S.Nicola la Strada – Devastazione ambientale in via Torricelli e circolazione vietata di camion, la denuncia dei residenti

Strada dissestata a causa del passaggio di enormi camion, la cui circolazione è vietata, nonché la proliferazione di enormi discariche a cielo aperto

SAN NICOLA LA STRADA (Nunzio De Pinto) – Via Torricelli è una strada confinante con via Flavio Gioia, via Buonarroti, posta all’estremità della Rotonda ovest. È una strada, comprese le confinanti, che hanno sempre destato problemi a causa della mancata risoluzione delle sue problematiche essendo posta, fra l’altro, in una zona periferica, quindi di “scarsa appetibilità” per i politici locali di ieri e di oggi.

Sono sempre più numerosi i cittadini che segnalano situazioni al limite e, grazie anche alla testata giornalistica online BELVEDERE NEWS riusciamo a portare alla luce e segnalarle così alle Istituzioni locali. Purtroppo, la problematica è datata e più volte in passato segnalata dai cittadini. Ad esempio, a seguito di continue segnalazioni e lamentele il precedente Sindaco, Avv. Angelo Pascariello, emise l’ordinanza sindacale nr. 67/2012, con la quale disponeva che la circolazione in Via Torricelli fosse così disciplinata: 1) senso unico di marcia con direzione consentita da Via Buonarroti e precisamente dal civico 32 con uscita consentita su via Galvani, che unitamente ai segnali di “transito vietato ai veicoli di massa superiori a 35 q.li” posizionati all’inizio di via Flavio Gioia e di Via Torricelli (direzione per accedere a Via Buonarroti) determinarono una riduzione del traffico veicolare.

Purtroppo, a tutt’oggi lungo la strada passano ancora numerosi i camion con massa superiore ai 35 q.li che causano un avvallamento stradale e non solo. Ad esempio, la scorsa settimana, una delle solite BISARCHE (camion che trasportano autovetture) ha urtato lo spigolo di un balcone causando la rottura di un paio di auto che aveva a bordo.

Fortunatamente il balcone in questione non ha avuto alcun danno, ma la problematica è grave, anche perché molto spesso questi camion transitano in orari serale e notturni oppure di mattina ma hanno la fortuna che i pochi vigili urbani in servizio presso il Comando della Polizia Municipale non sono presenti. Un’altra situazione disastrosa riguarda i depositi incontrollati di rifiuti.

Negli ultimi tempi l’Amministrazione comunale a guida del Partito Democratico era riuscito a far installare una telecamera per la video sorveglianza della zone. Purtroppo, attualmente la zona non è più video sorvegliata, perché trattandosi di un telecamera rimovibile essa viene rimossa per essere posizionata in altre zone della città.

Come si può vedere dalle numerose foto pubblicate attualmente in loco vi è un abbandono di ogni tipo di rifiuti. Si possono vedere una quindicina di sacchi di intonaco cementizio abbandonati, almeno sei materassi, un enorme cumulo di abbigliamento di ogni genere, dalle camicie agli jeans per finire alle mutande. Insomma, la zona è diventata a tempo pieno un enorme ricettacolo di immondizia.

Eppure, la Costituzione Italiana ha previsto anche questo tipo di situazioni. Infatti, all’Art. 32 sancisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona”.

Tale principio sancisce, dunque, la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, …….. “Il diritto alla salute comporta anche il diritto alla salubrità dell’ambiente poiché la prevenzione di varie patologie impone di eliminare le cause dell’inquinamento ambientale”. Chi si libera dei residui domestici, in maniera incivile (“sacchetto selvaggio”), si rende responsabile, oltre a quanto previsto dalle leggi e quindi dal sistema sanzionatorio vigente, moralmente e civilmente di attentato alla salute pubblica.

Cogliamo l’occasione di segnalare al Sindaco ed All’Assessore all’Ambiente tale incresciosa situazione, fiduciosi che, con i dovuti tempi, predisporranno l’attuazione della pulizia dell’intera zona e ripristinino la video sorveglianza.