75 anni di storia, formazione e specialità. Un “unicum” nazionale per la Scuola di Commissariato

Maddaloni – Il primo agosto 1948 nasceva a Maddaloni il primo Centro di Esperienze ed Addestramento di Commissariato, diventato Scuola con diversificate riconfigurazioni a partire da quella di Accademia dei servizi di Commissariato e di Amministrazione il primo giugno 1951 per assumere, in ultimo, il 30 aprile 2014 quello di Scuola di Commissariato.
Fu il primo segnale concreto della rinascita postbellica delle Istituzioni Militari nel Casertano. Un ente ridimensionato nel quadro della politica complessiva di riconfigurazione della Forza Armata, ma sempre pronto ad intervenire nei momenti di maggiore bisogno in favore delle popolazioni con solerzia di mezzi, uomini e materiali di vettovagliamento e commissariato. Chi è, quindi, un “logista dell’Esercito?”
È colui formato in quel ramo dell’arte militare che provvede in guerra a muovere l’Esercito, in relazione alle esigenze delle operazioni, e a rifornirlo di quanto gli è necessario per manovrare nel campo strategico e per affrontare i combattimenti nelle migliori condizioni, fisiche e morali.
“Studium vires animosque promovet”. Questo è il motto che dal 1946 alimenta la palestra formativa del Personale del Corpo. L’Istituto, “unicum” nel suo genere, costituisce l’ambito in cui l’amalgama etico professionale tra le varie componenti dei preesistenti e distinti Corpi di Amministrazione e di Commissariato, si è realizzata ben prima dell’unificazione nel 1997. Dal primo gennaio 2022 alle dirette dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito, per il tramite del Comando Commissariato, la Scuola assume nuova connotazione operativa mantenendo viva la propria anima evolutiva con continui corsi di formazione, aggiornamento e riconfigurazione del personale dell’Area Commissariato.
Per i tuoi 75 anni di unicità e diversità che ti contraddistinguono da tutti gli altri rami della nostra grande Forza Armata,
Auguri … Scuola di Commissariato.
Auguri a Te Atos Giorgio Lugni, spirito vivo di questa Scuola.
Questo il messaggio di Grazia Tedesco, figlia di questa Scuola di Commissariato.