di DANIELE PALAZZO
NAPOLI-Ancora casi di truffe on line, con protagonisti delinquenti, che, esperti nel campo dell’informatica e della navigazione su internet, usano le loro conoscenze non già per contribuire alla costruzione del bene comune, ma per fini ben più miseri, come quello di truffare meschinamente il loro prossimo e quindi, di appropriarsi di quello che a loro non è dovuto.
Di questa specie di parassiti, nonostante l’ottimo lavoro, in fatto sia di prevenzione che di repressione delle loro malefatte, da parte dei competenti apparati di difesa del cittadino, quali l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato, esiste un vasto campionario in tutto il territorio nazionale.
A Napoli e nel suo vasto hinterland, depongono le cronache di tutti i giorni, se ne registra “qualcuno” in più. Al punto che la città capoluogo di regione per la Campania, è unanimemente considerata come una sorta di capitale mondiale di truffe e raggiri. Ne sanno qualcosa tutte le forze di Polizia deputaste al controllo e alla sicurezza dei territori regionali confinanti con la nostra regione, come Lazio e Molise.
L’esercito del malviventi di cui ci occupiamo non risparmia nemmeno le estensioni territoriali interne al tenimento campano, come quelli delle altre quattro province che lo compongono.
Gli ultimi eroi in negativo di quell’insieme di abituè del malaffare, i due imbroglioni che, nascondendosi vigliaccamente dietro uno schermo da computer,hanno “colpito” a Pratola Serra(Avellino), traendo in inganno, tramite un falso annuncio per l’affitto di una modernissima villetta, che affermano essere ubicata sul litorale di Sapri, in provincia di Salerno, una giovane del luogo.
Il raggiro orchestrato dalla coppia di manigoldi partenopei era condotto così bene che, alla fine, la persona che ne ha fato le spese si è convinta che si trattasse di un vero affare, versando anche una cifra, come caparra, su un Carta prepagata. Si accorgerà di essere rimasta vittima di una truffa on line solo quando i suoi dei interlocutori, chiudo ogni contatto con lei, spariranno dalla circolazione.
A questo punto, l’unica era rivolgersi ai Carabinieri della locale stazione, dove la malcapitata ha sporto denuncia contro anonimi. Ed è stato grazie agli stessi militari che la coppia di “fetienti” targati Partenope sono stati identificati con certezza e, quindi, denunciati alla competente Autorità Giudiziaria. Dovranno rispondere del reato di truffa in concorso.