Manfredi ha vinto a Napoli con i voti dei ” Fascisti” fuoriusciti da Fratelli d’Italia.

Dopo le amministrative a Napoli, il sindacalista Alviti si scaglia contro la condotta, scorretta dell'eletto Manfredi chiedendone le dimissioni per coerenza rivendicando il fondamentale diritto alla libertà

Napoli – Continua come promesso, la rinfrescata di Memoria allo Smemorato di Collegno alias Manfredi, neo Sindaco di Napoli che in pompa magna durante la campagna elettorale, dichiarava che nelle sue liste sia al comune che alla Municipalità ci sarebbero state solo persone di sinistra.

Orbene dopo il caso Moretto, Solazzo e il mio in particolare modo reo di essere stato un Rautiano doc, ora mi soffermo su un grande amico dallo storico passato, Missino al fianco anche dello stesso consigliere comunale Vincenzo Moretto, si tratta di Mimmo Arfè, primo eletto e più votato della Quarta Municipalità con la Lista Manfredi.
Ci sono foto in cui si ritrae con la Meloni o quando a Trieste rappresenta come delegato la federazione di Napoli di Fratelli d’Italia.
Aspetto sempre le scuse da parte del sindaco Manfredi per la discriminazione fattami, non avendo avvallato la mia candidatura in Italia Viva, fortemente voluta da Stanislao Lanzotti che poi si ritirò lui stesso. Ma la coerenza ora dove sta? Il diritto alla libertà non esiste più, la libertà delle proprie scelte non c’è più??? Manfredi dovrebbe dimettersi. Così conclude Giuseppe Alviti dirigente del comparto sicurezza e vivibilità di Forza Italia.