In questi mesi i Carabinieri Forestale del locale Nucleo di San Gregorio Matese (CE),
insieme a medici veterinari dell’ASL del Settore Equidi e Randagismo di Santa Maria C.V.
(CE), stanno sottoponendo a controllo tutti gli allevamenti zootecnici equini presenti nei
comuni di Castello del Matese (CE) e di San Gregorio Matese (CE).
In tale contesto, unitamente anche a tecnici dell’ARPAC di Caserta, si è sottoposto a
controllo anche un importante allevamento zootecnico presente alla località Acqua di Santa
Maria del comune di Castello del Matese. Nel corso della ispezione alle stalle ed ai terreni
limitrofi è stata accertata la presenza di una tubazione in P.V.C. dalla quale era in atto uno
scarico non autorizzato di acque torbide di colore marrone in corso d'acqua superficiale,
nello specifico in un ruscello di acque montane sorgive immissario del sottostante Lago
Matese. Scarico di acque reflue che è stato ricondotto alla sala mungitura dell’allevamento
predetto attraverso una prova idraulica con tracciante esperito dai tecnici dell’ARPAC.
Inoltre, a circa 500 metri in linea d'aria dal corpo aziendale, si è riscontrata, su un fondo
agricolo di proprietà del medesimo allevamento, la presenza di un grosso cumulo di letame
su suolo nudo non protetto, del volume di circa 2400 metri cubi, derivante da ripetuti
sversamenti effettuati in epoche diverse, con la presenza di percolato prodotto per
lisciviazione sul terreno circostante per l’azione di dilavamento causato dalle piogge e dalla
neve.
La zona oggetto di controllo è soggetta a plurimo regime vincolistico poiché ricadente in
area protetta Parco Regionale del Matese, in territorio soggetto al vincolo paesaggistico e
Sito Rete Natura 2000 ricadente nelle ZSC/SIC "Matese Casertano" IT8010013 e ZPS
"Matese" IT8010026.
Pertanto, i predetti militari hanno proceduto al sequestro preventivo d'iniziativa di quanto
sopra descritto ed hanno deferito, in stato di libertà, il legale rappresentante della società
alla quale fa capo l’allevamento zootecnico predetto per le fattispecie di reato previste dal
Testo Unico Ambientale D.Lgs. 152/2006, ovvero per scarico di acque reflue industriali
non autorizzato in acque superficiali; mancato rispetto dei casi e delle procedure previste
per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento; smaltimento illecito di rifiuti
speciali non pericolosi sul suolo.