Caserta.Tutto pronto ormai per la presentazione del libro ” Alba Di Fuoco” scritto da Alessandro Zannini. L’evento, che si terrà Sabato 19 Ottobre a partire dalle 17,30 presso il Chiostro di Sant’ Agostino, è edito dalla Mediterranea Editrice ed è patrocinato dal Comune di Caserta- Assessorato alle Pari Opportunità.
Una serata, dunque, all’ insegna della Cultura , nella quale molti sono gli interventi previsti: dall’ Assessore alle pari opportunità , pubblica istruzione e politiche giovanili Maddalena Corvino al Vescovo Emerito Raffaele Nogaro, dal Presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma Maria Antonia Vertaldi a Giovanni Cerchia, Professore Università del Molise.
A tal fine riportiamo la recensione ad ” Alba di Fuoco“di S.E. Mons.Raffaele Nogaro.
“Alba di fuoco” è un romanzo storico di alta potenza narrativa, che sa articolare con sapienza un discorso di genuina spiritualità.
L’Autore osserva l’umanità che popola il libro ed è intensamente coinvolto nella ricerca che essa esprime verso una liberazione collettiva dalla miseria e dalla umiliazione, dalle vessazioni e dai soprusi, nell’aspettativa di una finale redenzione.
In questo contesto la sua indagine su verità psicologiche, che esulano dallo scientismo ufficiale e sperimentano le trascendenze più ardite e vibrate dello spirito umano, riesce pienamente convincente: la protagonista, Maria Teresa nel secolo e Maria Raffaella nel monastero, è un personaggio a tutto tondo, sorprendentemente nuovo e pienamente reale.
Gli altri personaggi, quasi tutti d’invenzione, non sono mai di cornice, ma vengono analizzati nelle azioni concrete. in ogni pensiero e in ogni moto dell’animo. Alcuni sono di una forza espressiva encomiabile, come don Cristoforo, Franchino e Nennella.
La narrativa di Alessandro Zannini si situa in un ambiente paesano meridionale tra la fine Ottocento e il primo Novecento; ne ricostruisce le atmosfere, gli usi, i costumi, la mentalità, così da farli rivivere al lettore con appassionata partecipazione. La povertà si legge nelle abitazioni squallide, nelle strade dissestate, dove si aggirano personaggi straziati dalle fatiche. Ovunque però si respira l’attesa di tempi nuovi e migliori: c’è sempre l’alba radiosa della vita e della speranza.
Raffaele Nogaro