Nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio si è costituito il Comitato provinciale di Caserta “Sì Riforma”, organismo nato per sostenere il “Sì” all’imminente referendum sulla riforma della giustizia.
A guidare il Comitato sarà il presidente, prof. avv. Camillo Irace, affiancato dagli avvocati Maria Orlando, Maria Celeste Cafaro, Renato Gravante, Giovanna Barca, Bernardino Lombardi, Angelo Tartaglione e Luciano Trovato. Un gruppo di professionisti del foro casertano che intende promuovere un’informazione chiara e capillare sul territorio in vista della consultazione referendaria.
“La separazione delle carriere è già sancita dall’articolo 111 della Costituzione; ciò va spiegato al cittadino con parole chiare e semplici. Questa riforma è tesa a dare effettiva attuazione al principio di terzietà del giudice nel processo”, ha dichiarato l’avv. Irace, sottolineando la necessità di rendere comprensibili ai cittadini i contenuti tecnici della riforma.
Tra i punti ritenuti centrali dal Comitato vi è anche il tema del sorteggio nella composizione degli organi di autogoverno della magistratura. “Il sorteggio scompagina la coesione in correnti dei magistrati, inibendo possibilità di progressione delle carriere secondo logiche di corrente e di possibili tutele clientelari”, è stato evidenziato nel corso dell’incontro.
“È un passaggio necessario per rinnovare nel cittadino la fiducia nella giustizia”, sostengono all’unisono gli avvocati Maria Celeste Cafaro e Angelo Tartaglione, ribadendo l’importanza di un cambiamento percepito come concreto e trasparente dall’opinione pubblica.
Il Comitato ha già annunciato un calendario di iniziative informative che toccheranno diversi centri della provincia: si partirà da Bellona, per poi proseguire a Piedimonte Matese, San Nicola La Strada e Marcianise, fino a concludere con un incontro nel capoluogo Caserta.
“Procederemo con iniziative informative sul territorio, per spiegare le ragioni del Sì e favorire un confronto aperto e costruttivo”, ha concluso l’avv. Maria Orlando.
L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere cittadini, professionisti e associazioni in un dibattito ampio e partecipato su una riforma che il Comitato definisce “decisiva per il futuro della giustizia italiana”.