SAN NICOLA LA STRADA – Come abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, nella Città di San Nicola la Strada sta divampando sui siti web, con commenti a volte salaci, ironici, sarcastici ed a volte con accenni diretti a “lasciare” rivolti all’attuale Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Vito MAROTTA, circa gli avvisi di accertamenti sull’IMU e TASI dell’anno 2014 e che il Comune sta cercando di recuperare (n pratica la differenza fra quanto effettivamente pagato dal contribuente e quanto richiede l’ente).
Sulla questione si sono già espressi due commercialisti, in passato entrambi in Consiglio comunale e in contrapposti partiti: Vincenzo BATTAGLIA ed Enrico NUZZI, che, anche con la pubblicazione di sentenze anche delle Commissioni Tributarie e quant’altro, hanno apertamente contrastato l’azione di rivalsa dell’Ente pubblico sui contribuenti sannicolesi in quanto la dichiarazione di dissesto sarebbe arrivata “oltre il tempo massimo consentito” per poter ora richiedere gli arretrati. Anche l’Assessore alle Finanze, Enza PERNA, ha parlato della “obbligatorietà” di richiedere gli arretrati.
Ovviamente entrambi le parti sono di parere avverso. Nell’ambito del “politicamente corretto”, anche se i numerosi fan del sindaco Marotta la pensino diversamente e mi attaccano anche con denunce a Facebook, oggi pubblichiamo la nota di risposta del Sindaco Vito Marotta, pubblicata sulla propria pagina Fb: “AVVISI DI ACCERTAMENTO, LE COSE DA SAPERE ASSOLUTAMENTE – La polemica nata intorno agli avvisi di accertamento su IMU e TASI 2014 merita qualche chiarimento: si tratta di avvisi che l’Amministrazione era obbligata ad emettere, in base alle aliquote deliberate dal Commissario prefettizio in seguito al dissesto finanziario, che certo non abbiamo causato noi. In sostanza, ci si incolpa di aver tardato anni prima di mandare gli avvisi. Alzi la mano chi aveva tanta fretta di pagare.
E soprattutto, aveva fretta di pagare negli anni in cui, a causa del dissesto, le imposte, le tasse locali, le aliquote e le tariffe di base erano aumentate nella misura massima. Ecco perché abbiamo scelto di ritardare il più possibile l’invio della differenza relativa al 2014: sarebbe stato, infatti, ancor più gravoso per i sannicolesi sommare tale imposizione agli altri aumenti. Il 2020 è il primo degli anni post dissesto in cui sarà possibile pensare di ridurre l’aliquota IMU. Abbiamo agito per la nostra Comunità, con la responsabilità di chi governa sapendo di dover assumere le decisioni nel rispetto delle norme vigenti, ed al contempo non sottoporre i cittadini a continui ed ulteriori esborsi.

Se proprio vogliamo, un ragionamento furbesco ci avrebbe portato ad emettere subito quegli avvisi, tenendoli il più lontano possibile dalla scadenza del mandato… Bene, adesso lo sapete: non abbiamo nessuna voglia di fare giochetti elettorali a spese dei cittadini di San Nicola la Strada. C’è un’altra cosa importante che i cittadini devono sapere, e che vorrei particolarmente sottolineare: gli uffici competenti e i tecnici responsabili hanno agito, sul piano della legittimità e sul piano formale, nel totale rispetto delle regole.
Chiunque, per mere ragioni elettoralistiche, si erge a giudice di processi tributari celebrati sui social media e invoglia a presentare ricorsi facendo intravedere inesistenti vizi formali, espone chi gli concede credito al rischio di perdere tierz’ e capital’…”. Ai posteri (o ai giudici) l’ardua sentenza.