Sono in fase di completamento le procedure amministrative che dovrebbero consentire, già nei prossimi giorni, la liquidazione dei benefici economici derivanti dalla sottoscrizione definitiva del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024. Il riferimento è soprattutto agli arretrati maturati durante il periodo di vacanza contrattuale, destinati al personale docente, educativo e ATA.
In base al calendario delle lavorazioni NoiPA del mese di gennaio, che include specifiche emissioni straordinarie connesse al rinnovo contrattuale, appare verosimile che il pagamento degli arretrati avvenga entro la fine del mese. Gli importi attesi sono quelli riportati nelle tabelle recentemente elaborate dalla CISL Scuola, che forniscono una stima dettagliata delle somme spettanti in relazione ai diversi profili professionali e alle fasce di anzianità.
Nel frattempo, sugli stipendi di gennaio risultano già applicati gli aggiornamenti retributivi previsti dal nuovo CCNL. Anche in questo caso, le elaborazioni sindacali distinguono tra personale docente e personale ATA, evidenziando incrementi che, pur differenziati, segnano un adeguamento strutturale delle retribuzioni tabellari.
La corresponsione degli arretrati rappresenta l’atto conclusivo di un rinnovo contrattuale relativo a un triennio ormai ampiamente scaduto, il cui iter si è protratto ben oltre i tempi fisiologici della contrattazione. Proprio per questo, una volta archiviata questa fase, l’attenzione delle organizzazioni sindacali si sposta ora sul prossimo rinnovo, relativo al triennio 2025-2027.
Per la CISL Scuola, in particolare, diventa essenziale che il nuovo contratto venga definito nel corso del 2026, evitando ulteriori slittamenti e garantendo un più efficace allineamento tra tempi della contrattazione e periodo di riferimento. Un obiettivo ritenuto cruciale non solo per ottenere ulteriori incrementi economici, ma anche per rafforzare la tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni in un contesto segnato dall’aumento del costo della vita.