“ Leggo con disappunto sterili polemiche sulla presunta inerzia dell’Amministrazione comunale di Caserta sul delicato problema legato alla sicurezza e quindi alla movida violenta in Città. E’ bene – ha dichiarato il Ten. Col. Gianfranco Paglia, consigliere onorario del Comune per questa tematica- senza entrare nel chiacchiericcio politico che di certo non aiuta, , dare le giuste informazioni ai cittadini che di tutto hanno bisogno, meno che continuare a leggere attacchi pretestuosi solo perché si è di schieramenti politici diversi dalla maggioranza del governo cittadino. Come più volte ho sostenuto, la sicurezza non ha colore politico, il benessere dei cittadini deve essere l’obiettivo cardine di chiunque abbia l’onore di fare politica, tralasciando qualsiasi interesse personale. Come noto, i regolamenti possono essere modificati ma hanno delle procedure che vanno rispettate ed infine approvati in consiglio comunale, le ordinanze vengono emanate in casi di emergenza con un inizio ed una fine. Il cambiamento lo si può già verificare con il segnale che il Prefetto e Questore hanno voluto lanciare con il maggior controllo durante il fine settimana. Stiamo lavorando, in collaborazione con la questura, affinchè, entro aprile, ci sia l’installazione di video telecamere. A breve avremo un nuovo incontro con il Prefetto, il Questore e le Forze dell’Ordine per stabilire le ulteriori azioni da mettere in campo e che verranno immediatamente comunicate ai casertani, che hanno il diritto di vivere in tranquillità. Il problema della movida violenta è, purtroppo un tema che riguarda molte città e sinceramente credo che prima di iniziare a fare attacchi politici, sia opportuno verificare se tutto quanto annunciato siano solo proclami o azioni concrete. In questo particolare momento reputo che sia opportuno lavorare tutti insieme affinchè Caserta non sia annoverata nell’albo di Città violenta e non sicura. Per fare ciò è necessario un cambio di rotta, di una rivoluzione culturale che parte proprio da chi quotidianamente fa politica attiva in Città, collaborando invece di sollevare polveroni fondati su inesattezze.”