Nuovo deragliamento in Spagna: almeno venti feriti

Un treno regionale è deragliato nei pressi di Gelida, in Catalogna. Almeno venti persone sono rimaste ferite, cinque in modo grave. Il crollo di un muro di contenimento avrebbe provocato l’incidente. Le autorità indagano sulle cause, mentre riemerge il tema della sicurezza ferroviaria in Spagna.

 

 

La dinamica dell’incidente

Il convoglio percorreva una tratta locale quando, all’improvviso, ha incontrato detriti sulla linea. Un muro di contenimento è crollato al passaggio del treno. Le prime carrozze sono uscite dai binari, causando il ferimento di numerosi passeggeri. I soccorsi sono arrivati rapidamente. Vigili del fuoco, ambulanze e polizia hanno messo in sicurezza l’area e assistito i viaggiatori. Cinque feriti versano in condizioni gravi e sono stati trasferiti negli ospedali della zona.

Le prime ipotesi

Secondo i media iberici, le forti piogge che hanno colpito la Catalogna negli ultimi giorni avrebbero indebolito la struttura. L’acqua avrebbe eroso il terreno alla base del muro, provocandone il cedimento. Gli inquirenti stanno verificando lo stato della linea e delle opere di contenimento. Le autorità ferroviarie hanno avviato un’indagine tecnica per accertare eventuali responsabilità e carenze nella manutenzione.

Un clima di allarme

L’incidente avviene a soli due giorni dalla tragedia ferroviaria in Andalusia. La coincidenza temporale ha aumentato la preoccupazione dell’opinione pubblica. In Spagna cresce il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture, soprattutto nelle aree esposte a eventi meteorologici estremi. Il governo regionale catalano ha chiesto una relazione urgente sullo stato della rete. Le associazioni dei pendolari sollecitano interventi strutturali e controlli più frequenti.

Le conseguenze sulla circolazione

La linea interessata è stata sospesa per consentire i rilievi e la rimozione dei detriti. I gestori hanno attivato servizi sostitutivi su gomma. I disagi coinvolgono migliaia di viaggiatori. Le autorità promettono un ripristino rapido, ma solo dopo aver garantito condizioni di piena sicurezza. La priorità resta evitare che episodi simili possano ripetersi.

 

(Foto ANSA)