YSM Your Sustainable Management. Una start-up innovativa che “guarda” al futuro.

La Start-Up YSM si racconta al giornale, nella rubrica dedicata all'innovazione, tra Agenda 2030, capitale umano e nuovi scenari professionali.

Per BelvedereNews abbiamo intervistato YSM. Ci hanno parlato dell’impegno per lo Sviluppo Sostenibile e di come si estroflette il loro lavoro sulle aziende, le PA e i territori. Un’ampia riflessione sugli aspetti normativi, economici e sociali riferiti al settore. Uno sguardo all’emersione della capacità dell’azienda nel guidare il cambiamento.

1) Parlaci di Your Sustainable Manager/Management?

YSM vuole essere una comunità lavorativa, in cui le persone si sentono parte integrante del tutto e hanno il piacere di contribuire a realizzare un mondo diverso. Siamo innovativi. Il fractionary management è lo stile con cui proponiamo le nostre consulenze, essere manager è avere capacità di leadership, di organizzazione, di fare network e non quella di lavorare più tempo degli altri. Manager è essere anche genitori, figli, amici, avere delle passioni. Le aziende che scelgono questi manager hanno diversi vantaggi. Hanno nel loro organico una persona di fiducia che:
– lavora per loro senza dover sostenere dei costi operativi proibitivi per molte PMI;
– vede e conosce molte realtà favorendo lo scambio di conoscenze;
– non risentirà di quei meccanismi politici e di favoritismo di cui molte aziende sono affette.

2) Quale è la vostra mission?
Sviluppare un network tra imprese e professionisti per far fronte alle sfide dello sviluppo sostenibile.

3) È interessante l’operazione di “evangelizzazione” delle aziende rispetto al cambio di rotta sui criteri ESG. YSM prosegue la sua inversione di tendenza nell’instillare consapevolezza nell’operato quotidiano aziendale rispetto al contesto territoriale. È un’operazione che avviene con facilità oppure riscontrate molta resistenza al cambiamento?

Le difficoltà rispetto allo scenario ESG sono intrinseche nella natura stessa della materia. Quello che si vuole generare attraverso la sostenibilità è un valore di lungo periodo e come tale richiede fiducia e pazienza, elementi che sono contro-intuitivi per l’essere umano. Molti sono gli studi di economia sociale, di neuroscienze e sociologia che confermano questa tendenza giusto per citarne qualcuno: l’esperimento Marshmallow, la teoria sulla scarsità e la prospect theory. Fortunatamente le generazioni più giovani, ossia coloro che stanno ora entrando nel mondo del lavoro sono molto sensibili ai temi della sostenibilità e i dati raccolti negli anni sulle migliori performance ottenute da aziende che hanno condotto uno stile di governance sostenibile sono quanto ci fanno ancora credere che la CSR sia la migliore strada per una gestione d’impresa vincente.

4) Oltre agli interventi in ambito privato siete chiamati anche a lavorare in contesti strategico politici. Come vi ponete in questo ambito?

Chi fa CSR sa bene che Sostenibilità e politica, anzi assetto geo-politico, sono trame della stessa tela. Quello che attuiamo anche in campo “politico” è sempre il nostro lavoro. Siamo trasparenti, in linea con i nostri valori professionali, ossia capaci di argomentare attraverso dati ed esempi le azioni e le strategie che consigliamo ai nostri clienti. Uno dei fattori che è più importante per essere un buon manager della Sostenibilità, a mio avviso, è quello di essere sempre informati e di avere una visione a 360° che ci permette di anticipare i tempi basandoci anche sulle esperienze di chi ha agito prima di noi.

5) E’ davvero una missione importante quella di YSM che ricopre una posizione importante nei confronti un futuro migliore?

Pensiamo che siano importanti i valori che il nostro lavoro protegge, la natura e il mondo in cui viviamo, le persone, le aziende e i loro bisogni. Sapremo che il nostro operato è davvero importante quando saremo in grado di prescindere dall’ottica per cui ognuno di noi lavora per sé stesso ed avremo la consapevolezza che ciò che facciamo è da tutti percepito come utile alla comunità.

7) Cosa dobbiamo aspettarci in futuro, come lo immaginate come momento storico?

Di certo non siamo in un momento storico semplice per la Sostenibilità, molti Paesi occidentali hanno fatto un passo indietro e vorrebbero tornare all’uso dei combustibili fossili, al solo lavoro in sede, al non rispettare gli Obiettivi dell’agenda 2030, disconoscendo i tanti progressi avvenuti in questi anni proprio grazie all’operato delle aziende, dei cittadini e dei governi che hanno scelto di mettere in campo i principi ESG. Negli anni passati abbiamo vissuto già momenti come questo, alla fine si è trattato di rallentamenti del percorso non di veri e propri freni, siamo fiduciosi per il futuro. Ribadisco abbiamo molti esempi virtuosi nel mondo di come grazie alla volontà di alcune persone si sono fatti grandi progressi.

8) Strategicamente come affronterete le nuove scommesse progettuali?

Stiamo allargando il team e ampliando le caratteristiche della piattaforma software proprietaria per poter gestire e preparare la startup alla crescita.

9) Fate parte del “vivaio” Incubatore6? Quale è il vostro rapporto professionale?

Da sempre c’è stata una forte sinergia tra le parti. Ognuno ha messo a disposizione le proprie competenze, così da definire il prodotto e, alla fine, è nata YSM. Non siamo solo parti del vivaio, siamo figli di Sei.

Grazie YSM.
Grazie a Voi.