A Mondragone ci sono cittadini al di sopra della legge. Almeno uno.

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa da ” Mondragone Bene Comune”

Il CCNL del 21 maggio 2018 ha introdotto, nel codice di comportamento di fonte contrattuale di cui all’art.
57, all’ultimo capoverso (lettera q), una previsione che impone l’obbligo in capo al dipendente di
comunicare all’amministrazione la sussistenza (a proprio carico, ovviamente) di provvedimenti di rinvio a
giudizio in sede penale. Si tratta di obbligazione di notevole importanza, sol che si consideri che l’omissione
potrebbe incidere sul regolare corso dell’azione disciplinare a carico dello stesso soggetto che, come
agevolmente può desumersi, ha sul punto un interesse contrapposto a quello dell’amministrazione.
Infatti, laddove l’amministrazione non sia già venuta a conoscenza del fatto disciplinarmente rilevante, è lo
stesso dipendente interessato a dover dare spunto al proprio Ente per procedere in tal senso, attraverso la
propria comunicazione:
https://www.aranagenzia.it/attachments/article/9014/CCNL%20Funzioni%20Locali%2021%20maggio%202
018_Definitivo_Sito.pdf.
Dalla stampa abbiamo appreso che il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato ad un anno di
reclusione il comandante della polizia municipale di Mondragone, David Bonuglia per il reato di omissione

di atti di ufficio: https://casertace.net/mondragone-arriva-la-sentenza-condannato-il-comandante-dei-vigili-
bonuglia/#:~:text=2%20Novembre%202023%20%2D%2013%3A40,omissione%20di%20atti%20di%20ufficio.

Comandante Bonuglia che, sempre dalla stampa, abbiamo appreso interessato anche da un’altra sentenza:

https://casertace.net/comune-condannato-per-i-comportamenti-del-comandante-bonuglia-con-una-
poliziotta-chiedeva-atteggiamenti-affettuosi-in-cambio-di-diritti/. Articoli puntuali che non ci risulta siano

stati oggetto di smentita.
Non sappiamo se il Comandante Bonuglia abbia proceduto a suo tempo (quando fu rinviato a giudizio) a
inoltrare l’obbligatoria comunicazione al comune di Mondragone. E non sappiamo se l’Ufficio Procedimenti
Disciplinari si sia attivato e con quali determinazioni (sarebbe il caso che qualche Consigliere comunale
interrogasse formalmente l’Amministrazione comunale su tale questione). Ma sappiamo che la condanna,
seppure in primo grado, fa sicuramente scattare le previsioni della cosiddetta Legge Severino (una legge
passata indenne attraverso pronunce dell’Alta Corte).
E lo abbiamo già comunicato: https://giornalenews.it/archives/158434.
Quelli che hanno interessato il comandante Bonuglia sono fatti rilevanti sui quali proprio la Legge Severino
interviene per “garantire la credibilità dell’amministrazione presso il pubblico, cioè il rapporto di fiducia dei
cittadini verso l’istituzione, che può rischiare di essere incrinato dall’ombra gravante su di essa a causa
dell’accusa da cui è colpita una persona attraverso la quale l’istituzione stessa opera”. Un comandante della
polizia locale, anche responsabile dei tributi, condannato per omissione di atti d’ufficio può incrinare il
rapporto di fiducia dei cittadini verso il Comune.
Cosa possono pensare quei cittadini che vengono multati (e come abbiamo già denunciato, Mondragone è
la Città delle Multe, prima in Italia!) o che si vedono arrivare ingiunzioni di pagamento per omessi
pagamenti di tributi non sempre corretti, nel sapere che al vertice della polizia locale e dell’ufficio tributi c’è
un dipendente condannato in primo grado?
Non rispettare reiteratamente la Legge Severino è un altro gravissimo colpo inferto alla credibilità
dell’Amministrazione Lavanga, una mancanza che si aggiunge alla lunga lista delle illegittimità/illegalità
che dovrà essere consegnata al Prefetto.