Il “decreto siccità” esautora gli Enti Locali e le comunità, Fridays For Future Italia e Forum Acqua chiedono alle Regioni e Province autonome di impugnarlo

Fridays For Future Italia e il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua hanno scritto a tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome a proposito della legge che interviene sul tema della siccità.

Le due associazioni dichiarano: “In specifico, al di là del nostro giudizio decisamente negativo sull’impostazione della legge, che non affronta alla radice tale fenomeno, limitandosi ad agire in una logica emergenziale e di rilancio delle grandi opere, abbiamo ritenuto necessario richiamare l’attenzione dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome sugli articoli 2 e 3 del decreto legge convertito, che presentano aspetti di perlomeno dubbia legittimità costituzionale.

Infatti, essi (l’art. 2 “Superamento del dissenso e poteri sostitutivi” e l’art. 3 “Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsita’ idrica”) prevedono l’attivazione di poteri sostitutivi nei confronti di Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni attribuiti alla Cabina di regia e al Commissario straordinario, dando un’enorme discrezionalità politico-amministrativa di esercizio del potere e configurando, di fatto, l’eliminazione di ogni elemento di possibile opposizione ai progetti avanzati dagli stessi da parte degli Enti locali e delle popolazioni.

Da questo punto di vista, abbiamo chiesto ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di verificare la possibilità di impugnare i suddetti articoli di fronte alla Corte Costituzionale, per riconoscerne la loro illegittimità costituzionale e ripristinare un reale esercizio di dialettica democratica tra i poteri dell’articolazione dello Stato e con la cittadinanza.

Ci aspettiamo che tale sensibilità democratica venga raccolta dai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome e, in ogni caso, proseguiremo nella nostra iniziativa per poterla affermare concretamente”.