Voci del passato, radici del presente.

Sabato 21 febbraio alle ore 18.00 il Museo Campano inaugura ufficialmente la stagione eventi 2026 con il ciclo “Voci del passato, radici del presente”, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, in collaborazione con Capua il luogo della lingua.
Il Museo, diretto da Gianni Solino, si conferma volano di cultura e nodo strategico di connessioni con il territorio, anche in vista dell’istituzione del Polo Museale della Provincia di Caserta. La serata si aprirà con la presentazione della stagione eventi 2026, inserita nel ciclo “Voci del passato, radici del presente”, un progetto che trasforma il Museo in uno spazio che produce cultura.  Seguirà il recital “‘A lengua d’ ’o Vesuvio”, interpretato da Annamaria Cembalo, che guiderà il pubblico nell’ascolto della lingua napoletana nella sua espressione più autentica, accompagnata dalla voce e dalla chitarra di Massimo Cammarata. È prevista una visita guidata a cura delle educatrici del Museo all’Archivio Storico e la Biblioteca del Museo Campano – la più importante della provincia di Caserta – che accompagneranno i partecipanti alla scoperta di testi, documenti e testimonianze preziose, custodi della memoria storica e linguistica del territorio. Passato e presente si intrecciano, nella visione del valore identitario e culturale della lingua. La serata si concluderà con un momento conviviale curato da Preparate le valige.
Ingresso gratuito su prenotazione al numero 352 0373767.