Sono terminati ieri, domenica 22 febbraio, i giochi olimpici invernali 2026. Organizzati in Italia, si sono svolti per la prima volta nella storia in due città diverse: Milano e Cortina. Tutti concordi sul fatto che si sono rivelati un autentico successone per due motivi in particolare. Il primo è logistico. Non era facile organizzare un evento così importante in due città distanti e ciò è stato fatto alla meglio, a partire dai volontari per finire con i professionisti. Il secondo è sportivo. Mai l’Italia aveva ottenuto così tanti ori e così tante medaglie. È segno che il “bel Paese” sta crescendo, tanto da essere ormai all’altezza dei colossi mondiali. Basti pensare che gli USA hanno ottenuto due sole medaglie d’oro in più e al netto del fatto che le medaglie vinte si sono spalmate su quasi tutte le discipline. Da celebrare i vari Ghiotto, Giovannini, Malfatti, Confortola, Vittozzi, Deromedis, e la lista qui potrebbe allungarsi a dismisura. Tre, però, sono le atlete da esaltare più di tutte, tutte e tre donne: Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Federica Brignone. Arianna Fontana è diventata, tramite questi giochi, l’atleta più medagliata di sempre alle Olimpiadi, grazie all’oro e ai due argenti conquistati nello Short track. Ha coronato una splendida carriera culminata proprio nell’Olimpiade di casa: non avrebbe potuto desiderare di meglio. Francesca Lollobrigida rientra in questo gruppo per i due ori conquistati nel pattinaggio di velocità. Non è semplice salire sul gradino più alto del podio e lei l’ha fatto per due volte in una singola Olimpiade: encomiabile è un aggettivo che le sta stretto. Federica Brignone è da elogio per più di un motivo. Non era facile rialzarsi dopo un infortunio (rottura di tibia e perone ad aprile 2025) così grave a ridosso di una così grande manifestazione e lei lo ha fatto gradualmente. È tornata a gareggiare a gennaio con alcuni buoni piazzamenti in coppa del mondo di sci alpino. Alle Olimpiadi, poi, è tornata la leonessa che abbiamo sempre ammirato, vincendo non uno ma due ori (Super-G e Gigante) e rappresentando chi, anche dopo un colpo incassato dalla vita riesce a rialzarsi e a tornare forte come prima, come in un copione di Rocky Balboa. Resterà impressa negli annali l’inginocchiamento delle rivali nei suoi confronti dopo la vittoria nel Gigante. Ora si guarda avanti e l’Italia intera chiede a gran voce di ospitare le Olimpiadi estive, dopo le ultime candidature rivelatesi passaggi a vuoto. L’ultima Olimpiade estiva risale al 1960 e Roma non può rimanere così tanto tempo a digiuno. Si parla di una candidatura nel 2036 o nel 2040, anche perché quelle del 2028 e del 2032 sono già state assegnate rispettivamente a Los Angeles e a Brisbane. Abbiamo dimostrato di esserci sotto tutti i punti di vista, quindi dateci i giochi e noi non vi deluderemo.
Il medagliere finale:
Ori Arg Br
Norvegia 18 12 11
USA 12 12 9
Olanda 10 7 3
Italia 10 6 14
Germania 8 10 8
Francia 8 9 6
Svezia 8 6 4
Svizzera 6 9 8
Austria 5 8 5
Giappone 5 7 12
Canada 5 7 9
Cina 5 4 6
Corea Sud 3 4 3
Australia 3 2 1
Gran Bret. 3 1 1
Cechia 2 2 1
Slovenia 2 1 1
Spagna 1 0 2
Brasile 1 0 0
Kazakistan 1 0 0
Polonia 0 3 1
N.Zelanda 0 2 1
Finlandia 0 1 5
Lettonia 0 1 1
Danimarca 0 1 0
Estonia 0 1 0
Georgia 0 1 0
Bulgaria 0 0 2
Belgio 0 0 1