Soldi riciclati nel casertano

Un fiume di soldi ‘sospetti’ attraversa la provincia di Caserta. E’ quanto emerge dalla fotografia che fa l’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, che si occupa di acquisire informazioni e ricevere segnalazioni sulle operazioni economiche ‘opache’ al fine di prevenire fenomeni come il riciclaggio e il finanziamento ad organizzazioni terroristiche.

Secondo i dati diramati e riguardanti le attività svolte dalla Uif nel secondo semestre dell’anno scorso, in provincia di Caserta si registrano 1526 operazioni sospette segnalate con una variazione percentuale rispetto al primo semestre dello stesso anno del 25%, quando le segnalazioni si attestavano a 1220. Il totale per il 2022 è di 2746 movimentazioni di denaro considerate “poco chiare” e per le quali si sono rese necessarie ulteriori verifiche.

In soldoni (è proprio il caso di dirlo) i professionisti dell’antiriciclaggio hanno inoltrato alert per 7,5 operazioni al giorno. Rispetto al 2021, quando in totale le Sos (segnalazioni per operazioni sospette) inoltrate erano state 2330, si registra, dunque, un incremento del 17,8%.