“Ritorno a Tora” Imminente l’uscita del docufilm, il regista incontra la comunità che l’ha ispirato
Il regista Luca Gianfrancesco nel film documentario storico di prossima uscita: “Ritorno a Tora”, ripercorre con la 93enne Ziva Modiano Fischer il tempo e gli spazi nel Comune di Tora e Piccilli, che la videro bambina e rifugiata. In questo Comune dell’Alto Casertano, circa 60 persone ebree trovarono rifugio e furono protette e salvate dall’intera comunità dalla persecuzione nazista.
Domenica sera, 22 Febbraio 2026, nel Museo Paleontologico “Ciampate del Diavolo” di Tora il regista Gianfrancesco, già autore del documentario storico: “Terra bruciata”, che narra della ferocia nazista durante la Seconda guerra mondiale, alla presenza di un folto pubblico, il sindaco Vincenzo D’Agostino, l’assessore comunale Simona Fracasso, gli storici Giovanni Cerchia, Giuseppe Angelone e il 92enne, testimone del tempo, Giuseppe Gazerro. Il regista Gianfrancesco ha voluto incontrare la comunità di Tora e Piccilli che ha ispirato la sua ultima produzione cinematografica.
Il professore di Storia moderna e scrittore Cerchia ha evidenziato come durante la Seconda guerra mondiale nel Comune di Tora e Piccilli tutti gli abitanti operarono una scelta che non avvenne in nessun altro luogo d’Italia “decisero da che parte della storia mettersi.” Appassionante la spiegazione che ne dà il testimone storico Giuseppe, che nel ’43 aveva dieci anni: “Gli ebrei erano accolti bene, davamo loro quello che avevamo, ma la popolazione di Tora e Piccilli ha accolto sempre bene i forestieri.” “Pur essendo stanziata a Piccilli la divisione Goering, che si macchiava dei maggiori crimini.” Come ha ricordato lo storico Angelone. Il regista Gianfrancesco ha impiegato anni alla ricerca delle ‘voci’ che potessero raccontare la storia. Oggi in vita, oltre al signor Gazerro la maestra Irma Farinaro. Al termine dell’incontro, l’incanto di due poesie di bambine del luogo della scuola primaria, che chiedono uguaglianza e pace per tutti gli uomini.