Di Sebastiano Devastato
E’ più di un anno, ormai, da quella sera di giugno in cui la Nuova Amministrazione comunale di Mondragone, capitanata dall’ Avv. Francesco Lavanga e patrocinata dall’On. Giovanni Zannini, organizzò l’inaugurazione della struttura restaurata del ‘Palazzo Ducale’ che fu sede dei feudatari dell’epoca , i Duchi Carafa, una volta portata a nuova vita e che ha ospitato il museo civico ‘Biagio Greco’, e tutta una serie di mostre, eventi e convegni, il primo dei quali che ha avuta vasta eco, è stata quella dedicata all’opera dell’ex Magistrato Domenico Palamara, ex Presidente dell’ANM, e poi espulso dalla Magistratura a seguito delle sue rivelazioni su come venivano eletti i membri del CSM, il consiglio superiore della Magistratura, voluta fortemente dall’On. ed ex Ministro Mario Landolfi, che, a suo tempo, si era impegnato per far affluire i fondi che hanno finanziato il restauro dell’edificio. Altro vanto non solo della presente amministrazione , ma un po’ di tutte quelle susseguitesi dalla sindacatura di Michele Zannini a quella attuale, oltre all’apporto decisivo dell’On. Landolfi, in quanto trattandosi di edificio soggetto al Ministero dei beni culturali, solo una spinta a livello del governo nazionale poteva far ottenere i fondi necessari. Fondi non solo che riguardassero le opere da restaurare, ma in primis le somme per gli espropri per pubblica utilità ed i relativi dovuti indennizzi ai proprietari dei vari ‘pezzi’ del fabbricato. Cosa non del tutto riuscita, in quanto buona parte di questi proprietari rifiutarono le cifre proposte nel piano degli espropri, a curare la pratica fu incaricato l’ottimo Ing. Giovanni Bertolino, padre dell’ex assessore e vicesindaco nella giunta Schiappa ing. Valerio Bertolino, e se non ricordo male fu proprio il Sindaco Zannini Michele a dare il ‘la’ a tutta l’operazione di ‘recupero della memoria e dell’identità mondragonese’, ottenibile attraverso il restauro del Palazzo Ducale. Fatto sta che meno della metà dell’intero edificio è stata poi espropriata. .convenientemente restaurata.
Ed è quella che viene riportata nella foto sopra e che viene esibita ed utilizzata per tutte le manifestazioni di rappresentanza e le celebrazioni che questa amministrazione ha inteso effettuare e delle altre che seguiranno. Anche l’evento della presentazione del progetto ‘VIA APPIA ANTICA, REGINA VIARUM’ , che pure ha suscitato grande interesse nella cittadinanza, ha avuto come coronamento i locali di cui sopra, che non sono, però, l’intero dell’edificio storico che fu il simbolo di Mondragone ed il Palazzo Ducale dei Duchi Carafa. Evento addirittura patrocinato e promosso dalla presenza dell’On. Eccellenza, sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni culturali, Dott. Prof. Vittorio Sgarbi.
Chissà se il critico d’arte per antonomasia, l’eccellenza delle eccellenze in fatto di arte, cultura e storia, si sia accorto della contiguità dell’edificio in cui è stato accolto alla fine del pellegrinaggio storico-artistico, tra gli scavi del basolato dell’antica via Appia presso il cimitero, la Chiesetta dedicata alla Vergine Incaldana, ed il trionfo finale nella sala delle conferenze di Palazzo Ducale, della contiguità del celebrato edificio con una parte invero assai poco presentabile e rispettosa delle glorie del passato, che pure doveva essere espropriata e restaurata, e che è rimasta esposta al pubblico ludibrio, quantomeno, come si vede dalla foto che segue.

Un accostamento a dir poco imbarazzante con una porzione di edificio quasi fatiscente, adibito ad usi villici e profani, che, se colti da Sua Eccellenza Vittorio Sgarbi , ne avrebbero di sicuro scatenato le ire e gli sfoghi icastici e sferzanti che lo hanno reso famoso :” Capre,capre, capre!”. Nella parte finale del fabbricato si nota la Torre Catalano-Stefanelliana ( non Vanvitelliana!) che è stata ed è la magione in cui hanno soggiornato il Prof. Dott. Mario Stefanelli, notissimo politico locale, purtroppo passato a miglior vita ella propria famiglia. Al fratello del predetto Prof. Nicola Stefanelli sono già stati intitolati l’Istituto Tecnico Commerciale e la piazzetta sita alla fine di Viale Kennedy, per ricordare la sua opera meritoria ed alla fine quella di tutta la famiglia che, oltre al consigliere comunale e provinciale Mario, e al suddetto Nicola Stefanelli, anch’egli consigliere e celebrato uomo di cultura, cui è intitolato anche un premio letterario, ha dato anche una rappresentanza mondragonese nel parlamento nazionale col Sen. Armando Stefanelli.
Certo il recupero dell’intero edificio avrebbe sicuramente dato più risalto alla celebrazione della ‘GRANDE BELLEZZA’.
Che, perciò, rimane INCOMPIUTA…ma c’è tempo per rimediare. Forse, chissà!
Mondragone 8 agosto 2023 Sebastiano Devastato