Nuova Gazzetta di Caserta del 30.11.2015. Caserta: titolari dei chioschi -edicole in rivolta. Chiedono rateizzazione tassa di occupazione sul suolo pubblico

” Chiediamo al Comune di Caserta la rateizzazione delle somme che ci sono state imposte dalla Publiservizi per occupazione del suolo pubblico. Il nostro settore è letteralmente soffocato dalla crisi economica che ormai attanaglia la città di Caserta. Noi chiediamo al piu’ presto un incontro con il Commissario Maria Grazia Nicolo'”. . Questo l’accorato appello degli esercenti delle Edicole o Chioschi autorizzati alla vendita di giornali, riviste e libri. La città di Caserta è disseminata di molti chioschi , presidi di formazione e di informazione della stampa libera nei confronti dei cittadini. ” Ci stiamo battendo da molto tempo- affermano gli edicolanti- al fine di ottenere dal Comune di Caserta una rateizzazione delle somme da versare per l’ occupazione di suolo pubblico. Ma a tutt’oggi il Comune di Caserta non ci ha concesso questo diritto che , invece, ci viene riconosciuto dalla legge”. Ad opporsi alle richieste degli edicolanti sarebbe stato proprio il Dirigente del settore specifico, ovvero Marcello Iovino, che avrebbe laconicamente affermato : ” Per quello che gli edicolanti chiedono non c’è assolutamente niente da fare “. La situazione è in fase di stand by già da oltre un anno e, intanto, le somme che gli edicolanti devono versare sono nel frattempo aumentate. Il pericolo si pone perchè la norma giuridica prevede che , in caso di mancato pagamento della tassa, il beneficiario decade dal diritto di occupare il suolo pubblico per lo svolgimento dell’attività di edicolante. A cio’ si aggiunge che la tassa di occupazione per suolo pubblico , versata dagli edicolanti casertani , è molto alta ed è equiparata, nel Comune di Caserta, a quella stabilita per gli esercenti commerciali dei bar.” Questa è la prima penalizzazione che abbiamo subito dal Comune- spiegano gli edicolanti-. Il vantaggio economico che a noi deriva dall’occupazione è nettamente inferiore a quello che ricevono i bar. Il mondo dell’editoria è in netto calo, soppiantato dal mondo dell’informatica e noi paghiamo lo scotto di questo inevitabile declino. Il nostro profitto è nettamente inferiore rispetto a quello dei bar e sono molti i chioschi che , , soffocati dai tributi, stanno cessando la loro attività con inevitabili danni anche per l’informazione e per la cultura”. Nei giorni scorsi, tuttavia, vi è stato un colpo di scena. Come si ricorderà i commercianti del mercato di via Ruta , accompagnati da Gennaro Ricciardi Direttore Provinciale Confesercenti e da Sebastiano Bernardo e Giuseppe Amoroso Anva COnfesercenti , sono riusciti ad ottenere proprio da Marcello Iovino l’impegno ad una rateizzazione per le somme previste per l’occupazione del suolo pubblico. A questo punto è salita la rabbia degli edicolanti casertani. “Vorremmo capire- hanno replicato gli edicolanti- la ragione per cui Marcello Iovino agli edicolanti nega la rateizzazione dell’occupazione di suolo pubblico, che , invece, concede ai commercianti del mercato di via Ruta”. ” A questo punto- continuano- chiediamo di parlare direttamente con il Commissario Nicolò dal momento che il comportamento del Dirigente Iovino viola i principi di uguaglianza sociale e tributaria sanciti dalla Costituzione”. Gli edicolanti, dunque, non le mandano certamente a dire a Marcello Iovino e annunciano per la prossima settimana una mobilitazione generale nei pressi di Palazzo Castropignano in attesa di essere ricevuti dal Commissario Nicolo’. “Siamo disposti – concludono-ad utilizzare tutti i percorsi che la legge riconosce a tutela del nostro diritto di rateizzare il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico. Ma una cosa deve essere chiara: Palazzo Castropignano non puo’ piu’ differenziare i propri cittadini in figli e figliastri”.