Il 16 gennaio inizia in aula al Senato l’esame del DDL Calderoli recante Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. L’esame della Commissione Affari Costituzionali nella sostanza non ha modificato il testo della legge. Nella stessa giornata dalle 17,30 alle 20 in 18 città nel Paese si svolgeranno presidi nelle piazze davanti alle prefetture. A Napoli il comitato territoriale del Coordinamento per la democrazia costituzionale, a cui aderiscono sindacati, PD, Cobas, Anpi, Infiniti mondi e altre realtà associative e di movimento, dalle 16 organizza il presidio in Piazza del Plebiscito. “Il confronto in Parlamento – sostengono nella nota diffusa gli organizzatori – deve servire a chiarire ai cittadini del pericolo che per compiacere la Lega e le sue pulsioni para-secessioniste le destre portino l’Italia indietro di decenni, forse a prima dello stato unitario, e che con la riforma costituzionale del cd. premierato forte porterà al sovvertimento dei princìpi costituzionali sanciti nella nostra Carta nata dalla Resistenza.Per questo, una mobilitazione popolare forte e compatta può dare forza al Parlamento, sia alle forze di opposizione sia a coloro che, pur facendo parte dell’attuale maggioranza, hanno a cuore la sovranità del Parlamento e l’unità della Repubblica”.Per contrastare la proposta leghista e’ stata presentata anche una legge di iniziativa popolare, sostenuta da 106000 firme e animata dal costituzionalista Massimo Villone,per la quale al Senato hanno fissato la discussione in aula dopo il ddl Calderoli. La Segreteria CGIL di Napoli e Campania esprime in una nota di adesione: “Con ogni probabilità e in coincidenza con le elezioni Europee, entro giugno partiranno i confronti con i Presidenti delle Regioni per stabilire quali potranno essere le materie concorrenti da assegnare. La Cgil da tempo è critica nei confronti di questo disegno di legge anti costituzionale e anti democratico e non solo il 16 ma nelle prossime settimane, proseguiremo assieme ai tanti soggetti, movimenti e associazioni in campo la battaglia contro una legge che rischia di penalizzare fortemente la Campania e l’intero Mezzogiorno”. Verso la giornata di dissenso proclamata, lunedì 15 gennaio dalle 19 alle 20.30 Carteinregola in collaborazione con Articolo21 propone “L’Italia non si taglia – voci contro l’autonomia differenziata” in diretta sulla pagina YouTube di Carteinregola, un dibattito corale a piú voci tra giornalisti, costituzionalisti, politici di diverse provenienze e rappresentanti delle associazioni sul tema dell’autonomia differenziata.