da incendi, dispersioni e dalle vicende post-unitarie – in particolare il sequestro del patrimonio del 1862 con il trasferimento a Napoli, rientrato solo in parte nel 1926. Per restituire un quadro organico del patrimonio araldico superstite, la mostra adotta una metodologia all&#8217;avanguardia: la diplomatica tradizionale dialoga con le più moderne tecniche di rilievo digitale multi-scalare, impiegando fotogrammetria e laser scanner per mappare e documentare tridimensionalmente gli stemmi monumentali incastonati nelle architetture del santuario.</p>
<p align="justify"><strong>Il percorso espositivo: dall’eremita alla Vergine.</strong></p>
<p align="justify">Il cuore dell&#8217;itinerario analizza la transizione iconografica che riflette il passaggio dall’originario rigore eremitico all&#8217;inquadramento nell&#8217;ordine benedettino: un mutamento visivo e simbolico culminato con la progressiva sostituzione dell&#8217;immagine del fondatore con quella della Vergine Maria quale fulcro dell&#8217;autorità istituzionale. Il percorso documenta inoltre il peso delle committenze dinastiche – tra cui l&#8217;influenza sveva sotto Federico II – e il ruolo chiave di documenti normativi come lo Statuto dell’abate Donato. L’esito del progetto si traduce in un catalogo ragionato e in un innovativo modello replicabile per la tutela, la catalogazione e la salvaguardia digitale del patrimonio storico-artistico monastico.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-356629 size-medium aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156-398x600.jpeg" alt="" width="398" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156-398x600.jpeg 398w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-25-at-09.38.19-e1790346542156.jpeg 738w" sizes="auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px" /></p>
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		<title>Case Tutelate oltre la Puglia: il progetto nato a Fasano avvia il dialogo in Campania.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/case-tutelate-oltre-la-puglia-il-progetto-nato-a-fasano-avvia-il-dialogo-in-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Aurora Scollo]]></category>
		<category><![CDATA[Case Tutelate]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1211" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n-535x600.jpg 535w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n-768x861.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>Il percorso di Case Tutelate ha già oltrepassato il territorio regionale. Il 14 settembre l’Associazione ha avviato un dialogo istituzionale in Regione Campania. Il 26 settembre la presidente Aurora Scollo sarà alla Fiera del Levante di Bari, al Tavolo di lavoro n. 6 di Hub Puglia. «La sicurezza e la salubrità degli immobili non possono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1211" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n-535x600.jpg 535w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n-768x861.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div><p class="western" align="justify">Il percorso di Case Tutelate ha già oltrepassato il territorio regionale. Il 14 settembre l’Associazione ha avviato un dialogo istituzionale in Regione Campania. Il 26 settembre la presidente Aurora Scollo sarà alla Fiera del Levante di Bari, al Tavolo di lavoro n. 6 di Hub Puglia.</p>
<p class="western" align="justify">«<i>La sicurezza e la salubrità degli immobili non possono diventare una priorità soltanto quando arriva un’emergenza. Devono essere una scelta, una responsabilità, una cultura</i>.» afferma Aurora Scollo. Nato a Fasano nell’agosto 2025, il progetto Case Tutelate è stato riconosciuto fin dall’origine attraverso il patrocinio del Policlinico di Bari. Nell’Agosto 2026 si è evoluto nella costituzione dell’Associazione di Promozione Sociale, accompagnata dalla costruzione del Comitato Tecnico Scientifico e dall’ampliamento della rete di professionisti anche fuori regione, oltre alle interlocuzioni con università e organismi di ricerca italiani e internazionali. L’Associazione è inoltre iscritta al Registro della Trasparenza del MIMIT, nell’ambito dei rapporti con i portatori di interesse. Il progetto nasce dall’ascolto di situazioni concrete legate all’emergenza abitativa, tra cui la richiesta di aiuto di un padre per le condizioni dell’abitazione in cui viveva con la figlia di due anni, e dalla riflessione maturata dopo la tragedia di Clelia Ditano.</p>
<p class="western" align="justify">Da qui la scelta di partire dai luoghi più fragili: RSA, asili nido, ospedali ed edilizia popolare. Per Case Tutelate, la salubrità non riguarda soltanto la qualità dell’aria o i rischi respiratori, ma l’insieme dei fattori chimici, biologici e fisici presenti negli ambienti e le possibili ricadute sulla salute: dagli effetti respiratori e cardiovascolari a quelli neurologici, endocrini e riproduttivi, fino ai rischi oncologici e ai meccanismi epigenetici oggetto della ricerca scientifica.</p>
<p class="western" align="justify">Il modello integra salute, sicurezza e ambiente attraverso un sistema di monitoraggio continuo e georeferenziato, pensato per rendere le informazioni progressivamente accessibili e comprensibili anche ai cittadini. I dati possono essere restituiti attraverso una classificazione intuitiva, ad esempio con un sistema “a semaforo”, e alimentare alert automatici in presenza di condizioni di rischio o di anomalie che richiedano attenzione o intervento.</p>
<p class="western" align="justify">«<i>Non si tratta soltanto di monitorare un edificio. Si tratta di costruire una base conoscitiva che possa supportare la programmazione, orientare le priorità, aumentare la trasparenza e rafforzare la tutela dei cittadini</i>.» &#8211; sottolinea la Presidente Scollo.</p>
<p class="western" align="justify">Il Tavolo 6 di Hub Puglia è dedicato a innovazione, territori e comunità, con una prospettiva che supera i singoli poli regionali. In questo contesto, il 26 Settembre a Bari, Aurora Scollo porterà il contributo di Case Tutelate sulla salubrità, sicurezza e qualità dell’ambiente costruito. I contributi di quella giornata sono destinati ai successivi percorsi di coprogrammazione regionale.</p>
<p class="western" align="justify">Al centro dell’intervento una domanda: come possiamo rendere gli ambienti in cui viviamo, lavoriamo e cresciamo più sicuri, salubri e tutelati?</p>
<p class="western" align="justify">Per partecipare è necessaria la registrazione all’evento ed è possibile consultare il sito della regione Puglia al seguente link: <a href="https://regione.puglia.it/web/fiera-del-levante-2026-tutta-la-puglia/-/hub-puglia-26-settembre">https://regione.puglia.it/web/fiera-del-levante-2026-tutta-la-puglia/-/hub-puglia-26-settembre</a></p>
<p class="western" align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-356543 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n-535x600.jpg" alt="" width="535" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n-535x600.jpg 535w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n-768x861.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/814310430_122119994961440716_5011847531124131767_n.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px" /></p>
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		<title>Da Bisaccia ad Amsterdam: Massimo Pignatiello unico avvocato italiano al World Lawyers Forum 2026.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/da-bisaccia-ad-amsterdam-massimo-pignatiello-unico-avvocato-italiano-al-world-lawyers-forum-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Finestra sul mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Pignatiello]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="1800" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n.jpg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n-768x960.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n-1229x1536.jpg 1229w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<p>Ancora una storia irpina di successo. Massimo Pignatiello, 28 anni, nato e residente a Bisaccia, Alta Irpinia, è intervenuto in vari panel della conferenza internazinale denominata World Lawyers Forum (WLF). Il Dott. Pignatiello è Managing Partner di Donatiello &#38; Pignatiello International Law Firm. Avvocato, membro dell’International Bar Association, lavora in cinque lingue tra sei giurisdizioni. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/da-bisaccia-ad-amsterdam-massimo-pignatiello-unico-avvocato-italiano-al-world-lawyers-forum-2026/">Da Bisaccia ad Amsterdam: Massimo Pignatiello unico avvocato italiano al World Lawyers Forum 2026.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="1800" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n.jpg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n-768x960.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/464475415_18474432130052970_5172698558957310642_n-1229x1536.jpg 1229w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div><p align="justify">Ancora una storia irpina di successo. Massimo Pignatiello, 28 anni, nato e residente a Bisaccia, Alta Irpinia, è intervenuto in vari panel della conferenza internazinale denominata <strong>World Lawyers Forum (WLF).</strong></p>
<p align="justify">Il Dott. Pignatiello è Managing Partner di Donatiello &amp; Pignatiello International Law Firm. Avvocato, membro dell’International Bar Association, lavora in cinque lingue tra sei giurisdizioni. La sua storia professionale non è la solita storia del cervello in fuga ed infatti ha costruito una struttura internazionale tenendo la base operativa in Alta Irpinia. Nella conferenza internazionale nel Panel dal titolo “International Arbitration &amp; Dispute Resolution: Key Developments &amp; Practice Shifts” l&#8217;Avvocato irpino ha portato il suo contributo intellettuale con topic &#8220;Come stanno cambiando le prassi dell’arbitrato internazionale e quali sviluppi incidono oggi sulla risoluzione delle controversie transfrontaliere&#8221;. Accanto a lui, al tavolo: Joe Tirado, arbitro e mediatore internazionale (TiradoADR, Regno Unito) e Xiaoqing Chu (Jincheng Tongda &amp; Neal, Cina).</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Le controversie internazionali raramente si perdono solo nel merito. Si perdono per la scelta sbagliata della sede, per una strategia esecutiva pensata troppo tardi, o perché i beni del debitore si sono spostati in un&#8217;altra giurisdizione prima del tempo. La domanda dei clienti sta cambiando: non più solo &#8220;possiamo vincere?&#8221;, ma dove conviene combattere e riusciremo davvero a incassare?. Ho portato la prospettiva italiana, in particolare l&#8217;impatto delle procedure di insolvenza, che aggiungono ulteriore incertezza nelle controversie transfrontaliere</em>&#8221; &#8211; cosi Massimo Pignatiello.</p>
<p align="justify">Il <strong>World Lawyers Forum (WLF)</strong> è una <strong>piattaforma e organizzazione internazionale</strong> che si dedica alla pianificazione di conferenze ed eventi globali per i professionisti del settore legale. Funge da punto di incontro per avvocati, consulenti legali, giudici, docenti e fornitori di tecnologie applicate al diritto (<em>legal tech</em>) provenienti da tutto il mondo.</p>
<p align="justify">Ecco i dettagli principali per capire di cosa si occupa:</p>
<p align="justify">Obiettivi e Attività Principali.</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>Networking d&#8217;Élite:</strong> L&#8217;obiettivo primario è connettere leader del settore e partner di studi legali internazionali per favorire nuove opportunità di business e sinergie transfrontaliere.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Condivisione della Conoscenza:</strong> Durante i vari forum vengono affrontate le sfide legali più stringenti e analizzati i trend emergenti, in particolar modo nei campi del contenzioso (<em>litigation</em>), dell&#8217;arbitrato internazionale e delle nuove tecnologie.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Innovazione nel Diritto:</strong> Ampio spazio viene dato all&#8217;esposizione di soluzioni digitali e tecnologiche d&#8217;avanguardia destinate a migliorare l&#8217;efficienza dei servizi legali.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Il programma è articolato in track tematici: contenzioso, governance e cybersecurity, proprietà intellettuale con dodici panel dedicati ad arbitrato internazionale, enforcement transfrontaliero, responsabilità dell’intelligenza artificiale, contenziosi ESG, litigation funding. Scorrendo l’intero programma del track contenzioso Paesi Bassi, Regno Unito, India, Israele, Emirati Arabi, Spagna, Egitto, Bangladesh, Moldavia, Vietnam, l’unica presenza italiana è lo studo associato Donatiello &amp; Pignatiello.</p>
<p align="justify">Lo studio di professionisti Irpino &#8220;Donatiello &amp; Pignatiello&#8221;, è una boutique internazionale fondata insieme a Maria Donatiello e ha sedi e presenze operative a Roma, Stoccarda, Amburgo, Istanbul, Londra e Ginevra, più un desk dedicato all’Aja.</p>
<p align="justify">Il World Lawyers Forum  ha conferito il riconoscimento &#8220;In Grateful Recognition&#8221; per il contributo al forum, che Massimo condivide con tutto il team di Donatiello &amp; Pignatiello.</p>
<p align="justify">Ad Maiora!</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-356534 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/684229249_27177713621833145_2502249170407455961_n-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/684229249_27177713621833145_2502249170407455961_n-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/684229249_27177713621833145_2502249170407455961_n-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/684229249_27177713621833145_2502249170407455961_n-1152x1536.jpg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/684229249_27177713621833145_2502249170407455961_n.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
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		<title>L’Irpina Miriam Surro selezionata ad Amsterdam nella Things Conference 2026.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/lirpina-miriam-surro-selezionata-ad-amsterdam-nella-things-conference-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 23:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finestra sul mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[The Things Conference 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1290" height="1566" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg 1290w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-494x600.jpeg 494w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-768x932.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-1265x1536.jpeg 1265w" sizes="auto, (max-width: 1290px) 100vw, 1290px" /></div>
<p>Miriam Surro, co-fondatrice e CEO di MiDo S.r.l., sarà tra i relatori di The Things Conference 2026, considerata l’evento mondiale di riferimento per l’Internet of Things a basso consumo e per l’edge computing, in programma il 22 e 23 settembre ad Amsterdam, presso la Kromhouthal. Martedì 22 settembre alle ore 15:45, nella sala The Things [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/lirpina-miriam-surro-selezionata-ad-amsterdam-nella-things-conference-2026/">L’Irpina Miriam Surro selezionata ad Amsterdam nella Things Conference 2026.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1290" height="1566" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg 1290w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-494x600.jpeg 494w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-768x932.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-1265x1536.jpeg 1265w" sizes="auto, (max-width: 1290px) 100vw, 1290px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph">Miriam Surro, co-fondatrice e CEO di MiDo S.r.l., sarà tra i relatori di The Things Conference 2026, considerata l’evento mondiale di riferimento per l’Internet of Things a basso consumo e per l’edge computing, in programma il 22 e 23 settembre ad Amsterdam, presso la Kromhouthal. Martedì 22 settembre alle ore 15:45, nella sala The Things Theater, prenderà parte al panel «Women in IoT – Who’s In the Room».<br />Giunta alla nona edizione e organizzata da The Things Industries, The Things Conference attende ad Amsterdam oltre 2.000 professionisti da più di 80 Paesi. Tra i più di 130 relatori, rappresentanti di grandi aziende tecnologiche come Qualcomm, STMicroelectronics, Infineon, Semtech, Amazon Web Services e Deutsche Telekom.<br />La conferenza sarà un’occasione di confronto internazionale sulle tecnologie che permettono a sensori e dispositivi di comunicare a distanza. Incontri, laboratori e dimostrazioni mostreranno le nuove applicazioni, dalle reti wireless all’intelligenza artificiale integrata nei dispositivi.<br />Nel panel, accanto a Miriam Surro, interverranno Michelle Lozada e Carlo Tinella della statunitense Semtech (la società titolare della tecnologia LoRa), la francese Fabienne Maire della canadese TEKTELIC, Annalena Zottmann della tedesca Diehl e Maroua Taghouti, co-fondatrice e CTO di bitteiler, spin-off dell’Università tecnica di Dresda. Il confronto sceglie un taglio concreto: più che chiedersi perché la diversità sia importante, ricostruisce le strade reali attraverso cui le donne arrivano a lavorare nell’IoT, dall’ingegneria al marketing, dalle partnership ai ruoli nell’ecosistema, gli ostacoli incontrati lungo il percorso e ciò che deve cambiare per rendere il settore più accessibile a chi verrà dopo.<br />Ingegnere informatico e imprenditrice originaria di Ariano Irpino, Miriam Surro ha maturato oltre vent’anni di esperienza tra software, sistemi embedded, comunicazioni machine-to-machine e sviluppo di prodotto, trasformando tecnologie complesse in soluzioni affidabili per il lavoro sul campo. Per lei la tecnologia non è un fine, ma uno strumento concreto al servizio della sostenibilità e della tutela dell’acqua, una delle risorse più preziose del pianeta. Dal 2019, inoltre, è tra le Unstoppable Women di StartupItalia, confermata anche nel 2026.<br />Per MiDo, che sviluppa e produce con il marchio MiDoMet dispositivi LoRaWAN e NB-IoT per la telelettura e il monitoraggio delle reti idriche, la presenza ad Amsterdam prosegue un percorso internazionale già avviato: dal 14 al 16 giugno 2017 l’azienda è stata selezionata per rappresentare l’Italia allo SMAU di Berlino e, dal 12 al 14 novembre 2019, è stata tra le 20 startup europee scelte per partecipare all’European Utility Week di Parigi.<br /><br />MiDo S.r.l. è un’azienda specializzata nello sviluppo di sistemi Internet of Things, attraverso la realizzazione di prodotti di Smart Metering: dispositivi elettronici e software per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. L’azienda sviluppa e produce dispositivi elettronici quali RTU, datalogger, sensori e servizi in cloud computing per l’ottimizzazione dei parametri caratteristici quantitativi e qualitativi della rete idrica. Ha sede legale a Lauria (PZ) e una sede operativa a Ferrara.</p>
<figure id="attachment_356196" aria-describedby="caption-attachment-356196" style="width: 494px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-356196" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-494x600.jpeg" alt="" width="494" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-494x600.jpeg 494w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-768x932.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-1265x1536.jpeg 1265w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg 1290w" sizes="auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px" /><figcaption id="caption-attachment-356196" class="wp-caption-text">Screenshot</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/lirpina-miriam-surro-selezionata-ad-amsterdam-nella-things-conference-2026/">L’Irpina Miriam Surro selezionata ad Amsterdam nella Things Conference 2026.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Luca Baratta. L&#8217;ecosofia e la sua ultima fatica letteraria nella nostra intervista.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/luca-baratta-lecosofia-e-la-sua-ultima-fatica-letteraria-nella-nostra-intervista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:18:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Baratta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=355491</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1152" height="918" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-alle-09.19.47.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-alle-09.19.47.png 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-alle-09.19.47-600x478.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-alle-09.19.47-768x612.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></div>
<p>Per BelvedereNews abbiamo intervistato, Luca Baratta. E&#8217; un poeta, filosofo e saggista italiano, nato a Firenze nel 1979, con origini familiari Irpine. La sua produzione poetica si distingue per una forte impronta filosofica ed ecologista, profondamente legata alle tematiche dell&#8217;Ecosofia (la filosofia dell&#8217;equilibrio ecologico).  Parlaci un po&#8217; di Luca Baratta. Chi è Luca al di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/luca-baratta-lecosofia-e-la-sua-ultima-fatica-letteraria-nella-nostra-intervista/">Luca Baratta. L&#8217;ecosofia e la sua ultima fatica letteraria nella nostra intervista.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1152" height="918" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-alle-09.19.47.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-alle-09.19.47.png 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-alle-09.19.47-600x478.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-alle-09.19.47-768x612.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></div><p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per BelvedereNews abbiamo intervistato, </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Luca Baratta.</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> E&#8217; un poeta, filosofo e saggista italiano, nato a Firenze nel 1979, con origini familiari Irpine. La sua produzione poetica si distingue per una forte impronta filosofica ed ecologista, profondamente legata alle tematiche dell&#8217;</span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ecosofia</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (la filosofia dell&#8217;equilibrio ecologico). </span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-355802 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-08-31-at-12.51.16-450x600.jpeg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-08-31-at-12.51.16-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-08-31-at-12.51.16-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-08-31-at-12.51.16-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-08-31-at-12.51.16.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Parlaci un po&#8217; di Luca Baratta. Chi è Luca al di là del poeta?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ho sempre avuto problemi a definirmi, a identificarmi in un&#8217;etichetta, sia nella dimensione dell&#8217;arte, del lavoro e dell&#8217;esistenza, o forse non lo voglio. Per questo ho scelto di studiare Filosofia, mi piaceva l&#8217;idea di poter avere in qualunque momento una finestra da cui uscire e poter sorvolare liberamente la letteratura, la musica, l&#8217;arte, il teatro, l&#8217;ecologia, l&#8217;insegnamento, i ruoli e gli interessi che fin qui mi hanno accompagnato, per vederne dall&#8217;alto i legami, senza sceglierne uno solo. C&#8217;è inoltre qualcosa di più. Credo che un grande inganno del nostro tempo sia l&#8217;ego, amplificato più che mai dal potere che danno il successo, i social, le posizioni e questo va proprio nella direzione contraria al mettersi da parte, al fare spazio all&#8217;altro, all&#8217;attimo dello scambio, che ci permette più pienamente di vivere la vita. Allora non identificarsi troppo, prendersi in giro, svuotarsi ogni tanto può far bene. A tal proposito, il grande poeta John Keats parlava di una cosa che ancora mi commuove: la “capacità negativa” dell&#8217;uomo, quella di rimanere nell&#8217;incertezza, nel mistero e nel dubbio, senza cercare irritabilmente una risposta definitiva, di accettare un limite, di stare in ascolto di qualcosa di più grande, anche se fosse il nulla o l&#8217;ignoto. Chissà, forse questa sarà l&#8217;unica capacità che ci distinguerà dall&#8217;A.I. Così, se dovessi scegliere, mi definirei in modo indefinito un ricercatore-sperimentatore.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Com&#8217;è nato il tuo rapporto con la scrittura?</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Come tanti ho iniziato a scrivere su foglietti da ragazzo, ogni volta che un moto interiore arrivava, molto spesso doloroso, perchè il dolore sembra la tecnologia più efficiente per scendere nei propri abissi dove trovare le parole giuste, come conchiglie preziose nei fondali. Incanalavo l&#8217;energia emotiva nelle parole e questa piccola magia per un po&#8217; mi pacificava, mi dava senso. Poi, con le esperienze della vita, mi sono convinto che a un certo punto non basta più. E&#8217; come se l&#8217;ispirazione avesse bisogno di espandersi. Come ho cercato di esprimere nel libro, la poesia oggi non è più solo parola scritta, ma anche ha bisogno di essere incarnata, realizzarsi in pratiche, esempi, piccole realtà.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cosa ti ha ispirato per scrivere “<a href="https://www.ereticaedizioni.it/prodotto/luca-baratta-hanno-ragione-i-poeti/">Hanno ragione i poeti</a>” ?</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non c&#8217;è stato un piano. Il libro che è uscito per Eretica Edizioni nel 2023, è il denso distillato di un percorso di ricerca ventennale, fatto di esperienze personali, incontri segnanti, riflessioni filosofiche, osservazione della società, che ho voluto riassumere in una sola opera. C&#8217;è soprattutto una domanda che ha fatto da motore, che forse a molti sembrerebbe ormai scaduta, utopica e ingenua: è possibile vivere diversamente? Diversamente da quello che </span></span></span></em><em><span style="color: #1f1f1f;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nietzsche</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> chiamava il “nichilismo passivo”, da un mondo che appare a tutti destinato a scenari apocalittici come il nostro, dal cinismo della gente che vive solo pensando a se stessa o al massimo ai propri figli, dall&#8217;impotenza di chi si sente oppresso da un sistema ineluttabile, per cui tanto non c&#8217;è niente da fare. La risposta è l&#8217;idea di una rigenerazione che non sia soltanto ambientale, ma insieme umana. Non possiamo pensare che cambino le cose, senza interrogarci sul modo con cui ci relazioniamo alle nostre parti interne, agli altri, alla natura, alla tecnica. Questo generare un nuovo tipo di relazione è la Poesia di cui abbiamo tutti bisogno. E questo cammino è ispirato in forma di versi lungo tutta l&#8217;opera.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Perché hai scelto il titolo “Hanno ragione i poeti” ?</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il titolo è appunto volutamente ambiguo. E&#8217; un ridefinizione della parola “poeta”. Non significa che i poeti come normalmente si intendono abbiano sempre ragione o che possiedano una verità superiore. “Poiéin ”, la parola originaria greca, stranamente vuol dire “fare, produrre, creare”. Forse, se quest&#8217;epoca ci minaccia è perchè noi dobbiamo imparare a creare azioni diverse da quelle che per abitudine abbiamo ereditato. Perciò poeta non è solo chi scrive in un certo modo, ma può essere anche il sindaco, il vigile o lo studente che ha appunto creato un senso nuovo a cui indirizzare la sua esistenza. Il senso poetico è sempre un senso a favore della vita, la vita è sempre a favore del fare comunità e si può manifestare in qualunque ambito della società, dagli ospedali ai bar, dagli operai al parlamento.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="color: #222222;">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Hanno ragione i poeti” sembra proporre proprio un passaggio dalle “caverne” verso un “cielo”. Cosa rappresentano queste immagini?</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le “caverne” sono innanzitutto le nostre dolorose prigioni interiori, ma non soltanto. Sono anche le prigioni esterne, le strutture culturali e sociali nelle quali siamo immersi e che spesso non riusciamo più nemmeno a riconoscere come tali. Il “cielo”, invece, rappresenta un&#8217;apertura. La possibilità di vedere più lontano, di acquisire una coscienza più ampia, proprio come avviene nelle forme di meditazione o nella fede. Il percorso del libro quindi vuole tracciare sotto forma di versi, una possibile “rivoluzione interiore”, come auspicava Tiziano Terzani, necessaria per rigenerare davvero la società, l&#8217;economia, la politica, i governi, che altrimenti non farebbero che ripetersi uguali nella storia. Detto in altre parole, il compito che ci è rimasto è forse iniziare a lavorare partendo da se stessi, invece che partire dall&#8217;esterno e diffondere questa nuova mentalità.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Qual è il messaggio che generalmente vuoi comunicare attraverso le tue opere?</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Come si può intuire da quanto detto, c&#8217;è un valore in cui credo e che col tempo è emerso e viene espresso nel libro: la cooperazione. La cooperazione equa tra gli umani e la cooperazione equa tra gli umani e la natura. Credo che ogni cosa vitale nasca dall&#8217;arte della relazione, che storicamente si è deformata in arte della forza. La regola è sempre stata: chi è più forte si relaziona con chi lo è meno, in modo oppressivo. Ma l&#8217;oppressione invece di far scaturire più vita, produce più mali, come vediamo oggi in tutti i settori. Credo che se la coscienza umana cambiasse interiormente, elevandosi a uno stadio più esteso del piccolo io, l&#8217;arte della relazione diverrebbe equa e vitale. Ho notato che in ogni attività che svolgo nella musica, nel teatro, nelle arti fugurative, nell&#8217;insegnamento tendo a incanalare questo messaggio. Anche la predilezione per collaborazioni artistiche piuttosto che lavori esclusivamente individuali non è casuale. </span></span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Come vorresti far evolvere la tua attività artistica?</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Vorrei continuare a scrivere, naturalmente, ma allo stesso modo portare avanti le altre forme creative, quali la ricerca filosofica, la produzione musicale, quella figurativa. Credo molto nella comunicazione e sperimentazione tra le arti e nella cooperazione tra artisti diversi. Mi piace anche l&#8217;idea che un artista non produca semplicemente oggetti culturali, ma contribuisca a creare contesti nei quali le persone possano incontrarsi, interrogarsi e costruire modi alternativi di stare in società, in particolare nella direzione ecologica. Non credo che i nostri impegni possano direttamente cambiare il mondo, ma possono suggerire un cambio di sguardo e il mondo è il risultato di tanti sguardi.</span></span></span></em></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Hanno ragione i poeti</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (2023):</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> È la sua raccolta d&#8217;esordio ufficiale nella poesia, pubblicata da <a href="https://www.ereticaedizioni.it/prodotto/luca-baratta-hanno-ragione-i-poeti/" target="_blank" rel="noopener">Eretica Edizioni</a>. L&#8217;opera affronta con uno sguardo trasversale e a tratti crudo temi caldi dell&#8217;attualità, come la solitudine digitale, i drammi dei migranti in mare e la necessità di ritrovare una via di salvezza attraverso la parola poetica. Il libro fa parte della collana </span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Quaderni di poesia</span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ed è disponibile sulle principali piattaforme come <a href="https://www.lafeltrinelli.it/hanno-ragione-poeti-libro-luca-baratta/e/9788833444239?srsltid=AfmBOookOHrLhwDQUoIw2gDf-VrJIP5JgnfSGXZc4FlOZ5LZ4ohW8UoO" target="_blank" rel="noopener">LaFeltrinelli</a> e <a href="https://www.amazon.it/Hanno-ragione-poeti-Luca-Baratta/dp/8833444236" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a>.</span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-355803 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/images-5-360x600.jpeg" alt="" width="360" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/images-5-360x600.jpeg 360w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/images-5.jpeg 429w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/luca-baratta-lecosofia-e-la-sua-ultima-fatica-letteraria-nella-nostra-intervista/">Luca Baratta. L&#8217;ecosofia e la sua ultima fatica letteraria nella nostra intervista.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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