Royal Monday alla Reggia di Caserta

Le regine al centro del dialogo culturale europeo

La Reggia di Caserta si conferma crocevia della diplomazia culturale europea. Nella giornata odierna, l’antico palazzo borbonico ha ospitato il Royal Monday, una giornata di incontri e visite che ha riunito direttori, presidenti e rappresentanti delle principali residenze reali del continente, appartenenti al network delle European Royal Residences. Un appuntamento di alto profilo, pensato per presentare la mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” e rafforzare i legami tra le grandi istituzioni museali europee.

L’iniziativa, promossa dalla Reggia di Caserta – istituto del Ministero della Cultura – e organizzata con Opera Laboratori, gode del patrocinio dell’ARRE, l’Associazione delle Residenze Reali Europee. Il progetto espositivo è il risultato di una collaborazione internazionale che coinvolge realtà di primo piano come il Château de Versailles, il Patrimonio Nacional spagnolo con opere provenienti dal Palazzo Reale di Madrid e dalla Galería de las Colecciones Reales, il Castello di Schönbrunn, le Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, il Palazzo Reale di Napoli, la Reggia di Venaria e i Musei Reali di Torino.

Gli ospiti sono stati accompagnati lungo il percorso espositivo dal direttore Tiziana Maffei, dalla co-curatrice Valeria Di Fratta e dallo staff del Museo. La mostra nasce da una ricerca interdisciplinare che restituisce centralità al ruolo delle sovrane europee come protagoniste della costruzione di una cultura condivisa, capaci di intrecciare relazioni politiche, artistiche e simboliche ben oltre i confini dei rispettivi regni. Dopo la visita alla mostra, la delegazione ha raggiunto il Parco reale e gli Appartamenti storici, in una giornata che ha rappresentato anche un’importante occasione di valorizzazione del sito UNESCO.

Il Royal Monday ha così segnato una tappa significativa nel percorso di cooperazione tra le residenze reali europee, confermando il prestigio internazionale della Reggia di Caserta e la volontà comune di investire nella tutela e nella narrazione condivisa del patrimonio storico-artistico.

Nel pomeriggio, alle 16, la Gran Galleria ha ospitato la presentazione del catalogo della mostra, edito da Sillabe. Pensato come strumento scientifico complementare all’esposizione, il volume raccoglie una pluralità di voci autorevoli del panorama storiografico e storico-artistico europeo. Dopo le prefazioni di Tiziana Maffei e Rosanna Romano, il catalogo propone i saggi di studiosi come Andrea Merlotti, Giulio Sodano, Aurelio Musi, Valeria Di Fratta, Raffaele Orlando, Rosanna Cioffi, Anna Maria Rao, Enrico Colle e molti altri, offrendo una lettura articolata delle dinamiche culturali e diplomatiche che hanno attraversato l’Europa moderna.


La memoria di una regina: Maria Sofia di Baviera

Non è casuale che il Royal Monday cada il 19 gennaio. In questa data, nel 1925, moriva Maria Sofia di Baviera, ultima regina consorte del Regno delle Due Sicilie. Figura controversa e a lungo fraintesa, Maria Sofia incarna in modo emblematico il filo rosso della mostra: quello delle regine come tessitrici di relazioni, simboli politici e identità culturali.

Sorella dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, la celebre Sissi, Maria Sofia sposò Francesco II di Borbone nel 1859, in un matrimonio che rafforzava l’asse tra la corona asburgica e quella napoletana. Ma la giovane regina seppe presto distinguersi per un carattere saldo e una determinazione rara. Durante l’assedio di Gaeta, ultima roccaforte del regno borbonico, fu presenza costante tra i soldati e negli ospedali, guadagnandosi l’appellativo popolare di “’O surdato ’e Gaeta” e quello letterario di “Aquiletta bavara”.

Accanto al coraggio, Maria Sofia conobbe anche il peso della diffamazione: una violenta campagna mediatica, alimentata persino da fotomontaggi, ne minò l’immagine pubblica, spingendola a una scelta di riservatezza e silenzio. Un aspetto che la mostra Regine approfondisce attraverso una sezione multimediale, restituendo complessità e dignità a una sovrana che difese il proprio ruolo fino alla fine.

Nel giorno del Royal Monday, mentre le corti europee si incontrano nel segno della cooperazione culturale, il ricordo di Maria Sofia di Baviera riaffiora come monito e testimonianza: dietro le grandi architetture del potere, furono spesso le regine a tessere le trame più durature della storia europea.