di Daniele Palazzo
NAPOLI-Prendono di mira un negozio di articoli informatici insistente nel centro storico di Lioni(Avellino). Con l’intento di fare man bassa di materiale costoso e facilmente trasportabile, da rivendere, con tutta probabilità, sul mercato clandestino.
Il ‘colpo’, però, fallisce per lo scattare dell’impianto d’allarme antifurto dello stesso esercizio commerciale e, soprattutto, per il fulmineo intervento dei Carabinieri operanti in loco.
All’arrivo dei militari, la struttura commerciale si presentava, però, vuota. Infatti, i malviventi, che si erano intrufolati all’interno del negozio, praticando alcuni fori nella condotta dell’aria condizionata in dotazione allo impianto di vendita, si erano già dileguati.
Nonostante ciò, militari lionesi non si sono persi d’animo, allargando le ricerche dei fuggitivi a tutto il territorio comunale specifico. Nel prosieguo degli accertamenti, gli stessi membri dell’Arma hanno fermato e proposto, con successo, per l’emissione, nei loro confronti, della misura restrittiva del F.V.O., tre persone, di etnia rom, gravate da una lunga sfilza di reati penali contro il patrimonio e residenti nel campo-nomadi di Napoli.
Malgrado, a prima vista, tutto sembrasse deporre diversamente, a carico della terna di soggetti, che, comunque, non sono stati in grado di giustificare i motivi della loro presenza in loco, non è emerso alcun elemento che li associasse al citato tentativo di furto presso la struttura commerciale del ridente centro irpino.
Ecco spiegati i motivi dell’adozione, nei loro confronti, della misura di allontanamento dei tre presunti ladri dal tenimento comunale interessato.
Intanto, prosegue il lavoro investigativo onde venire a capo del caso e, quindi, dare un volto e un nome agli autori del misfatto.