di GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
S. MARCO EV. (CE) – situazione drammatica per quanto riguarda il sud per l’occupazione e quant’altro, questo il sunto del summit conclusosi oggi all’Hotel Vanvitelli, l’Europa rema contro i disegni di legge italiani, le grandi potenze sono contro l’Italia, c’è la frantumazione dello Stato Italiano.
Questo l’intervento di Giorgio Borrelli.
‘La nostra timidezza, la CGIL non può essere un’ organizzazione insensibile a questa situazione. Sono stati messi in discussione i diritti, fatte pessime riforme abbiamo subito le riforme, tra cui quella della Fornero, con una lacerazione profonda del nostro tessuto sociale, oggi dobbiamo dire la verità, come si coprono i periodi di buio, non si può assistere a certe cose, abbiamo fatto tante cose, bisogna riprendere la nostra funzione sui territori.
C’è grande rabbia della gente, per il malfunzionamento degli Ospedali nella nostra provincia, tra cui il P.S. di Marcianise, pieno già dalle ore 10.00 a.m., con una cinquantina di persone in attesa. All’ospedale di Caserta, le visite le prendono ma poi il controllo avviene dopo quattro mesi, c’è una situazione disastrosa, non siamo nemmeno nelle condizioni di dare delle risposte, pessima qualità dei dirigenti, non formati e che invece dovrebbero esserlo.
Aumenta tutto nella nostra provincia, e ciò deve far riflettere, non possiamo non denunciare. Quando si rivendica la responsabilità dei dirigenti spero che il direttivo nazionale ne tenga conto, trovando una quadra, l’Unità deve essere ritrovata, la CGIL è sotto attacco’.
La CGIL potrebbe fare molto di più porsi degli obiettivi, sta diventando un organismo fine a se’ stesso, sembra un gigante coi piedi di argilla, basandoci sulle nostre tradizioni qualche risultato c’è stato, la raccolta firme sulla Nuova Caserta dei diritti sottratti dal governo Berlusconi, poi dal governo Brunetta ecc., un mutamento normativo per gli appalti. Questi risultati vanno detti, va bollata la critica ad ogni costo, l’attività fine a se stessa. La disoccupazione giovanile, lacontrattazione i lavoratori di quel settore sono stati senza contratto per per cinque anni, una crisi enorme con contratti siglati a pochi giorni dalle elezioni. L’obiettivo più grande è quello della nostra forza, la nostra unità. Le persone preferiscono un lavoro sottopagato, anzichè una misura assistenzialistica, vedremo dove arrivivermo conil reddito di cittadinanza.
Non abbiamo una classe politica presente sul territorio, la ‘vecchia’ sinistra non c’è più, c’è un lavoro immane da fare, i vertici della CGIL nazionale non ci hanno aiutato.
Abbiamo stabilimenti falliti, i discorsi fatti in Prefettura con la quale si diceva che non aveva competenze, tante questioni e tante vertenze ancora perte.