GRAZZANISE – «Prosegue, suscitando crescente interesse, il cammino di educazione sanitaria promosso dal Centro Polivalente Anziani e Pensionati (CPAP). A condurlo dal novembre 2018 la signora Giovanna Cardaropoli, già caposala ospedaliera, che con passione e professionalità affronta ogni mese utili argomenti a tutela del benessere fisico e psicologico, puntualmente sviluppando fertili dialoghi con iscritti e non iscritti che raccolgono l’invito a partecipare.
In Italia, una persona su tre rischia il cancro: è proprio l’alta incidenza di questa alattia a sostenere la “ ricerca scientifica d’eccellenza ” e a promuovere “
una corretta informazione sui temi della salute ” (come fa, ad ottimo esempio, la Fondazione Umberto Veronesi sorretta da molte imprese e da una foltissima comunità di privati). Non così ambizioso ma non meno nobile il progetto del CPAP, proprio per il contributo, semplice eppure importante, che vuole dare a vantaggio dell’indispensabile conoscenza. Appunto in questa direzione va l’incontro che avrà inizio alle ore 17 di venerdì 14 marzo, nella sede di Piazza Roma, dove si discuterà di “ Tumore: cause, diagnosi precoce, cure ”. Il presupposto fondamentale? Oggi si può stanare, combattere e battere questo mostro dalle mille teste e dalle spire più tentacolari. Occorrono tempismo, ferma volontà, tenacia e fiducia nei milioni di opportunità che la migliore scienza e valenti specialisti offrono a persone di ogni età colpite da patologie oncologiche. E’ una lotta che attualmente si può vincere. In
tanti, tantissimi l’hanno già affrontata e vinta.
“Longevity , il programma della Fondazione Umberto Veronesi dedicato alla salute e al miglioramento della qualità della vita degli over 60 “ comprende un progetto che “ punta a indagare la presenza di alterazioni geniche nei pazienti oncologici, al fine di mettere a punto un test per la predizione del rischio e la diagnosi precoce di malattie ematologiche secondarie (ovvero che sviluppano in persone guarite da tumori , in questo caso al seno e linfomi non-Hodgkin).
Il progetto, della durata di cinque anni, verrà portato avanti all’Istituto Europeo di Oncologia, all’Istituto Nazionale dei Tumori, all’Ospedale San Raffaele e all’Istituto Clinico Humanitas (Milano) e all’Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione Pascale (Napoli) “ .
Si tratta, com’è evidente nel solco degli obiettivi previsti nel settore Salute e Terza Età ”, di interventi di medicina preventiva rivolti a pazienti già
guariti. Una prova in più a dimostrazione che non bisogna arrendersi mai!