Glocal Think e Fondazione Progetto Valtiberina avviano una sperimentazione congiunta del modello Glocal per il supporto alle politiche territoriali.

Sottoscritto il protocollo di collaborazione tra Glocal Think e Fondazione Progetto Valtiberina per lo sviluppo sostenibile.

Riceviamo dalla Glocal Think e pubblichiamo.

È stato sottoscritto il protocollo di collaborazione tra Glocal Think e Fondazione Progetto Valtiberina, con l’obiettivo di avviare una fase di sperimentazione del modello Glocal nel territorio di riferimento della Fondazione, orientata a rafforzare la capacità di lettura, indirizzo e supporto delle politiche di sviluppo locale. L’iniziativa si colloca nel quadro delle sfide che oggi interessano i territori, in particolare quelli caratterizzati da fragilità demografiche, economiche e sociali, e nasce dall’esigenza di dotarsi di strumenti e metodi in grado di integrare analisi, ascolto e capacità decisionale, superando approcci frammentati e non sistemici. Fulcro della sperimentazione sarà la Dashboard Glocal, infrastruttura digitale in fase avanzata di sviluppo, concepita come strumento di supporto alle decisioni pubbliche e private e come elemento abilitante per il passaggio da una logica di mera disponibilità dei dati a una logica di lettura orientata all’impatto (impact layer). La piattaforma si propone di contribuire alla costruzione di una base conoscitiva integrata, capace di mettere in relazione indicatori quantitativi e dimensioni qualitative, supportando l’individuazione dei fabbisogni, delle priorità e delle opportunità di sviluppo, e favorendo una maggiore coerenza tra analisi e scelte strategiche. Elemento qualificante dell’approccio è il riferimento alla sostenibilità come cornice operativa, attraverso la costruzione di un linguaggio comune tra soggetti pubblici e privati. In questa direzione, il modello Glocal punta a integrare gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) con le metriche ESG, creando le condizioni per una maggiore convergenza tra politiche pubbliche, investimenti privati e obiettivi condivisi di sviluppo territoriale. Il protocollo attiva un percorso strutturato di sperimentazione basato su analisi dei dati, strumenti di ascolto delle comunità, individuazione dei principali gap territoriali e attivazione di momenti di confronto con stakeholder istituzionali, economici e sociali. L’obiettivo è costruire un primo quadro conoscitivo utile a orientare, in una fase successiva, processi di programmazione, progettazione e attivazione territoriale. In questo contesto, Fondazione Progetto Valtiberina si configura come un interlocutore di particolare rilievo per la qualità del lavoro svolto sul territorio e per la capacità di operare come piattaforma di connessione tra istituzioni, imprese e comunità. La struttura della sua governance, arricchita dalla presenza di soggetti del mondo produttivo, rappresenta un elemento strategico per favorire l’allineamento tra visione pubblica e capacità di investimento e innovazione del sistema privato. Dichiarazione di Vincenzo Castaldo, Presidente di Glocal Think “Il protocollo sottoscritto rappresenta un passaggio significativo nel percorso di costruzione del modello Glocal, perché consente di avviare una sperimentazione in un contesto territoriale evoluto e con un soggetto istituzionale capace di attivare relazioni e processi. L’obiettivo è contribuire a rafforzare la capacità dei territori di leggere in modo più integrato le proprie dinamiche e di orientare le scelte sulla base di evidenze. In questo quadro, la Dashboard Glocal si propone come uno strumento di supporto alle decisioni e come un’infrastruttura utile a favorire il passaggio dal dato all’impatto. Riteniamo strategico lavorare sulla convergenza tra pubblico e privato, anche attraverso l’integrazione tra BES ed ESG, per costruire un linguaggio comune che renda più efficaci le politiche territoriali e più coerenti gli investimenti rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile.” Dichiarazione di Marta Pasqualini, Direttrice della Fondazione Progetto Valtiberina “Questa piattaforma ci permette di integrare in maniera sempre più efficace la dimensione tecnologica con l’analisi dei bisogni territoriali, rafforzando la nostra capacità di lettura e interpretazione delle dinamiche locali. Siamo particolarmente soddisfatti dell’avvio di questa collaborazione, perché si inserisce pienamente nel percorso che stiamo costruendo con il Distretto di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere, e in particolare risponde agli obiettivi del costituendo tavolo sociale. La possibilità di disporre di strumenti avanzati di analisi e restituzione dei dati rappresenta un passaggio fondamentale per accompagnare i territori verso forme di sviluppo più consapevoli e orientate all’impatto. In questa prospettiva, il modello Glocal offre un contributo importante nel creare connessioni tra conoscenza, decisione e azione, favorendo una maggiore integrazione tra istituzioni, sistema produttivo e comunità locali.” Il protocollo segna dunque l’avvio di una sperimentazione che intende contribuire alla definizione di modelli operativi replicabili, capaci di rafforzare il dialogo tra istituzioni, sistema produttivo e comunità, e di supportare percorsi di sviluppo territoriale più consapevoli, integrati e orientati all’impatto.