Caserta . La triste storia di Franco G. , 62 anni casertano doc , mette in evidenza la carenza degli uffici dei servizi sociali di Caserta i quali, oltre al fatto di non avere mezzi per trovare soluzioni , dimostrano di non essere in grado o , peggio ancora, di non avere nemmeno voglia di ascoltare le problematiche del malcapitato di turno .
Questi i fatti : Franco , 62 anni , con un passato da muratore e da emigrante a Venezia ,da circa 15 giorni dorme per strada ,senza documenti e senza residenza. L’ uomo si è rivolto alla Caritas Diocesana tramite un noto Parroco di Caserta, ma purtroppo gli è stato riferito da una responsabile che in questo momento nella struttura , preposta all’ accoglienza dei senzatetto, non c’è capienza. Franco non si è perso d’ animo si è rivolto allora alla nostra redazione con l’ intento di avere voce in una città dove tutto sembra passare inosservato.
Ad occuparsi della sua situazione è stato direttamente il nostro Editore Antonio De Falco il quale si è rivolto all’ associazione ” Gli Angeli Degli Ultimi” trovando nella Presidente Antonietta D’Albenzio la ormai nota massima disponibilità . De Falco ha accompagnato personalmente Franco presso la struttura degli “Angeli degli Ultimi” dove , ad attenderlo , c’era direttamente la D’Albenzio la quale ha immediatamente garantito all’ uomo un piatto caldo , una doccia e dei panni puliti da indossare. A fine serata però e’ stata la stessa Antonietta D’Albenzio , visibilmente mortificata, a comunicare a Franco che in quel momento neanche nella struttura di Via Mondo c’era capienza per farlo dormire e quindi per il momento poteva garantirgli , tutte le volte che lo avesse ritenuto opportuno , una doccia, un pasto e una cambiata.
Franco ha ringraziato Antonietta è andato via in cerca di un posto dove passare la notte . L’indomani mattina ,sempre consigliato da Antonio De Dalco ,Franco si è recato presso gli uffici dei servizi sociali del Comune di Caserta siti a Falciano . Arrivato nella casa comunale è stato accolto con freddezza e distacco da una donna , presumibilmente impiegata, la quale a Franco non ha permesso nemmeno di entrare negli uffici e bloccandolo con un risonante ” ferma” ha chiesto di cosa avesse bisogno . Nel corridoio c’era altra gente , probabilmente in fila, ma la signora calpestando ogni diritto alla privacy ha voluto che Franco esponesse pubblicamente il suo problema..Franco si era recato al comune e ai servizi sociali solo ed esclusivamente per capire cosa fare per ottenere una residenza e di conseguenza un documento d’ identità . La signora , apparsa piuttosto insensibile , con aria seccata ha risposto che la situazione era piuttosto difficile da risolvere e che Franco avrebbe dovuto riferire in quale auto stava dormendo e soprattutto in che strada perché lei avrebbe dovuto mandare , ovviamente in qualsiasi ora, una pattuglia della Polizia Municipale a verificarne la presenza. La cosa non è di nostra competenza ma ci chiediamo : La signora intendeva dire che Franco avrebbe potuto avere diritto alla residenza in un auto?
Ovviamente dopo pochi minuti l’ uomo , umiliato da tale comportamento e’andato con un profondo senso di solitudine e soprattutto con la consapevolezza , di non avere riferimenti neanche negli uffici dei servizi sociali .
Pensate che l’ impiegata ha lasciato che Franco andasse via senza nemmeno chiedergli le generalità e un numero di telefono . Per ora solo il meteo sembra essere un suo alleato , sono previsti sole e caldo ancora per qualche giorno . Che ne sarà di Franco quando arriverà il freddo tipico di ottobre e novembre ?.
Continueremo a seguire questa vicenda sperando che il nostro articolo-denuncia arrivi a chi di dovere e che quest’ultimo agisca secondo quelle che sono le proprie responsabilità.