di GIOVANNA PAOLINO
Il Sindacato Azzurro Faila – Federazione Autonoma Italiana Lavoratori Ambiente – ha denunciato presso la Polizia di Stato di Cava dei Tirreni , per fatti gravi ed inauditi tutti i componenti che hanno costituito ieri, 10 febbraio 2017, il tavolo per l’illecito passaggio di gestione dei lavoratori appartenenti al Consorzio SAI ed operanti per conto dello stesso Comune di Cava dei Tirreni. Fra di essi il Sindaco e il Dirigente dell’Ambiente di Cava dei Tirreni, il Commissario Liquidatore, il Direttore Generale del Consorzio e tutti i Sindacalisti presenti.
A darne notizia il Sindacalista Walter Celestino , Segretario Provinciale di Caserta , il quale ha dichiarato che la denuncia alla Polizia di Stato da parte del Sindacato Azzurro nasce dalla violazione dell’ articolo 44 legge n.14/2016 emessa dalla Regione Campania inerente ai passaggi di cantiere del comparto rifiuti.
Il Sindacato Azzurro, pertanto, ha immediatamente impugnato gli atti di Cava dei Tirreni in quanto nulli, illegittimi ed inefficaci. in quanto tesi a favorire un’azienda non designata dall’Eda per finalita’ non note alle parti sociali e che necessitano di approfondimento da parte degli organi preposti.
La segnalazione di Walter Celestino ha pero’ coinvolto anche molti Comuni della provincia di Caserta.
” La violazione di legge denunciata a Cava dei Tirreni – ha affermato il Segretario Provinciale di Sindacato Azzurro – risulta essere messa con le stesse modalità di Cava dei Tirreni anche in molti comuni della provincia di Caserta con l’avallo di Sindaci, di Politici Comunali e di Tecnici”.
Una denuncia grave quella di Walter Celestino che ha segnalato come molte amministrazioni comunali in provincia di Caserta violino sistematicamente la legge regionale 14/2016 attraverso machiavellici marchingegni che hanno come conseguenza inevitabile dubbiose procedure di gara e assunzioni clientelari nel comparto a danno dei dipendenti dei consorzi aventi diritto.
“Come sindacato – ha concluso Walter Celestino – stiamo provvedendo a denunciare alle autorità competenti tutte le irregolarità del caso e ciò a tutela dei dipendenti aventi diritto. Nel merito abbiamo chiesto alla Regione Campania di istituire una cabina di regia per il controllo di dette procedure”.