Regionali 2020. Perche’ Flora Beneduce e Aldo Patriciello sono passati con De Luca: storia di uno dei tanti smottamenti di FI Campania

Qualcuno dovrebbe interrogarsi sul perche' di tanti cambi di casacca in Forza Italia Campania

Napoli.Qualcuno dovrebbe interrogarsi sul perche’ di tanti smottamenti in Forza Italia Campania: tanti addii eccellenti, Gianpiero Zinzi, Severino Nappi, Clemente Mastella, Flora Beneduce, Aldo Patriciello, e ancora tanti altri,  ma tutti fanno spallucce e fa veramente tristezza questo colpevole silenzio”. Amedeo Laboccetta ex parlamentare.

Nella giornata di mercoledi’ 10 giugno 2020,  l’ennesimo terremoto per Forza Italia, in questo periodo, in Campania, al centro dello scandalo legato al Senatore Luigi Cesaro:  ovvero, l’addio della Consigliera Regionale Flora Beneduce, fedelissima di Silvio Berlusconi, al partito azzurro ed il suo passaggio nel ” mondo senza ormai confini politici” di Vincenzo De Luca.  Con Flora Beneduce, sarebbe in procinto di traslocare anche l’europarlamentare Aldo Patriciello, rieletto alle scorse europee con Forza Italia.

Rumors piu’ che fondati confermano la imminente ufficializzazione del passaggio dei due ex forzisti ad Italia Viva, approdo che in questo momento appare piu’ solido rispetto alle “franose coste forziste”.

Va ricordato che alle ultime elezioni europee Flora Beneduce ha sostenuto l’imprenditore di Venafro.

Secondo gli osservatori politici, questo cambio di casacca sarebbe il risultato  di una operazione del tutto romana  firmata a due mani da Matteo Renzi e da Vincenzo De Luca.

Ma procediamo con ordine.

Alle ultime elezioni europee- maggio  2019- Patriciello e’ stato eletto con circa 83mila preferenze: una prova di forza del rappresentante baianese  che, nonostante la gia’ in atto crisi di Forza Italia, si e’ garantito la terza legislatura europea.

Ma il buon Matteo Renzi non si e’ lasciato scappare l’occasione. I rumors  raccontano che Patriciello cercava una nuova collocazione politica e Renzi, da par suo,  sarebbe intervenuto a gamba lunga  per chiedere al buon Aldo  un sostegno alle regionali 2020 in Campania, regione dove Patriciello, molisano di nascita, ha raccolto quasi il 60% dei consensi totali ottenuti, pari a 50mila preferenze.

A questo punto, inevitabile che Flora Beneduce abbia seguito  Aldo Patriciello alla corte di Matteo Renzi. Ed inevitabile  e’ arrivato il placet di Vincenzo De Luca che, per ” stracandidarsi”  ha chiesto  un appoggio  diretto e concreto  a Renzi e , quindi, anche ai candidati di quest’ultimo, con il quale i rapporti sono stati sempre ” collaborativi”.

In realta’, l’ingresso di Aldo Patriciello e di Flora Beneduce nell’alveo del centro-sinistra rappresenta un valore aggiunto  sia per De Luca che per Renzi   alle cui liste apporta  un valore aggiunto, cioe’ quello dei moderati fuoriusciti dal centro-destra ,  contribuendo, allo stesso tempo, a sfaldare  in modo consistente Forza Italia.

Insomma, una vera e propria operazione strategica che avrebbe creato, pero’, non poche preoccupazioni ai fedelissimi di De Luca i quali, per queste regionali, temono la bella ma anche agguerrita dottoressa ,  invisa peraltro anche perche’ importata all’ultimo momento dal centro-destra. La Beneduce non ha nascosto l’intenzione di volersi candidare   alle regionali 2020 con De Luca  e, se cosi’ fosse ,  Italia Viva  si troverebbe a portare a casa non 2, ma ben 3 seggi elettorali per Palazzo Santa Lucia.

A questo punto,  si tratta di verificare l’esito della trattativa: per il momento la Beneduce lascia sospesi i rumors che la vorrebbero pronta ad aderire ad Italia Viva insieme all’europarlamentare Aldo Patriciello.

In ogni caso, per la Beneduce ci sarà un posto tra le 18 (o forse più) liste di varia estrazione pronte a sostenere De Luca.

Una maxi alleanza alla quale hanno aderito  De Mita, Mastella, Pomicino  con uomini  di sinistra a (ex) trazione bassoliniana come Michele Gravano di Articolo 1.

Il tutto organizzato in modo trasversale al Pd e alle varie liste  civiche sulle quali sta lavorando incessantemente da più di un anno Nello Mastursi, l’ex capo della segreteria di De Luca momentaneamente messo da parte dagli incarichi pubblici dopo una condanna non definitiva a 18 mesi per presunte indebite pressioni intorno alla sentenza che consentì al governatore di insediarsi a Palazzo Santa Lucia nonostante una condanna in primo grado e la legge Severino.

 

In questo variegato centro sinistra, Flora Beneduce e’ un nome pesante: tantissimi i consensi ma anche per le accuse di  voto di scambio – in concorso con la famiglia Cesaro – che riguardano proprio la sua elezione di cinque anni fa con 14.373 preferenze.

Flora Beneduce è originaria di Sant’Antimo ma da tempo vive e lavora in costiera sorrentina, a Vico Equense. E’ un ‘ ex fedelissima del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro in questi giorni alla  ribalta delle cronache per lo scandalo camorra-politica.

Al momento e’ in corso  un processo a Napoli Nord , segmento delle tante indagini condotte dal Pm Maria Di Mauro sui rapporti tra i Cesaro e i clan di Sant’Antimo e di Marano. Senza dimenticare l’inchiesta, guidata dai Pm Antonella Serio e Giuseppina Loreto , che si e’ conclusa  il 9 giugno 2020 con l’arresto dei fratelli del Senatore  Luigi Cesaro anch’egli indagato.

La Beneduce non e’ indagata ma il suo nome risulterebbe presente in un passaggio dell’ordinanza, laddove Luigi Puca, il figlio del boss Pasquale Puca, in un’intercettazione di fine giugno 2017 poco dopo la sconfitta del candidato sindaco del centrodestra a Sant’Antimo si lamenta che la Beneduce “non è venuta qua per la settimana del ballottaggio… ma la vogliamo finire o no? Chi è che non l’ha fatta venire?…quella voleva venire … bello e buono non è venuta. Perché non è venuta? Chi l’ha bloccata?”.

A questo punto non ci resta che dire: seguiranno, sicuramente,  aggiornamenti.