di GIOVANNA PAOLINO
E ‘ancora guerra tra i lavoratori della Clp Sviluppo Industriale ex Acms, azienda concessionaria del trasporto pubblico su gomme in provincia di Caserta, e i vertici della societa’ .
I dipendenti non retrocedono dalle azioni di protesta programmate contro l’azienda che avranno inizio con lo sciopero del 12 maggio 2017 proclamato dalle Segreterie Provinciali Filt Cgil -Fit Cisl – Uilt Uil .
” Il diritto alla retribuzione del lavoro – affermano i lavoratori – è tutelato direttamente dalla nostra Carta Costituzionale (ex art. 36) oltre che dall’art. 2099 del Codice Civile.
Abbiamo atteso pazientemente, adesso basta. Non c’è lo stipendio, non sono stati erogati i ticket di Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo …. Siamo stanchi di lavorare gratis “.
La Clp Sviluppo Industriale gestisce il tpl dell’area casertana servita dalla fallita ex Acms. Nel 2012 la Regione Campania concesse il trasporto pubblico locale su gomma alla Clp spa di Carlo Esposito : un affidamento temporaneo che avrebbe dovuto scadere il giorno 11.04.2014 ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Europeo 1370.
La Clp , destinataria di due provvedimenti di interdittiva antimafia, e’ stata commissaria dal Prefetto di Napoli.
Alla base della proclamazione dello sciopero varie ed importanti ragioni.
La Triplice contesta all’azienda il mancato rispetto delle norme in materia di organizzazione del lavoro ed il mancato rispetto dell’accordo del 18 gennaio 2014 sulla bigliettazione.
A questo si deve aggiungere che a tutt’oggi non e’ stato rispettato l’accordo che prevedeva da parte della Clp l’assunzione di tutto il personale ex Acms . A tutt’oggi non sono state ancora pagate le ex Festivita’ maturate e non usufruite nell’anno 2016 e gli emolumenti economici a cui si unisce il sistematico ritardo degli stessi oltre i limiti previsti dai dettami contrattuali con annessi Ticket Restaurant. Ancora non pagate, inoltre, risultano le giornate del 20 e del 21 dicembre agli operatori di esercizio.
Alla base dello sciopero anche l’esito negativo delle procedure di raffreddamento attivate con richiesta di incontro in azienda con nota protocollo 61 dello scorso 22 marzo 2017, a seguito della quale si ebbe incontro in azienda il 31 marzo con esito negativo. Attivata anche la richiesta della seconda fase di conciliazione, presso la Prefettura di
Caserta, con nota protocollo 67 del 31 marzo scorso, a cui le sigle sindacali della Triplice non hanno ricevuto riscontro.