Pulcinella incanta Acerra: al Castello dei Conti presentato il Calendario 2026 di Angelo Iannelli

La maschera di Pulcinella come patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO

Acerra (NA) – Nella suggestiva cornice del Castello dei Conti, si è svolta con grande successo la presentazione del Calendario 2026 dedicato alla maschera di Pulcinella, straordinariamente interpretata dall’attore Angelo Iannelli, da anni impegnato nella valorizzazione della tradizione partenopea e noto al pubblico come Ambasciatore del Sorriso. L’evento ha richiamato un numeroso pubblico e autorevoli esponenti del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo, trasformandosi in una vera e propria celebrazione dell’identità napoletana. Il calendario, curato artisticamente e impreziosito dagli scatti del fotografo Vincenzo Burrone, propone Pulcinella in dodici immagini simboliche, capaci di raccontare, mese dopo mese, l’anima popolare, ironica e profonda di una delle maschere più rappresentative del patrimonio culturale italiano. La serata è stata scandita da interventi istituzionali, testimonianze culturali e momenti di spettacolo che hanno saputo fondere tradizione, musica e teatro. Tra gli ospiti presenti, il direttore del Museo di Pulcinella Tommaso Esposito, giornalisti, artisti e musicisti che hanno reso l’atmosfera ancora più coinvolgente con performance dal vivo, passando dalla musica popolare al lirico fino a contaminazioni contemporanee. Non è mancato un messaggio di forte valore culturale e simbolico: il progetto del calendario si inserisce infatti nel più ampio percorso di promozione della maschera di Pulcinella come patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO, sottolineando l’importanza di tutelare e tramandare le tradizioni che rappresentano l’identità del territorio. Applausi, emozione e partecipazione hanno accompagnato la chiusura dell’evento, confermando ancora una volta come Pulcinella, attraverso l’interpretazione intensa e autentica di Angelo Iannelli, continui a parlare al cuore del pubblico, rinnovandosi senza mai perdere le proprie radici.