XII edizione del “Premio Fausto Rossano – Festival di Cinema del Sociale e della salute mentale”: al Teatro Bolivar l’evento intitolato “Sguardo al Medio Oriente” poi a La Santissima la cerimonia di premiazione dei cortometraggi in concorso con ospite l’attrice Chiara Martegiani

Ancora molti incontri fino alla data conclusiva del 12 dicembre al Pio Monte della Misericordia in un’edizione che ha visto oltre 400 film giunti da tutto il mondo e che quest’anno, oltre a portare il titolo di “GenitorIAlità”,  affronta anche tematiche come Alzheimer, relazioni tossiche, salute mentale, guerra, povertà e le difficoltà di vivere, solitudine urbana, frontiere, violenza sulle donne, il cambio climatico

Il Premio Fausto Rossano – Festival di Cinema del Sociale e della Salute Mentale, che ha avuto inizio il 5 novembre e porta in questa XII edizione il titolo di “GenitorIAlità”, è ideato e organizzato da Marco Rossano con la direzione artistica di Sergio Sivori e realizzato con il contributo della Regione Campania e della Fondazione Film Commission Regione Campania e il sostegno della Fondazione Pio Monte della Misericordia con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Sociali Federico II, l’Ordine degli Psicologi Regione Campania e il Comune di Angri. Sono 33 le opere finaliste, con una quota alta di registe donne (11), suddivise in 6 sezioni di concorso: Cortometraggi, Focus Campania, Animazioni, Studenti, Laboratori e Documentari.

Domani, sabato 7 novembre, nella giornata di punta del Festival, ci saranno due appuntamenti, entrambi condotti da Marialuisa Firpo.

Dalle ore 10.00 alle ore 13.00, al Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), avrà luogo l’evento intitolato “Sguardo al Medio Oriente” con proiezioni del concorso cinematografico GAZELLE(Iran, 20’ 2026) di Saman Hosseinpuor SAQFA (Palestina, 17’, 2025) di Omar Saleh ISHAQ (Germania – Iraq – Turchia, 20’, 2025) di Tuna Kaptan. Interverranno Simona Taliani, antropologa Università di Napoli L’Orientale, Riccardo Sartori, infermiere di Emergency a Gaza, Dario Carotenuto, membro Global Sumud Flotilla 2026 e Omar Suleiman, comunità palestinese campana. Sarà in collegamento da Gerusalemme Hanadi Adameh, ricercatrice palestinese. Infine, saranno proiettati il videoclip “L’eletto e l’infedele” di Valerio Rossano e “Falastin Hurra – Mostra di fumetti e illustrazioni” da e per la Palestina a cura di Alino e Giansandro Morelli.

Dalle ore 18.00 alle ore 21.00, a La Santissima (Vico Trinità delle Monache 1) si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori del XII Festival Premio Fausto Rossano, con la consegna del Premio Speciale Fausto Rossano all’attrice Chiara Martegiani, e a seguire il lancio del contest fotografico in ricordo di Benedetta Esposito. La serata si concluderà con la degustazione vino a cura di Vitematta Cantine.

Per gli incontri successivi saranno coinvolti, inoltre, altri luoghi significativi come il Castello Doria ad Angri, Palazzo Caracciolo, Institut Français Napoli, il Teatro Sala Moliére di Pozzuoli e il Pio Monte della Misericordia dove si svolgerà la serata conclusiva del 12 dicembre 2026 con un incontro dedicato ai vari aspetti della genitorialità, tema ispiratore dell’edizione in corso.

«Attraverso il linguaggio del cinema – spiega Marco Rossano, ideatore e organizzatore del Premio – gli incontri con autori, professionisti e testimoni, il Premio Fausto Rossano intende esplorare queste molteplici dimensioni, dando voce a storie e sensibilità differenti perché la genitorialità non è soltanto un fatto biologico. È importante interrogarsi sul significato della cura, delle relazioni umane e della responsabilità verso gli altri e verso il futuro».

Il Premio è dedicato a Fausto Rossano, scomparso prematuramente nel 2012, che nel suo lavoro seppe coniugare la psichiatria con la psicologia analitica junghiana, ponendo al centro la dignità della persona e il riconoscimento dell’altro nella sua interezza. La sua opera, profondamente etica e politica, è stata guidata da un principio fondante: restituire visibilità e dignità a chi ne è privato, a chi resta ai margini o è reso invisibile dai pregiudizi della società. Il suo pensiero poneva al centro l’umanità della persona, nella sua interezza di corpo e spirito, dall’inizio alla fine della vita, al di là di età, condizioni o malattie, in una prospettiva che rifiuta ogni visione riduttiva e normativa dell’essere umano.