Scialbo 1-1 per la Casertana

Al “De Cristofaro” pari col Giugliano

È un pari amaro quello della Casertana sul campo del Giugliano, pari che mette a serio rischio il quarto posto in classifica. Ad un turno dal termine, promossa da tempo la Juve Stabia (76 punti), la graduatoria vede appaiate al secondo posto Avellino e Benevento (66), fuori dalla portata di Casertana e Taranto (62). Entrambe le compagini rossoblù sono al sicuro dal Picerno sesto (58). Servirà, quindi, l’ultima giornata per decretare chi tra falchetti e pugliesi eviterà il primo turno dei playoff (a pari merito avranno ragione i campani). Alle formazioni, Cangelosi ripropone il 4-2-3-1 con però Rovaglia al centro dell’attacco per l’infortunio di Montalto. Il “tagliagole”, precauzionalmente fuori per noie muscolari, verrà monitorato in questa settimana in vista dei playoff. 4-3-3 per il Giugliano. Primi possessi Giugliano, ma al 13’ passano i “falchetti”, grazie al solito ed impeccabile colpo di testa di Curcio su traversone dalla destra di Calapai. Giugliano ben messo in campo, ma ha poche occasioni (27’ Salvemini, 41’ Romano). Al 45’ Tavernelli si lancia nella sua solita corsa, poi calcia malissimo sprecando tutto. Nella ripresa, partita più equilibrata con il Giugliano che cresce di intensità. Al 60’ l’ispiratissimo Salvemini offre al centro dell’area un grande assist per Ciuferri, che trafigge facile Venturi per l’1-1. Ora il Giugliano fa paura e manca più volte il 2-1, come al 77’ quando Salvemini è fermato sul più bello da Celiento. Cangelosi si accorge delle difficoltà dei suoi e passa al 4-3-3 inserendo al 79’ Proietti per l’inconcludente Rovaglia. Poco dopo Balde vicino al gol. Lo stesso spagnolo ci riprova all’86’ con un diagonale fuori di poco dalla sinistra. Negli ultimi istanti i “falchetti” provano disperatamente il colpaccio (92’ Anastasio), ma ormai è tardi e permane il pari. Il bicchiere è mezzo vuoto, la squadra ha fatto poco per chiudere la partita prima del gol subìto, dopo invece si è disunita. Si spera che siano stati solo cali di concentrazione e rilassamento, cose che hanno portato a non giocare al 100% del proprio potenziale nel tentativo di centellinare le energie per i playoff. Si spera che sia così, perché altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi.

(Foto di Ciro Santangelo)