di GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Caserta: crescono le problematiche e le situazioni di criticità, parliamo dell’ ATC, azienda guidata dall’amministratore unico Luigi Esposito, che ha chiuso la procedura di licenziamento per 37 dipendenti, malgrado non siano state saldate ancora quattro mensilità arretrate. Parecchia tensione nel deposito di Vitulazio dove gli operatori di esercizio hanno incrociato le braccia a fronte di una condizione che li penalizza ormai da tempo, pur assicurando da parte loro un servizio del tutto regolare e puntuale. La protesta ha assunto sin dalle prime ore del mattino toni forti e drammatici. Ha avuto quale testimone solidale il consigliere regionale avv. Luigi Bosco che nell’occasione avrebbe pure manifestato l’intenzione di dimettersi dalla Quarta Commissione regionale di cui è componente andando contro gli stessi indirizzi istituzionali della Regione dal momento che la Direzione generale del comparto trasporti è apparsa intransigente nel negare ogni proroga del contratto con Atc alla fine dell’anno. Una scelta che è apparsa a molti discutibile (tra questi la Cgil) tenuto conto che la ditta di Vitulazio l’undici dicembre aveva comunque ufficializzato di «avere individuato autonomamente le soluzioni economiche, finanziarie, tecniche, organizzative e gestionali indispensabili per mantenere gli affidamenti in essere». Nel primo pomeriggio lo stesso manager, ha incontrato una delegazione dei lavoratori, ribadidendo la disponibilità ad una rimodulazione del programma di esercizio, notificando successivamente la convocazione di un incontro con i sindacati per giorno 29 prossimo, centrato proprio sulle problematiche salariali.