Orta di Atella. Quando Andrea Villano chiese la cittadinanza onoraria per Mario De Michele

Cosa e' successo veramente tra Andrea Villano e Mario De Michele?

Orta di Atella. Il rapporto, spesso complicato,  tra  stampa,  politica e criminalita’ organizzata  rimane il grande enigma della societa’ democratica  contemporanea caratterizzata dalla dittatura, invisibile eppure pregnante, della comunicazione di massa.

Il problema, etico, professionale e giudiziario, si e’ riproposto con la vicenda del giornalista Mario De Michele,  direttore del giornale online, “Campania Notizie”, indagato per aver simulato i due attentati subiti il 14 novembre 2019 ed il 4 maggio 2020. I reati contestati  a De Michele dalla Dda di Napoli sono quelli di calunnia e detenzione di armi da fuoco in concorso con  Pasquale Ragozzino, avvocato di Orta di Atella .

Nella vicenda , e’ intervenuto a gamba tesa anche l‘ex Sindaco di Orta di Atella, Andrea Villano, la cui amministrazione comunale e’ stata sciolta nel 2019 dal Ministero dell’Interno per  infiltrazione mafiosa, il quale nei giorni scorsi ha affermato che “ senza sosta e con sempre maggiore aggressività l’offensiva mediatica di Campania Notizie  ha agito nei confronti di tutta la Comunità Ortese e soprattutto verso la compagine di governo cittadino, bersaglio quotidiano di una campagna mediatica fuori ogni misura che spesso colpiva non solo l’attività politico amministrativa ma anche fatti personali e affetti familiari”. Per tale ragione, Andrea Villano ha chiesto ” immediatamente di poter leggere le diverse audizioni avute dallo stesso De Michele presso la Commissione di Accesso insediatasi ad Orta di Atella il 1 Marzo 2019. Ci fa rabbrividire oggi l’ipotesi che un pericoloso calunniatore ed inventore di false storie possa aver condizionato le sorti di una esperienza amministrativa e quindi di un intero territorio chissà per quali fini e quali pericolosi interessi”.

L’ex Sindaco ha poi annunciato l’intenzione di volersi  costituire come parte civile al processo che riguarderà il direttore di Campania Notizie.

In realta’, la questione Mario De  Michele  sembra essere molto piu’ complessa di quello che appare.

Secondo le informazioni  a noi pervenute, la figura di Mario De Michele avrebbe attanagliato la comunita’ di Orta di Atella fin dalle ultime amministrative del 2018 con un intervento in pianta stabile nella comunita’ ortense in seno alla quale il giornalista avrebbe agito in base alle sue simpatie personali o, comunque, spinto  da altre ragioni, ma, in ogni caso, favorendo alcuni e danneggiando altri.

In primis, ad essere  danneggiata ” dal fango e dal veleno della stampa di Mario De Michele”, sarebbe stata la coalizione politica di centro sinistra in seno al consiglio comunale di Orta di Atella composta da Pd e da Psi, denominata ” Democratici e Riformisti”, che avrebbe subito da De Michele vere e proprie forme di intimidazione e veleni mediatici.

E quale sarebbe stato il ruolo del Sindaco Villano in tutto questo? Oggi l‘ex Sindaco punta il dito contro Mario De Michele ma sono in tanti ad Orta di Atella ad affermare che Andrea Villano, all’inizio del suo percorso alla guida del governo cittadino, ha sostenuto e supportato l’attivita’ di Mario De Michele.  E’ anche vero che , successivamente,  Villano avrebbe cambiato idea e Mario De Michele, per l’utilizzo della paura che con la sua penna esercitava verso l’ex sindaco, “sarebbe stato varie volte da questi caricato e scaricato”.

In verita’, al di la’ di quanto dichiarato da Andrea Villano nei giorni scorsi, non ci sarebbe stato un filo conduttore univoco alla base del legame fra Mario De Michele e l’ex Sindaco.

Eppure,  sempre al di la’ di quanto dichiarato da Andrea Villano, sarebbe stato proprio quest’ultimo, nel settembre 2018,  a proporre  per Mario De Michele, originario di Cesa, la cittadinanza onoraria di Orta di Atella.

Un riconoscimento prestigioso che precedentemente era stato concesso solo al Senatore Ferdinando Imposimato, nativo di Maddaloni, emblema della lotta alla camorra e al terrorismo in Italia, e a Don Erasmo Parente,nativo di Arpaise(BN), già guardiano del convento francescano di san Donato, la cui antica struttura seicentesca restaurò e rinnovò nel decennio 1995-2005.

Eppure, oggi, l’ex Sindaco Andrea Villano sembra avere dimenticato  questi antefatti, tutti documentati dalle notizie di cronaca e da atti amministrativi dell’epoca.

Cosa e’ successo veramente tra Andrea Villano e Mario De Michele?

Per quali ragioni l’ex Sindaco gli ha prima costruito un altare e poi dopo lo ha buttato nella polvere ?

Cosa sapeva Mario De Michele per incutere tanta paura ad un intero consiglio comunale ?

Perche’ il Sindaco voleva conferirgli la cittadinanza onoraria nonostante tutto cio’?

E soprattutto per quale ragione gli veniva consentito un genere di stampa finalizzato a diffondere odi e veleni senza che il Sindaco intervenisse per fermarlo?

Storie di una societa’ democratica  fondata sulla dittatura della comunicazione di massa sulle quali la magistratura sta indagando.