MADDALONI- INTERPORTO. 16 LICENZIAMENTI FRA LE GUARDIE GIURATE DELLA VI.PR.ISE srl. L’IRA DEI LAVORATORI.

di Giovanna Paolino

Altro terremoto nel settore delle Guardie Giurate.

In data 14 luglio 2016, Antonio Campolattano , in qualita’ di Amministratore Unico  della Societa’ VI.PR.ISE srl ,con sede legale ed operativa in Maddaloni ( Ce), presso Interporto Marcianise -Maddaloni , azienda operante nel settore della Vigilanza Privata, ha comunicato alla Giunta Regionale della Campania il licenziamento collettivo di ben 16 unita’ lavorative per riduzione di personale su un numero totale di 37 guardie giurate particolari.

In particolare Antonio Campolattano ha inviato l’informativa sindacale e la richiesta di esame congiunto con le Confederazioni Sindacali ai sensi della legge 223/91 alla Giunta Regionale , alle sigle sindacali  Fisascat Cisl  e Ugl, alle RSA Domenico Renga, Michele Cioffi e Gennaro Briganti , alla Provincia di Caserta – Servizio Politiche del Lavoro, e alla Direzione Territoriale del Lavoro.

Antonio Campolattano ha affermato che il licenziamento collettivo delle 16  Guardie Giurate della VI.PR.ISE  srl e’ stato determinato dalla crisi economica che ha investito la societa’ determinando una oggettiva e notevole difficolta’ di gestione aziendale , che si e’ ulteriormente complicata per effetto della congiuntura economica nazionale negativa.

Questo il personale interessato alla procedura di licenziamento collettivo: n. 6 Guardie Giurate 4livello- n.8 Guardie Giurate 5livello – n.2 Guardie Giurate 6livello.

Sta di fatto che questa situazione e’ stata contestata dai dipendenti della societa’ in modo deciso  i quali affermano che il licenziamento collettivo posto in essere da Antonio Campolattano si fonda su criteri familiari , antisindacali e politici.

Numerose sono le contestazioni che essi hanno addebitato ad Antonio Campolattano, il quale avrebbe ricevuto dalla Prefettura di Caserta l’autorizzazione ex art. 134 per il Porto d’Armi da tre mesi per tutti i dipendenti della VI.PR.ISE srl , inserita nella gestione Interporto insime con i beni e gli immobili della intera infrastruttura.

Secondo i lavoratori  questo atteggiamento di Antonio Campolattano, a cui sarebbe immediatamente seguito il licenziamento dei 16 dipendenti, avrebbe finalita’ ” occulte”, ovvero quella di procedere ” ad assunzioni fantasma ” per poi chiedere alla Regione Campania la mobilita’. Antonio Campolattano , in realta’, avrebbe gia’ chiesto nel 2012 una cassa integrazione con assunzioni di Dirigenti e di G.P.Giurate .

Ma procediamo con ordine.

Nonostante la cassa integrazione, Antonio Campolattano non avrebbe rispettato le conciliazioni sindacali che prevedevano di ridurre il fulltime a part-time come orario di lavoro. Antonio Campolattano, invece, avrebbe assunto Dirigenti all’interno della azienda ed altre tre persone appartenenti alla politica maddalonese.

 

Nell’occhio del mirino vi sarebbe Lombardi , ” il signore unico dell’Interporto” , e poi il cognato del Dirigente Valentino  e i parenti dello stesso Campolattano. Ovviamente noi riferiamo indiscrezioni che dovranno essere poi accertate dagli organi competenti.

” Chi non sa fare l’imprenditore- affermano i lavoratori- si faccia indietro.Noi vogliamo difendere il nostro lavoro”.

Molti dipendenti della azienda di Antonio Campolattano sono stati assunti come Guardie Giurate nell’Interporto Sud Europa , nel 2002, anno della sua costituzione, con contratto full time .

Nel 2012 il Presidente De Biase chiese ai dipendenti l’ennesimo sacrificio e ridusse l’orario di lavoro . Sui 15 lavoratori ben 8 accettarono la proposta del presidente De Biase mentre la rimanente parte siglo’ un accordo con il delegato Antonio Campolattano.

Purtroppo la Prefettura non concesse la licenza al Presidente De Biase : i lavoratori firmatari dell’accordo , siglato dalla Cisl, furono collocati in cassa integrazione mentre all’interno della azienda venivano assunte persone provenienti da ditte di cantieri e di pulizie oltre che parenti dello stesso Campolattano.Nel 2016, inoltre, con le dimissioni del COmandante delle Guardie Giurate, Antonio Campolattano avrebbe assunto, nonostante la cassa integrazione, un Direttore Tecnico , cognato di un Intoccabile , ma non certamente fornito di requisiti profesisonali in questo settore.

” Chiediamo controlli – concludono  i lavoratori licenziati – nel rispetto di chi cerca di portare dignitosamente le famiglie a fine mese “.