SAN NICOLA LA STRADA. Arrestato per ricettazione viene assolto con formula piena dopo 8 anni

L’imprenditore sannicolese Pasquale Amoroso finì in carcere per ricettazione di 10mila pannelli solari ma era ed è innocente.

SAN NICOLA LA STRADA – Finì in carcere nel 2011 per una maxi-ricettazione di oltre 10mila pannelli solari per un valore di circa otto milioni di euro. Un incubo che è durato oltre otto anni e che, finalmente, si è concluso con l’assoluzione con formula piena dal giudice monocratico Pasquale D’Angelo, che ha creduto alla sua verità. L’uomo, infatti, si era da subito proclamato innocente e così era ed è.

È la vicenda del 47enne imprenditore di San Nicola la Strada, Pasquale Amoroso, titolare di un’azienda di trasporti con sede all’Interporto di Maddaloni-Marcianise, che nel febbraio 2011, da incensurato, fu arrestato dalla Polizia di Stato perché nel suo capannone fu rinvenuta una grande quantità di pannelli fotovoltaici risultati rubati in Puglia, a Galatina nel leccese insieme a cinque bancali di inverter di proprietà della società “Avanzalia”, azienda spagnola che opera nel settore delle energie rinnovabili, con deposito nella zona industriale di Galatina.

L’imprenditore fu portato in carcere, ma subito professò la sua innocenza; qualche giorno dopo fu scarcerato ma nel frattempo perse clienti e commesse. Durante il dibattimento l’avvocato Nicola Russo, che assiste Amoroso, ha esibito il contratto che aveva ad oggetto lo stoccaggio dei pannelli solari, risultato regolare e siglato dall’imprenditore casertano con un collega pugliese, poi finito sotto processo per il furto della merce. Risultati regolari anche i documenti di trasporto, per cui il giudice ha creduto che Amoroso non sapesse in effetti nulla del furto.