Una mobilitazione che parte dal territorio e arriva nelle sedi istituzionali. Per la prima volta, i PSAUT della Campania fanno fronte comune per chiedere il riconoscimento del valore e della specificità del personale impegnato quotidianamente nell’emergenza-urgenza territoriale.
Sono 9 i PSAUT coinvolti, distribuiti in quattro province e quattro Aziende del Servizio sanitario regionale: in provincia di Caserta San Felice a Cancello, Capua e Teano; nel Beneventano Cerreto Sannita e San Bartolomeo in Galdo; in provincia di Avellino Bisaccia; nel Salernitano Salerno Centro, Pagani e Capaccio Paestum.
Presidi differenti per territorio e organizzazione, ma accomunati dalla stessa funzione: garantire assistenza sanitaria nell’emergenza-urgenza, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
La questione arriva in Regione
La mobilitazione ha già superato i confini delle singole strutture ed è approdata nelle istituzioni regionali.
Secondo quanto comunicato dai promotori dell’iniziativa, è stata presentata una interrogazione al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, sottoscritta dall’onorevole Pietro Smarrazzo. Contestualmente, è stata trasmessa una nota ufficiale al presidente Fico, sottoscritta dall’onorevole Aveta.
La petizione promossa dal personale dei PSAUT è stata inoltre trasmessa ai firmatari dell’Accordo dell’8 luglio, al Presidente della Regione, al Presidente del Consiglio regionale, ai consiglieri regionali, alle istituzioni regionali competenti e ai Direttori generali delle Aziende sanitarie del SSR.
L’obiettivo è aprire un confronto istituzionale sulla condizione degli operatori che lavorano nell’emergenza territoriale e sul riconoscimento economico legato alla particolare natura del servizio svolto.
“Chiediamo equità, non privilegi”
Il punto centrale della mobilitazione riguarda gli incentivi previsti per il personale dei Pronto Soccorso.
La richiesta degli operatori dei PSAUT è che tali incentivi possano essere riconosciuti anche al personale che opera nell’emergenza-urgenza territoriale.
Una richiesta che, sottolineano i promotori, non nasce dalla volontà di creare una contrapposizione tra professionisti della sanità, ma dalla necessità di riconoscere condizioni di lavoro, responsabilità e rischi che caratterizzano anche l’attività svolta nei PSAUT.
Infermiere e OSS si trovano infatti a operare in contesti che possono cambiare rapidamente: non soltanto all’interno del presidio sanitario, ma anche sul territorio, nelle abitazioni e in scenari nei quali è necessario intervenire con tempestività e professionalità.
Il principio alla base della petizione viene sintetizzato dagli stessi operatori in una frase:
“Stessi rischi. Stessa emergenza. Stessa responsabilità. Chiediamo parità di riconoscimento”.
Emergenza territoriale, un ruolo strategico
Il personale dei PSAUT rappresenta una componente della rete dell’emergenza sanitaria regionale e svolge un’attività che richiede competenze specifiche, capacità decisionale e disponibilità continua.
Lavorare nell’emergenza significa intervenire in situazioni nelle quali spesso ogni secondo può essere determinante e affrontare quotidianamente responsabilità assistenziali e professionali significative.
È proprio partendo da questa realtà che gli operatori chiedono alla Regione Campania di aprire un confronto concreto sulla valorizzazione del personale e sull’eventuale estensione degli incentivi.
La mobilitazione, dunque, non viene presentata soltanto come una questione economica o contrattuale, ma come una richiesta più ampia di riconoscimento e dignità professionale.
Una mobilitazione che supera i confini delle singole aziende
L’aspetto più significativo dell’iniziativa è probabilmente proprio l’unità raggiunta tra realtà appartenenti ad Aziende sanitarie differenti.
Per anni, problematiche e rivendicazioni possono rimanere circoscritte alle singole strutture. In questo caso, invece, operatori di territori diversi hanno deciso di condividere una stessa richiesta e di portarla direttamente all’attenzione delle istituzioni regionali.
Nove PSAUT, quattro province, quattro Aziende del SSR e un’unica richiesta: equità nel riconoscimento del lavoro svolto nell’emergenza-urgenza.
Ora la parola passa alle istituzioni.
L’obiettivo degli operatori è ottenere un confronto serio, trasparente e concreto sul ruolo dei PSAUT e sulle condizioni del personale che ogni giorno contribuisce a garantire ai cittadini campani un servizio di emergenza sanitaria.
“Da soli siamo singole realtà. Uniti, siamo una voce”, è il messaggio con cui gli operatori hanno scelto di accompagnare questa mobilitazione.