I conti del comune di Caserta, continuano a creare polemiche anche ed ancora di più verso le elezioni che si terranno nel prossimo mese di ottobre.
A tal proposito il sindaco della città ossia, l’avv.to Carlo Marino, che ha rilasciato queste dichiarazioni “Rispetto a 5 anni fa quello di oggi è un cammino nuovo, fatto di risanamento dei conti, perché chiudiamo il conto consuntivo con un avanzo di competenza pari a 24 milioni di euro e in cassa abbiamo 30 milioni.
L’intervento del sindaco Carlo Marino ha trovato la replica appunto del commercialista di Caserta, le sue parole che hanno scatenato subito la reazione dell’ex sindaco Pio Del Gaudio che sui social ha commentato: “E’ l’effetto del caldo? I condizionatori al Comune non funzionano? Risanamento finanziario? La città ed i disastri sono sotto gli occhi di tutti. Lavori fatti male, strade rappezzate, nessuna opera pubblica realizzata in oltre 5 anni. Solo diremo e faremo…”.
Ma a Carlo Marino fa immediatamente eco Gianpiero Zinzi per il quale è anche semplice, tutto sommato, rintuzzare le tesi espresse in maniera così facilona e generica dal sindaco. Ecco le dichiarazioni dell’altro candidato sindaco Gianpiero Zinzi “E’ il momento di iniziare a raccontare i fatti per come stanno e sicuramente la situazione finanziaria del Comune di Caserta non è bella così come si vuole far credere – Zinzi focalizza l’attenzione sullo stato finanziario di Palazzo Castropignano, che lo ha spinto a chiedere un impegno concreto, il ‘Salva Caserta’, ai leader nazionali dei partiti di riferimento della coalizione che lo sostiene -. Quando sento parlare di risanamento dei conti rabbrividisco – afferma -. Perché oltre al danno di una città ferma e completamente nel degrado, siamo costretti a sorbirci la beffa di una situazione finanziaria tutt’altro che positiva. Il Comune di Caserta non ha ottenuto i finanziamenti a fondo perduto, così come previsti dal decreto Sostegni bis del governo Draghi, perché il disavanzo è stato ‘occultato’ nel Consuntivo. Un atto nel quale si è deciso deliberatamente di non inserire a debito i 18 milioni del Fal, il Fondo di anticipo liquidità, che il Comune di Caserta dovrà comunque restituire. Il motivo? Strettamente politico, per far sembrare che i conti dell’Ente siano risanati a poche settimane dal voto. Ma non è così: ed è bene che i casertani ne siano al corrente. Di questo passo il rischio del terzo dissesto è molto forte. Quando arriveremo alla guida del Comune di Caserta – conclude Zinzi -, la prima azione che faremo sarà quella di ristabilire la verità, chiedendo anche una verifica di questi atti al Ministero e alla Corte dei Conti. Lo avrebbero dovuto fare gli attuali amministratori, ma hanno preferito non farlo. Un errore che rischiano di pagare, ancora, i cittadini. Noi invece lo faremo per far venire i nodi al pettine. La verità emergerà ed ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.