E’ previsto per lunedì 31 luglio 2023 alle ore 10:00 l’open day del C.A.M. Caserta sito in Via San Gennaro 4
ex Caserma Sacchi. La struttura aperta al pubblico per illustrare i servizi e i programmi di trattamento
rivolti agli autori di reato in particolar modo coloro che si macchiano di reati come; atti persecutori, atti
sessuali con minorenne, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia corruzione di minorenne, violenza
sessuale di gruppo, omicidio, deformazione dell’aspetto di una persona mediante lesioni permanenti al viso
Il C.A.M. Caserta è un Centro di Osservazione e Trattamento Maltrattanti e Autori di Reato e offre un
servizio di: ascolto, accoglienza, consulenza legale, consulenza psicologica, percorso di trattamento,
percorsi di affidamento in prova per detenuti, percorsi di messa alla prova per detenuti, consulenza
criminologica, mediazione penale, percorsi di recupero destinati agli autori di reati di violenza domestica e
di genere con la convenzione dei diversi tribunali sul territorio
Il C.A.M. Caserta guidato dalla dott.ssa Pina Farina, da anni lavora con gli autori dei reati attraverso
programmi di trattamento grazie alla rete con gli enti preposti che si occupano di formazione e di
reinserimento sociale e grazie alla collaborazione con l’ufficio esecuzione penale esterna di Caserta. Opera
attraverso uno staff operativo composta da professionisti esperti del settore psicologico, criminologico,
pedagogico e legale.
La Convenzione di Istanbul contro la violenza nei confronti delle donne all’articolo 16 prevede interventi
per il recupero degli autori di violenza domestica e per la prevenzione della recidiva per i reati di natura
sessuale. Nell’attuazione delle misure è comunque riconosciuta priorità ai diritti ed alla sicurezza delle
vittime.
L'art. 6 della legge n. 69 del 2019 (meglio conosciuta come Codice Rosso) ha modificato l'art 165 c.p.,
inserendo, dopo il quarto comma, il seguente periodo: "nei casi di condanna per i delitti di cui agli articoli
572, 609-bis, 609-ter, 609- quater, 609- quinquies, 609-octies e 612-bìs, nonché agli articoli 582 e 583-
quinquies nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5 e 5,1, e 577, primo
comma, numero 1, e secondo comma, la sospensione condizionale della pena è comunque subordinata alla
partecipazione a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione,
assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per i medesimi reati".
La riforma Cartabia con la legge n. 134 del 27 settembre 2021, ha ulteriormente modificato il comma
introdotto dalla Legge n. 69/2019 allargandone l’ambito di operatività anche al reato di omicidio ed a tutte
le forme “tentate” dei reati per i quali era stato già previsto dal codice rosso. La sospensione della pena è
necessariamente subordinata alla partecipazione di corsi di recupero per i reati, sia nella forma tentata che
nella forma consumata di: Atti persecutori, Atti sessuali con minorenne, Violenza sessuale, Maltrattamenti
in famiglia Corruzione di minorenne, Violenza sessuale di gruppo, Omicidio, Deformazione dell’aspetto di
una persona mediante lesioni permanenti al viso commesso ai danni dell’ascendente o discendente, o
della persona offesa dei reati di maltrattamenti, violenza sessuale ed atti persecutori, nonché contro il
coniuge anche legalmente separato, contro l’altra parte della unione civile o contro il convivente , o contro
il fratello o la sorella, adottante o l’adottato, il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo o contro un
affine in linea retta.
Il C.A.M. Caserta ha istituito il Presidio Criminologico Territoriale, che nasce da una lunga attività territoriale
di prevenzione e trattamento in rete con il UEPE di Caserta, rivolta a persone che hanno compiuto o
rischiano di compiere reati a carattere sessuale e non , anche con l’uso di mezzi informatici, soggetti che
hanno compiuto reati violenti a rischio di recidiva o che sono coinvolti in situazioni di conflittualità a rischio
di condotte antisociali L’equipe trattamentale è costituita da diverse figure professionali, quali Educatori,
criminologi, psicologi-psicoterapeuti, sociologi, mediatori penali ecc
Vengono effettuati interventi pluridisciplinari di valutazione, trattamento e monitoraggio dei
comportamenti violenti e delle condotte antisociali, interagendo costantemente con le Forze dell’Ordine e
con la Magistratura.