La Segreteria Regionale FAST-CONFSAL Campania – Molise, lancia una proposta concreta per trasformare il patrimonio infrastrutturale della regione in un grande progetto di sviluppo economico, sociale e industriale. L’obiettivo fondamentale è chiaro, passare dalla semplice “somma delle infrastrutture” a una vera e propria rete logistica integrata, capace di generare occupazione stabile, qualificata e sicura.
La Campania come hub naturale del Mediterraneo.
La Campania non ha bisogno di inventare un sistema logistico ex novo, le infrastrutture operative esistono già e muovono volumi da record. Nel 2025, i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia hanno movimentato 1.055.526 TEU (in crescita rispetto a 1.004.725 del 2024), a cui si aggiungono oltre 11 milioni di tonnellate di traffico Ro-Ro. Tuttavia, la competitività della fascia costiera rischia di disperdersi se la merce incontra colli di bottiglia nel proseguimento verso l’entroterra. La sfida risiede nella capacità di connettere in modo fluido la via del mare con i retroporti e gli interporti regionali (Nola e Maddaloni-Marcianise), sfruttando le nuove direttrici in espansione come l’asse AV/AC Napoli-Bari e il futuro Polo Logistico della Valle Ufita.
Marcianise: il “Railport” a misura di PMI.
La struttura economica campana è marcatamente “PMI-centrica”, costituita da micro-imprese, distretti agroalimentari e operatori dell’export che movimentano piccoli lotti e non dispongono di volumi sufficienti per saturare interi treni blocco o investire in raccordi ferroviari privati.
Per rispondere a questa esigenza, il documento individua in Maddaloni-Marcianise il reale “Railport” regionale, applicando i modelli vincenti del Nord Europa (Northern Range). Marcianise possiede tre vantaggi strutturali immediati:
- Posizione baricentrica rispetto alle aree industriali della regione.
- Connessione ferroviaria diretta con la dorsale tirrenica e prossimità ai porti commerciali.
- Potenziamento di rete (asse Napoli-Bari) che agisce come prima porta d’accesso per il Sud Italia e i Balcani.
Il benchmark europeo: Digitalizzazione, Flessibilità e ESG
Guardando a giganti della logistica come Rotterdam, Anversa e Amburgo, la FAST-CONFSAL evidenzia tre pilastri su cui edificare la svolta di Marcianise:
- Il modello del Carro Isolato (Single Wagon Load): Consentire alle aziende di prenotare anche un singolo container o pallet, demandando al terminal ad alta tecnologia il consolidamento dei lotti all’interno di treni di linea diretti verso i grandi hub europei (Milano, Verona, Duisburg).
- Semplificazione digitale: Piattaforme di prenotazione intuitive (sul modello di link2rail) capaci di offrire preventivi immediati, slot modulari e tracciabilità GPS in tempo reale.
- Piattaforma ESG e Sostenibilità: La ferrovia garantisce un abbattimento delle emissioni di CO₂ fino all’80% rispetto al tutto-strada. L’adozione del trasporto su rotaia diventa una leva di competitività imprescindibile per le PMI campane inserite nelle catene di fornitura internazionali che richiedono certificazioni ecologiche stringenti.
Nola e Marcianise: una logistica di complementarità.
Il successo dell’Interporto Campano di Nola, che nel 2025 ha registrato circa 2.000 treni movimentati (+50% su base annua), dimostra che la domanda di trasporto intermodale in Campania è reale e reattiva alla qualità dei servizi offerti. La proposta sindacale chiarisce che Nola e Marcianise non devono operare in regime di concorrenza, bensì di stretta complementarità, distribuendo le funzioni logistiche, doganali (sdoganamento decentrato) e di stoccaggio lungo una rete coordinata per massimizzare l’efficienza complessiva.
Il lavoro al centro del Piano Logistico Campania
La crescita dei volumi (TEU e tonnellate) deve tradursi in valore sociale ed occupazionale. Una piattaforma intermodale moderna richiede figure professionali ad alta specializzazione di macchinisti, programmatori dei trasporti, tecnici della sicurezza, analisti digitali e personale doganale. FAST-CONFSAL ribadisce con forza che l’intermodalità deve essere intesa come una politica del lavoro: la competitività non si costruisce comprimendo i salari, ma investendo in formazione, stabilità ed elevati standard di sicurezza.
La richiesta di una Governance Stabile.
Per superare la storica frammentazione degli interventi, la FAST-CONFSAL Campania – Molise propone l’istituzione di una cabina di regia permanente, il Piano Logistico Campania. Non un semplice tavolo d’incontro occasionale, ma una sede di governance stabile che riunisca Governo, Regione, Autorità di Sistema Portuale, Gruppo FS/RFI, ZES, università, associazioni datoriali e sigle sindacali. Solo monitorando costantemente indicatori verificabili (treni movimentati, tempi di accesso ai porti, occupazione generata) sarà possibile trasformare definitivamente il potenziale logistico della Campania in un motore duraturo di sviluppo economico e riscatto sociale.