Un quadro allarmante di violenza di genere
La provincia di Caserta registra un preoccupante aumento dei casi di violenza contro le donne. Dal 1° gennaio al 21 novembre 2024, sono state presentate oltre 500 denunce per maltrattamenti e abusi, confermando una situazione di emergenza. Secondo i dati forniti dall’Arma dei Carabinieri, ogni due giorni si verifica in media un arresto e due denunce per episodi di violenza sulle donne.
Arresti e denunce: numeri in crescita
Nel dettaglio, sono state 121 le persone arrestate e 381 quelle deferite a piede libero per violenze e maltrattamenti nei confronti delle donne nella provincia di Caserta. Questi numeri non includono i tre arresti eseguiti domenica scorsa, alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Mondragone, Santa Maria Capua Vetere e San Nicola la Strada.
A livello nazionale, i dati del 2023 e del 2024 mostrano un incremento nei reati riconducibili al Codice Rosso, il quadro normativo introdotto per tutelare in maniera più rapida ed efficace le vittime di violenza domestica e di genere. Nel 2023 i delitti perseguiti sono passati da 54.062 del 2022 a 55.374, con un ruolo centrale delle Stazioni dei Carabinieri come primo presidio per le denunce. Nei primi dieci mesi del 2024, i reati perseguiti nell’ambito del Codice Rosso sono stati 46.317, mentre gli arresti sono cresciuti da 7.111 nel 2022 a 7.928 nel 2024.
Il tragico caso di Eleonor Toci
Nonostante gli sforzi istituzionali per contrastare la violenza di genere, i femminicidi continuano a rappresentare la manifestazione più estrema di questo fenomeno. In Italia, nei primi mesi del 2024, sono state 99 le vittime di femminicidio, secondo il rapporto Eures. Tra queste, la provincia di Caserta è stata teatro di un caso sconvolgente: a San Felice a Cancello, Eleonor Toci, una giovane di 24 anni, è stata strangolata dal marito Lulzim Toci, in un episodio che ha scosso profondamente la comunità locale.
Un impegno collettivo necessario
I dati mettono in luce la necessità di rafforzare ulteriormente le azioni di prevenzione, sensibilizzazione e contrasto alla violenza sulle donne. La violenza di genere non è solo una questione di sicurezza, ma un’emergenza sociale che richiede un impegno collettivo da parte delle istituzioni, delle associazioni e della società civile. La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, celebrata il 25 novembre, rappresenta un’importante occasione per riflettere su questi temi e promuovere una cultura del rispetto e della parità.
Il lavoro delle forze dell’ordine, unito all’educazione e alla consapevolezza, rimane essenziale per garantire alle donne un futuro libero dalla violenza.